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Mi scusi ma nella sua analisi c'e scritto: L'analisi di tutti gli indicatori evidenzia una sequenza sismica che aumenta con velocità e direzione, elementi tipici per ipotizzare un evento sismico importante
Ma elaborando i dati ISIDE non sembra che la frequenza stia aumentando, a parte questo picco di 15 scosse di lunedi 18 di nuovo -sembra- rientrato. Voglio dire non sembra ci sia un aumento costante, ma ogni tanto ci sono delle piccole impennate e poi di nuovo giorni con pochissime scosse.
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Con il numero di terremoti si misura la “febbre” sismica della sequenza. Alcune sequenze sismiche pur presentando una “febbre” bassa (in alcuni casi non si sono avute scosse efficaci per oltre dieci giorni prima dell’evento) hanno poi generato un terremoto d'elevata magnitudo. Molte scosse abbassano la febbre della sequenza o meglio liberano energia? Non è sempre così. Dipende dalla posizione delle scosse (prima o dopo un evento medio-forte) e da altri fattori. Per la stima della “velocità” e “direzione” utilizzo la posizione e la magnitudo d'alcuni foreshocks posti all’interno di una microsequenza “caratteristica” confrontata con l’intera sequenza di medio o lungo periodo.
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Ho capito. Se non ho letto male anche lei è calabrese, conosce bene le faglie del Pollino inclusa quella di Castrovillari?
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Aggiornamenti sulle sequenze sismiche del Pollino e della Pianura Padana Emiliana. http://rigagiulio.blogspot.it/
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C'è una specie di previsione nell'intervitsa....
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C'è una specie di previsione nell'intervitsa.... E' una semplice constatazione, i divesi sciami hanno delineatouna zona pressochè priva di sismicità dove potrebbe concentrarsi una asperità sul piano di faglia in grado di produrre, viste le sue dimensioni, una scossa abbastanza forte SE si dovesse rompere. Per quanto ne sappiamo può rompersi domani o tra dieci secoli. Non la chiamerei previsione.
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