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" La notizia - Tariffari, procedura d’infrazione UE contro l’Italia
Il commissario al Mercato interno Charlie Mc Creevy, confermando l'anticipazione del "Sole24ore" circolata nei giorni scorsi, ha confermato il varo di un pacchetto di misure UE contro l’Italia in merito all’annosa questione dei tariffari professionali. Il monito fa riferimento a diverse attività connesse ad ordini ben individuati (ad esempio la gestione delle farmacie comunali) ma ad essere più direttamente interessati sono architetti ed ingegneri. In estrema sintesi, secondo l’Antitrust comunitaria i vincoli tariffari di massima e minima applicati nel nostro paese sarebbero in contrasto con due articoli (il 43 ed il 49, che definiscono la libertà di prestazione e di stabilimento di servizi) del Trattato europeo sulla circolazione di merci, persone e lavoratori. Essi metterebbero in difficolt à i professionisti stranieri intenzionati a lavorare nel nostro paese e limiterebbero di fatto la libera concorrenza. La fase del “parere motivato”, a cui e' arrivata la burocrazia di Bruxelles, può essere seguita da un vero e proprio deferimento alla corte di Giustizia in caso di mancato recepimento da parte delle singole nazioni destinatarie del provvedimento."
Ecco gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo dell'Unione Europea !!
Ciao Antonio
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Stefano
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Iscritto: Sep 2000
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Sta dicendo (credo) che l'UE non vuole tariffari ma solo libero mercato, anche nelle professioni. Nella forma è sicuramente 'na brutta cosa mentre .....nella pratica quotidiana mi sembra che non dovrebbe cambiare poi di molto la situazione...... (vd. tariffario da aggiornare da più di 9 anni, quasi dieci). Non so invece se si riferisce al fatto che forse potrebbe anche comportare la cancellazione degli ordini professionali. Per certi versi anche questa è 'na brutta robbbba, ma nella pratica, con molti neoiscritti che hanno fatto la tesi in micropaleontologia e che dopo meno di sei mesi, senza aver fatto nessun tipo di pratica, cominciano a fare la libera professione, anche in questo caso non dovrebbe cambiare poi di molto la situazione (purtroppo).... Comunque, a parte le battute, mi sembra che ormai siamo agli sgoccioli e che entro due-tre anni nulla sarà come prima e che dovremo adattarci alla "dura legge del mercato" e, per analogia con altri settori dove già regna tale realtà, non sarà certo la qualità a premiare.
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Iscritto: Oct 2001
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vorrei provare a fare due considerazioni: 1) ma che motivo ha di esistere un organo come l'ordine dei geologi che, a quanto mi sembra di capire, non tutela i suoi iscritti, permette a professionisti di eseguire relazioni a prezzi ridicoli, non interviene nel momento in cui viene fatta una segnalazione su qualche irregolarità....e chi più ne sa piu ne metta? 2)e cosa dire sempre di quest'ordine che permette ad un laureato con tesi in micropaleontologia di esercitare la rofessione dopo solo qualche mese dalla laurea e invece sega leteralmente le gambe a qualcun'altro che ha fatto una tesi applicativa (ma questo poi non vuol poi dire gran che) e che ha frequentato uno studio per un po esa fare il lavoro per cui ha studiato? e adesso un paio di domande: ma un geologo italiano che vuol fare libera professione all'estero deve seguire le regoledettate dal proprio ordine italiano? ed un geologo estero che vuol lavorare in italia deve seguire le stesse regole o quelle del suo paese? caro Antonio chiariscimi le idee se puoi, grazie
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Iscritto: Sep 2000
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OP
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Iscritto: Sep 2000
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Cara Iuli,
per prima cosa Ti formulo tanti auguri per le ormai imminenti festività natalizie, poi Ti dirò che secondo me le regole dettate dal nostro Ordine dovrebbero essere per principio rispettate anche all'estero in quanto norme deontologiche, quindi morali.
Anche i geologi stranieri dovrebbero nel loro paese avere le stesse regole deontologiche pur non avendo l'Ordine come noi, ma delle associazioni.
Stando alle poche notizie che sono riuscito a trovare su internet ed a quel pò che ho capito, dato che sono scritte in inglese, le norme deotologiche di tali associazioni non differiscono poi più di tanto dalle nostre.
Ciao Antonio
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Iscritto: Sep 2000
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Belle domande, Luli. Risposta generica: boh! Tentativo di risposta seria (....tenendo conto anche delle tue considerazioni....condivisibili appieno): 1) italiano all'estero: tariffario ONG (ma dipende chi ti dà l'incarico, se ditta italiana o estera, nel secondo caso no regole) 2) estero in italia: dipende per chi lavora (se ditta italiana o ente italiano, tariffario ONG, se ditta estera, no regole) Massimo Morachioli
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Iscritto: Jun 2003
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Iscritto: Jun 2003
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Abbiamo voluto l’Europa? Eccola. L’Europa del libero mercato e delle regole ferree ( come ad esempio quelle fondamentali sulle dimensioni delle carote e curvatura dei cetrioli etc.). Sarà bello vedere un geometra di Olbia progettare in stile “Costa Smeralda” una villetta a Brighton e un pari collega norvegese progettare una casetta stile “Bergen con tetto a 2 falde di 60°” a Lampedusa. E poi gli ordini professionali che senso hanno (tranne quelli dei notai e dei medici che per una speciale legge italiana pare non possano essere aboliti), l’Italia ormai è matura, la professionalità è e sarà sempre premiata, ognuno farà quello che sa fare meglio nel rispetto delle proprie specifiche competenze. Smettiamola di pensare male, che senza gli ordini professionali un geometra progetterà strutture in c.a., che un ingegnere redigerà relazioni agronomiche, che un agronomo studierà le falde acquifere, che un architetto si occuperà di sistemazioni idrauliche etc.etc.. Infine i tariffari, diciamocela tutta, sono una vergogna, categorie ad esempio come quella dei geologi che si sono arricchite applicandoli sempre e comunque. Viva il libero il mercato, viva il chi offre di meno. Già mi vedo il capo U.T. del comune di xy “Quanto vuole per lo studio della frana? 10.000 Euro? Lei è matto, guardi che un geologo polacco ha offerto 1.000, ma sono in contatto con uno ungherese che pare rediga relazioni, compreso le indagini, anche per meno. Tanto per quello che servono! L’importante è che nella copertina ci sia scritto RELAZIONE GEOLOGICA”. Cari colleghi, la pacchia è finita, approfittatene in questi ultimi mesi.
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Iscritto: Aug 2005
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Auguri a tutti, Iuli hai perfettamente ragione nel tuo primo punto, l'Ordine oramai è diventata una cosa praticamente inutile, a meno che tu non sia nella cerchia di "Amici" di questo determinato ordine. Mi spigate cosa fà in concreto? Prende le quote annuali e basta. Il secondo punto invece non mi trova d'accordo visto che uno che ha fatto una tesi di micropaleontologia deve comunque sostenere un esame in cui vengono richieste delle conoscenze di geologia applicata, e se lui le sa e invece quello che ha lavorato in uno studio non capisce nemmeno dove è girato, è giusto che passi il primo è non il secondo.... Ancora buone feste a tutti
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Iscritto: Aug 2005
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Per Navy, Hai ragione che pensano solo alla copertina, ma dopo quando viene giù la frana o la casa se ne accorgono anche loro....poi richiamano noi!
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Iscritto: Jul 2000
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Buongiorno a tutti i colleghi. Vorrei esprimere un paio di considerazioni sull'argomento in discussione: - l'utilità di avere degli ordini professionali nel periodo storico in cui viviamo è praticamente inutile, in specialmodo se organizzati e gestiti come quelli attualmente presenti. L'unica funzione veramente utile che sarebbe il caso di salvaguardare sarebbe quella dell'esame di abilitazione, atto a stabilire chi abbia i criteri e chi no per l'esercizio della libera professione. Ma questo esame dovrebbe essere sostenuto in maniera oggettiva ed imparziale dopo un adeguato periodo di praticandato. - non penso che ci sia pericolo di confusione sulle competenze da associare alle varie categorie di professionisti se contestualmente all'abolizione degli ordini professionali sia stilata una legisltura che possa delimitare nettamente le aree di competenza di ognuno. - queste due considerazioni pero' mi portano ad una terza riflessione: se dovessero abolire gli ordini professionali allora sarebbe imprescindibile l'abolizione delle previdenze categoriali, lasciando libera scelta al professionista su dove e come versare la propria copertura pensionistica. Sperando di non avervi annoiati con queste mie riflessioni auguro a tutti i colleghi buone feste e buon anno nuovo. Fabrizio Salina
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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