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Salve a tutti, avrei bisogno di chiarimenti sulla cosiddetta "prestazione occasionale". Ho letto dal Codice Civile quali sono le caratteristiche della prestazione d'opera intellettuale, ma mi sembra di aver capito che non riguardi chi non ha ancora partita IVA, mentre le altre forme di "contratto", prestazione occasionale, di cui ho letto si riferiscono a lavoratori che non hanno l'obbligatorietà della part. IVA e si escludono dunque liberi professionisti. Sapreste spiegarmi in modo chiaro cosa dovrei fare per fatturare un piccolo lavoro e a chi dovrei versare questa % rognosa e se, ancora,per fare tutto ciò devo iscrivermi all'EPAP? Per favore.....:) GRAZIE
Iolanda Manuela Ferrarotto
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La prestazione occasionale è ESCLUSA per atttività professionale. Su questo argomento puoi trovare varie discussioni su questo forum. Per fatturare un lavoro, anche se piccolo, devi: 1) aprire partita IVA 2) Iscriverti all'EPAP entro 60 giorni dall'emissione della prima fattura (e dovrai quindi iniziare a versare le quote alle scadenze previste dall'ente)
Per iniziare l'attività professionale (se hai meno di 35 anni) credo ti convenga aderire al regime dei contribuenti minimi (se non superi 30.000 € lordi di fatturato annuo) che è stato recentemente modificato e che come vantaggi principali ha: 1) tassazione solo al 5% sul reddito netto fino al compimento del 35° anno di età (se resti al di sotto dei 30.000 € di fatturato) 2) non assoggettabilità agli studi di settore
Come svantaggi principali non ti scarichi l'IVA dagli acquisti e non puoi acquistare beni strumentali per più di 15.000 € in (mi sembra) un biennio.
Ti consiglio comunque di rivolgerti ad un bravo commercialista per avere maggiori delucidazioni. Ciao
Sandro Cantoni
"...facciamo che noi due siamo i tre moschettieri?..." - (dialogo tra i miei due figli)
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Aggiungo che se hai meno di 30 anni puoi usufruire della riduzione del 70% sui versamenti EPAP A tutti i nuovi iscritti che al momento dell’iscrizione abbiano meno di 30 anni, qualora siano tenuti al solo versamento dei contributi minimi, l’Ente dà la possibilità di ridurre al 30% gli stessi per i primi tre anni d’iscrizione. Tale possibilità viene meno qualora i contributi da versare siano superiori ai minimi. In questo caso il neo iscritto, ancorché abbia meno di 30 anni, dovrà il contributo soggettivo (10% reddito netto) il contributo di solidarietà (0,2% del reddito netto) e il contributo integrativo (2% volume d'affari) nella loro totalità.
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Per iniziare l'attività professionale (se hai meno di 35 anni) credo ti convenga aderire al regime dei contribuenti minimi (se non superi 30.000 € lordi di fatturato annuo) che è stato recentemente modificato e che come vantaggi principali ha: 1) tassazione solo al 5% sul reddito netto fino al compimento del 35° anno di età (se resti al di sotto dei 30.000 € di fatturato) 2) non assoggettabilità agli studi di settore se non sono avvenuti ulteriori cambiamenti rispetto a qualche mese fa, in realtà la cosa dovrebbe essere in questi termini: la tassazione al 5% per 5 anni è applicata dal compimento del 35° anno di età. Cioè, se hai 40 anni ed inizi attività, fino a 45 hai un'imposta al 5%, poi regime ordinario. Se ne hai 25 ed inizi attività, l'imposta al 5% la paghi favorevolmente per 10 anni (25+10) = 35.
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