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Non esiste una soluzione a questo problema, dato che la presenza di un solo dato esige una maggiore cautela.
Nel citato articolo di Vannucchi, ho visto un COV sul phi =56%
Questo significa che un phi DS di 37°diventerebbe:
phi_k = 37-1.645*(0.56*37)/radq(1) = 3°
Il progettista a questo punto cesserà di consultare le pagine gialle e chiamerà direttamente il 118 per farci ricoverare
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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... ce ne sono altre inerenti la covarianza di un solo dato geotecnico? grazie Attento: in italiano corretto si scrive o si dice: inerenti alla covarianza Anche lui è caduto li. Certo che sto verbo inerire ne fa di vittime!
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OP
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... ce ne sono altre inerenti la covarianza di un solo dato geotecnico? grazie Attento: in italiano corretto si scrive o si dice: inerenti alla covarianza Anche lui è caduto li. Certo che sto verbo inerire ne fa di vittime! maledetto verbo!!! 
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ce ne sono altre inerenti la covarianza di un solo dato geotecnico? grazie Attento, non può esserci covarianza con un solo dato. Non può neanche esserci coefficiente di variazione CoV, che può essere confuso con la covarianza ma in sostanza è tutt'altra cosa. Il CoV è inerente al dataset formato dall'intera popolazione di cui lo specifico parametro geotecnico fa parte. Forse intendi chiedere questo: ci sono delle altre fonti da cui dedurre il coefficiente di variazione per i vari parametri geotecnici, da utilizzare per ricavare il valore caratteristico in presenza di un solo dato? nell'articolo di vanucchi e uzielli, si cita il coefficiente di variazione come il rapporto tra la deviazione standard e la media del campione, mentre in un articolo del n. 22 della rivista professione geologo, ovvero "indagini geotecniche e norme tecniche per le costruzioni", si riporta una tabella di cherubini et al (1993) dove la covarianza è inteso come il rapporto tra la deviazione standard e la media. Sarà nato da qui il mio errore?. in effetti rileggendo una pubblicazione di Cherubini e Vessia: "La valutazione dei parametri di progetto dei terreni sulla base dei risultati di prove in sito:metodologie a confronto" il rapporto tra la deciazione standar e la media è definito come coeffciente di variazione.
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OP
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Forse intendi chiedere questo: ci sono delle altre fonti da cui dedurre il coefficiente di variazione per i vari parametri geotecnici, da utilizzare per ricavare il valore caratteristico in presenza di un solo dato? esatto!
ma allora, come risolvere il problema? se non c'è tanto in letteratura?
Grazie a tutti per i link!
Ultima modifica di 76Ma; 20/01/2012 07:47.
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76, sicuramente ti ha confuso il numero di 'professione e geologo', il coefficiente di variazione COV o CV, da non confondere con la covarianza anche questa indacata con COV, è la deviazione standard riscalata alla media, espresso in numeri o percentuali.
Diciamo che quando il singolo dato ha un valore alto non ci sono problemi, purchè i COV adottati non siano troppo pessimistici, e quelli di letteratura spesso lo sono.
per phi bisogna adottare il 10% o al massimo il 13% Per la Cu, c', Ed e altri moduli il 30% e non il 40%.
Pongo in evidenza che, dopo 2 anni di intensa analisi di dati reali, mi sono accorto che i valori di COV di Lacasse e Nadim, 1996, sono talora i più aderenti alla realtà. Il COV di phi varia dal 2% al 5% secondo questi autori. Se fai una ricerca ho allegato al tabella in un post vecchio.
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se il singolo dato ha un valore alto, a questo punto il valore caratteristico non darà problemi.
Se invece il terreno è poco resitente, dobbiamo adottare altre strategia.
Una, molto efficace, è quella di eseguire delle penetrometrie calibrandole sulla prova di laboratorio.
Da un m di spessore avremo 5 dati, il che diminuirà la differnez adi un fattore pari alla radice quadrata di 5, se i dati sono 9 ad esempio, la differenza rispetto al valore medio saà 3 votl eminore che in presenza di un solo dato.
Se non possiamo raccogliere altri dati con prove continue dovremo agire con il buon sensop tecnico. Ad esempio, dimostrare che il valore risultante è eccessivamente basso poichè ci sono strutture adiacenti che non mostrano segni di lesioni. Con cautela però perchè in ogni caso gli eurocodici e le NTC richiedono un grado di cautela a prescindere dallo stato degli edifici esistenti.
Oppure possiamo abbattere il valore nominale di una quantità arbitraria, comunque cautelativa (ad esempio del 25%), ovviamente argomentando la scelta il più possibile e sperando che non sorgano problemi.
Bisognerà fare attenzione poi a non eseguire le prove di laboratorio su tratti meno resistenti del campione, introducendo una cautela eccessiva, e in alcuni casi fare eseguire un ciclo di carico e scarico completo nelle edometrie per evitare valori troppo bassi dovuti al disturbo.
Ne abbiamo comunque parlato spesso nel forum, le edometrie di laboratorio risultano in valori del modulo che appaiono troppo bassi, applicare il valore caratteristico con la statistica di pochi dati risulta nei bassissimi numeri che abbiamo visto negli esempi precedenti
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michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Michele, complimenti per il tempismo!!
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