Beh, diciamo che "marmo" è il termine edilizio. Per cui quando si pavimenta, o si usano "marmi" o si usano "graniti".
Però quelli rosa e gialli sono a tutti gli effetti dei calcari, ovvero la versione "cruda e non lavorata" del marmo, prima della cottura metamorfica e della tritatura legata alle fasi orogenetiche.
Quello della prima fotografia, se fosse una pietra italiana, mi farebbe pensare a facies di emersione, paleosuoli, paleokarst, con sviluppo di brecciatura sinnsediementaria e rielaborazione su breve distanza (cose tipo Calcare Rosso o orizzonti a tetto del Calcare di Esino, da noi in Lombardia). O in alternativa a brecce sinsedimentaire con trasporto in massa, derivate da smantellamento di successioni condensate dipaleoalto (tipo facie del Giurassico medio più o meno)...
Sparo lì dalle foto... sono due ambienti molto diversi, ma senza una panoramica di lastre più grandi, o il dettaglio dei clasti bianchi, e magari le sezioni sottili, anche dei riempimenti/matrice rossi, di più non si può dire, secondo me.
Riguardando la prima foto... sembra molto risedimentata... andrei più verso le brecce di paleoalto giurassiche... ce ne sono, sparse e localizzate, in più luoghi d'Italia, occorrono propiro dati in più, anche di archivio storico: se è il pavimento di un edificio, probabilmente esiste documentazione della commissione dell'opera e dellaprovenienza dei materiali (più facile da tirar fuori, credo, per edifici storici tipo chiese tec. che non per palazzi moderni)
Ultima modifica di morena; 01/02/2012 09:28.