|
|
Iscritto: Jul 2009
Posts: 25
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jul 2009
Posts: 25 |
Gentili colleghi Sto redigendo una relazione geologica per un impianto di distribuzione carburante più barretto (non c'è autolavaggio). Nel calcolo del disoleatore mi sono perso in alcuni punti: - qual'è la dimensione delle particelle oleose da considerare; - tempo di risalita e tempo di separazione; - come determino la configurazione (S;I o II; b; P) - Per finire se devo considerare il trattamento delle acque di prima pioggia oppure anche quelle di dilavamento (ammesso che siano cosa distinta).
Ci sarebbero altre domande ma se qualcuno mi illumina su queste mi basterà per completare la relazione. Grazie.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2009
Posts: 25
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jul 2009
Posts: 25 |
Scusate ancora. Da qualche parte ho letto: <<Secondo la EN 858 l'utilizzo dei separatori di classe II è preferibile dove non si richiede un trattamento spinto del refluo e dove si richiede di bloccare solo gli sversamenti accidentali. Questi separatori vengono anche chiamati trappole per oli. I separatori di classe I sono invece da installare laddove è richiesto una rimozione spinta degli idrocarburi e dove c'è bisogno di un trattamento continuo anche dopo la prima pioggia. Anche la EN 858 per la prima pioggia suggerisce di utilizzare un separatore di tipo by-pass di classe I. Perché sia efficace la densità della frazione oleosa non deve essere superiore a 0,95 g/cmc.>>
Nel mio caso credo che si deve scegliere il separatore di classe II in quanto bisogna eliminare <<sversamenti occasionali>> però all'uscita del disoleatore devo sversare l'acqua per sub-irrigazione (non c'è fognatura) per cui dovrei utilizzare il separatore di classe I in quanto prduce acque conformi alla tabella 4 dell'allegato 5 del D.L.vo 152/2006 (residuo inferiore a 5 ml/l). Cosa ne pensate?
|
|
|
Link Copiato negli Appunti