Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Alessandro Moro (46), Marilù (58), Resnati Cesare (72)
Chi è Online Ora
0 membri (), 2,546 ospiti, e 6 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 1 di 2 1 2
Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
M
Member
OP Offline
Member
M
Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
Salve a tutti,
visto il periodo di vacche magre a gennaio sono andato in Australia a vedere com'è la situazione lavorativa per noi geologi. L'intento era di constatare se realmente l'Australia è l'eldorado della geologia e se effettivamente i geologi sono merce rara e ricercata.

Premesse: ho 32 anni, geologo applicato con 4 anni di esperienza, specialista GIS. Tempo di permanenza a Perth 5 settimane.

Ecco il mio resoconto.

Prima di partire avevo preso contatti con delle compagnie, che ho trovato in rete o che mi sono state consigliate da un amico in loco.
Arrivo a Perth il venerdì e lunedì mattina avviso i contatti che sono arrivato. Lunedì pomeriggio ho il primo colloquio con una compagnia che cerca urgentemente qualcuno per sostituire una persona. Il lavoro sarebbe stato d'ufficio, con utilizzo di GIS e interpretazione geologica dei dati (due piccioni con una fava)
Il colloquio va bene "sei la persona che stavamo cercando", ma alla fatidica domanda "hai il visto per lavorare?" le cose cambiano. Niente visto, niente lavoro. E loro non sponsorizzano
per farti avere il visto.

Faccio altri colloqui e vengo contattato da agenzie di collocamento. In tutti i colloqui ero "la persona che stavamo cercando", ma poi senza il visto storcevano il naso, anche se "si poteva vedere".
A parte il primo colloquio, gli altri colloqui sono stati per compagnie che lavorano nel settore minerario.
Ho fatto un ultimo colloquio con una compagnia che lavora nel carbone e non ha posto problemi per quanto riguarda i visti.

A questo punto ci vuole una spiegazione sui visti: sotto i 30 anni è possibile partire dall'Italia con un visto (Working Holiday Visa) che dura un anno e connsente di lavorare per 6 mesi per lo stesso datore di lavoro. Qualora si riesca a lavorare in settori particolari per 2 o 3 mesi di fila (il mining è tra questi), si ha la possibilità di rinnovare il visto per un secondo anno, sempre che si abbia meno di 30 anni.

Sopra i 30 le cose cambiano: o si trova una compagnia che sponsorizza e ti fa avere il visto (cioè paga per te e in 6 settimane circa hai il permesso, poi sei legato a tale compagnia), oppure cerchi di ottenere un visto come skilled worker dall'Italia (processo lungo, difficile, costoso). Ci sono altri sistemi, ma questi sono quelli che sono più immediati da capire e i più realistici.

In sostanza il muro è quello dei 30 anni. A parte casi particolari (di comprovata esperienza) è difficile che assumano persone senza averle provate. La penuria di geologi è tale, che arrivano ad assumere geografi, ma solo se possono provarli. Con il Working Holiday Visa ciò è possibile perchè il visto di lavoro non è legato all'azienda (ovvero sei "precario") e loro non devono spendere un dollaro. Se poi vai bene sei assunto e ti forniscono un visto che ha la durata di 4 anni e che puoi rinnovare.

Salari: incredibile! Per una persona che ha zero esperienza e che esce dalla triennale, e quindi parliamo di minima qualifica e zero esperienza) il salario più basso che ho sentito è di 65.000 AUD annui, a cui va tolto circa il 30% di tasse. Fate voi il cambio. Il più alto per un entry level è stato di 85.000, che a conti fatti sono circa 5000 euro puliti al mese. Poi ci sono tutti i benefit.

Tipologia di lavoro: beh... a parte il lavoro di ufficio, la mansione più ricercata è il geologo di "cantiere", ovvero si va in miniera o in aree da esplorare e si seguono le campagne di prospezione geologica. Spesso il luogo di lavoro è in aree remote, dove si arriva con aereo o elicottero. Si fanno i turni, che in genere sono 14 giorni di lavoro e 7 giorni di riposo. Nei 14 giorni si lavora 10-12 ore al giorno, con condizioni di lavoro che possono essere molto difficili (45°C, pioggia, ecc). si alloggia in campi che possono essere dotati di ogni comfort (piscina, palestra...), ma anche in campi che per motivi logistici (assenza di strade, si è in mezzo al nulla) o economici, sono costituiti da tende senza grandi comodità. Nei giorni lavorativi non si hanno spese, vitto e alloggio a carico del datore di lavoro.

Qualità della vita e costi: con il cambio attuale la vita australiana costa un po' più che da noi. Ci sono dei prodotti che costano meno ed altri che costano moltissimo (birra media >8 AUD, sigarette >16 AUD). La vita (parlo di Perth) è tranquilla e rilassata, tutto ciò che è svago e tempo libero è agevolato e ha costi irrisori. Come in tutti i paesi anglosassoni la vita serale in settimana è pressochè nulla (parlo sempre di Perth) con locali che mediamente chiudono alle 9-10, mentre nel weekend aprono le gabbie e succede di tutto.
Cultura? ben poca. Purtroppo mi sono reso conto che il nostro modo di ragionare ed il nostro bagaglio culturale (e non intendo l'aver studiato) si deve scontrare con la loro limitata visione delle cose. Spesso una discussione tra italiani (che notoriamente è animata e sentita) è vista come un litigio. Una discussione tra un italiano e un anglosassone può finire con l'anglosassone che si alza e se ne va perchè non è in grado di sostenere un dibattito.

Conclusioni personali: ad avere meno di 30 anni e a non avere legami è un'opportunità da non perdere, magari anche solo per qualche anno.


Iscritto: Jan 2001
Posts: 1,507
Admin
Member
****
Offline
Admin
Member
****
Iscritto: Jan 2001
Posts: 1,507
Ciao Madklimber,
Grazie per questo tuo intervento a nome di tutti i colleghi "under 30".

Ti ringrazio anche personalmente perché il tuo post rappresenta in pieno quello che io speravo di ottenere quando attivai il primo GeoForum.: Lo scambio disinteressato di informazioni tra colleghi.


Egidio Grasso
Coordinatore sito WEB
www.geologi.it
Puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
Iscritto: Jul 2006
Posts: 65
G
Member
*
Offline
Member
*
G
Iscritto: Jul 2006
Posts: 65
Ciao
sicuramente interessante. Da tempo penso che il Forum dovrebbe dotarsi di una sezione specifica Geologi-Estero: un punto dove poter scambiare consigli/esperienze.
Mi è capitato qualche tempo fa di leggere diversi post (Forren ad esempio sul Bangladesh...e altri), che hanno permesso di avviare una discusione credo costruttiva anche per gli altri lettori.
L'estero non significa solo emigrare: ma anche maturare esperienze specifiche che è impossibile maturare in Italia, e che in seguito possono essere utilizzate in patria (il futuro è nell'ultraspecializzazione....)

Spesso avere un consiglio dai più esperti permette di affrontare con più consapevolezza l'avventura all'estero.

Tornando a bomba sul tema dell'Australia, e più specificamente del mining: stiamo vivendo letteralmente un boom nel campo dell'esplorazione e della produzione. Le società australiane (come quelle canadesi, USA) non solo lavorano in patria ma da tempo hanno invaso il mondo. I tecnici minerari australiani sono apprezzati e spesso gestiscono l'attività di esplorazione per società non asutraliane. Un'esperienza con una società mineraria, specie se si è apprezzati, spalanca le porte a una brillante carriera (per quanto sia internazionale, l'ambiente minerario è piccolo, e ripeto quando si è apprezzati il lavoro non manca).

Attualmente, come dice Madklimber, gli stipendi a cui si può ambire sono elevati: un exploration Geo, espatriato, con almeno 3/4 anni di esperienza ha uno stipendio base di 100K USD (lordo), più eventuali bonus/shares. E garantisco che c'è una discreta difficolta a trovare professionisti competenti e disposti a viaggiare.....

Saluti

G

Iscritto: Jul 2006
Posts: 65
G
Member
*
Offline
Member
*
G
Iscritto: Jul 2006
Posts: 65
....dimenticavo
le opportunità ci sono anche per gli over 40!
Saluti
G

Iscritto: Feb 2003
Posts: 994
A
Member
****
Offline
Member
****
A
Iscritto: Feb 2003
Posts: 994
Però per gli over 40 resta il problema del visto... da quello che riesco a capire dal post di madk.. ci sono tempi tecnici per il suo rilascio (indipendentemente da chi lo sponsorizza) che spaventano un ipotetico recruiter al colloquio, in quanto si ha bisogno da subito e non si può aspettare settimane per avere il candidato operativo.
Mi sembra che la logica suggerisca, in primis di dotarsi di permesso di soggiorno, poi andare al colloquio (e qui sembrerebbe che caschi l'asino)
In Canada mi sembra che sia più semplice ottenere un visto di permanent resident, anche se ultimamente ho sentito che non è così semplice vivere (costo della vita molto alto) e trovare lavoro (molta competizione con nuovo arrivati), questo però in senso generale e non riferito a lavori geologici.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
Iscritto: May 2009
Posts: 11
B
Junior Member
Offline
Junior Member
B
Iscritto: May 2009
Posts: 11
Resoconto molto interessante, è un tema ricorrente, recentemente anche l'università di Milano Bicocca ha organizzato un seminario rivolto a neolaureati o laureandi sulle opportunità di lavoro in Australia. Qual'è il voto minimo IELTS ? Hai interpellato qualche migration agent per una sponsorship?

Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
M
Member
OP Offline
Member
M
Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
Io sono partito il giorno dopo la conferenza in Bicocca e ho anche fatto il colloquio (telefonico) in inglese con Bignami.

Il problema del visto è la base, quello dello IELTS è secondatio, a me non l'ha mai chiesto nessuno.
Lo IELTS diventa obbligatorio quando applichi, dall'Italia, per un visto da Skilled Worker, e ci vuole un punteggio minimo di 6 per il visto valido in tutta l'Australia e un punteggio di 5 per i visti regionali (maggiori info qui: http://www.immi.gov.au/ http://www.immi.gov.au).
Ho anche contattato un Immigration Agent che mi è stato suggerito e mi ha detto che ogni 6 mesi le regole del gioco cambiano. Nel caso di una Sponsorship lo IELTS non è richiesto, o almeno così pare.

Il problema dell'inglese è forte: io sono partito con una base che ritenevo medio-buona e dopo un po' di esercizio fatto scaricando i vari corsi audio da internet (vedi sito del British Council), ma una volta là mi sono reso conto della differenza tra l'inglese degli "inglesi" e quello degli "stranieri" il secondo facilissimo da capire, basta farci un po' di orecchio, il primo un po' meno... ci vuole molto orecchio.

Ad ogni modo la cosa che ho capito è che se vai giù e hai le carte in regola per lavorare fin da subito il lavoro lo trovi in pochissimo tempo.
Il periodo migliore (in Western Australia) coincide con il periodo della stagione mineraria, che inizia a marzo-aprile e finisce a novembre circa. Poi diventa estate e non puoi più lavorare. Gli stipendi in WA sono in genere superiori rispetto agli stipendi "dall'altra parte", ovviamente per motivi ambientali.

Iscritto: Jun 2002
Posts: 656
F
Member
****
Offline
Member
****
F
Iscritto: Jun 2002
Posts: 656
Ottimo, madklimber, insisti per il visto, sapevo che laggiù sono restrittivi per il visto, ma alla fine credo che una compagnia che faccia da sponsor si trovi, almeno tra quelle medio-grandi. Concordo pienamente sulla cultura inglese e sul inglese degli english-native speakers, perchè sono stato oltre un anno in uk e alla fine l'australia altro è una loro ex colonia molto simile in tante cose. Per il resto mi sembra che ci siano solo lati positivi, io suggerirei a tutti di provare da quelle parti, anche agli over40, avevo iniziato anch'io a prendere contatti da quelle parti, poi ho avuto l'occasione del bangladesh/thailandia e l'ho presa a volo. Tra pochissimi giorni avrò il visto e parto, scriverò anch'io un resoconto come te! Ma poi una curiosità: ma sto visto australiano costa talmente tanto? Se dimostri di avere una società che ti vuole assumere e te lo paghi direttamente tu non puoi averlo subito?

Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
M
Member
OP Offline
Member
M
Iscritto: Jun 2009
Posts: 54
Non è un problema di costo. A quanto pare costa sui 6000 dollari che per loro sono briciole. L'ostacolo maggiore è la parte burocratica della cosa, servono documenti e tanta carta. Se una compagnia è abituata a fare questo tipo di cose problemi non ce ne sono, se invece sono medio piccole probabilmente non se la sentono di mettersi in gioco su questo piano perchè cmq sanno che qualcuno "pronto per l'uso" arriva sempre.

Per gli over 40... sì, ma con esperienza!

Iscritto: Jun 2011
Posts: 3
F
Junior Member
Offline
Junior Member
F
Iscritto: Jun 2011
Posts: 3
Vorrei precisare che la scadenza del visto whv é si 30 anni ma COMPIUTI...ergo é applicabile finché nn se ne compiono 31...

Pagina 1 di 2 1 2

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
VENDO FREATIMETRO NUOVO
by lara.nibbi - 17/04/2026 19:56
Vendo Georesistivimetro multicanale MAE X612EM+
by schappe - 15/04/2026 13:25
Vendo Sismografo PASI 16S24P
by schappe - 14/04/2026 15:47
Vendo penetrometro statico
by Visentin - 14/04/2026 15:40
Cercasi personale tecnico!!! - zona Torino
by Citiemme Srl - 13/04/2026 15:58
Pozzo per irrigazione orto
by Alessandro Diamante - 11/04/2026 19:59
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
Massimo Online6,195
Dec 9th, 2025
Nuovi Membri
GAITsrl, AlessandroGiorda, Saracinesca89, countryguy, Mersm
18,135 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.017s Queries: 36 (0.007s) Memory: 3.0072 MB (Peak: 3.2530 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-04-18 18:23:35 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS