Utilizzo la correlazione locale che, più o meno, è quella che allego (Preciso che non è farina del mio sacco). Poi in realtà utilizzo l'equazione del grafico (grazie alle magie di excell) per ricavare i valori.
Io uso static probing ma immetto gli strati a mano e faccio in modo di evitare i falsi (ad es. una lettura limosa all'interno di argilla) principalmente dando le giuste profondità, anche se questo porta ad un aumento considerevole del numero degli strati..credo che nessun programma possa creare una stratigrafia migliore di quella fatta dalla conoscenza ed esperienza di una persona..
Io utilizzo un mio foglio excell, che è in evoluzione da 7-8 anni, che fa i compiti per me (litologia, parametri, gafici, ecc). Poi intervengo correggiendo ed interpretando come ritengo opportuno, ma solo nella stratigrafia in relazione e nell'estrarre i valori dei parametri. Le elaborazioni ed i dati di campagna non li tocco quasi mai.
trovo comunque che ci sia un errore di fondo nella limitazione di indagine. Mi spiego non si può fare un bel lavoro senza incrocio di dati (ad esempio lab e/o sindaggio) la classificazione con solo prove CPT (che campionano ogni 20 cm) è molto aleatoria, specie in terreni compressibili
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Sono daccordo con i limiti di una cpt per questi terreni. Del resto non mi aspettavo un caso così estremo. L'intervento è comunque poca cosa e molto difficilmente un indagine completa con sondaggio (non facile) e laboratorio avrebbe trovato approvazione. Però più in generale, magari fossero errori! Uno se ne accorge (si spera) e si corregge. In realtà il problema è che anche per opere più importanti è sempre più difficile convincere della neccessità di indagini complete. Ad esempio speravo, col tempo, si riuscisse a passare di routine da CPT a CPTE. Ultimamnete, complice la "crisi", i lavori passano invece a chi propone PDL al posto delle CPT ....stiamo tornando indietro.
Sui sondaggi e prove di laboratorio ho questa idea.. spesso, anche da ditte certificate, i sondaggi sono fatti male, con campioni indisturbati per modo di dire, spesso, anche i laboratori certificati fanno analisi poco precise..sommando gli errori degli uni e degli altri vengono fuori risultati scadenti.. io faccio lavori piccoli..e mi fido dei dati ottenuti dalle MIE prove..uso un programma che da i parametri ma li revisiono sempre con le mie competenze..ovviamente sono terreni che conosco..il piezocono da letture più ravvicinate (ora 1 cm..)solo che poi da una mole di valori molto elevata e credo che una analisi non automatizzata sia molto complessa (20 valori al posto di 1.. in un metro 100 valori al posto di 5..)..se non ci saranno le certificazioni è probabile che lo prenderò.. anche se forse non mi sarà mai richiesto per lavori dove farò la relazione.. e vedremo..
a medio termine la "serietà" paga e non si può fare geotecnica a "spanne" se no sono i numeri del lotto, anche con una buon piano di indagini sono frequentissime le sorprese e le incertezze figurati con pochi dati che alea e che pessimo servizio al cliente ed a te che sei esposto a richieste danni se qualcosa va male
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Roncola, il caso è abbastanza chiaro, avresti 2 valori caratteristici rappresentativi delle intercalazioni sabbiose e 2 delle intercalazioni coesive, +1 per lo strato argilloso basale.
Questo pomeriggio illustrerò la mia elaborazione, ho bisogno di un buono snapshot, ci sono dei valori anomali di Cu probabilmente da imputare a letture 'miste', ossia all'effetto delle intercalazioni sabbiose sulla lettura della resistenza degli strati coesivi (ci sono vari articoli al proposito). Quei valori sono da ignorare. Il concetto è molto semplice e si capirà tutto meglio con una illustrazione
In questo modo puoi costruire un modello geotecnico con il numero di straterelli che desideri, ma gli straterelli saranno caratterizzati dallo stesso (o quasi) set di valori caratteristici, e questa è una notevole ottimizzazione in termini di lavoro da svolgere e semplicità del modello.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Solo stamane ho visto il tuo grafico. In 30 anni di lavoro, ho visto grafici del genere nelle valli di Comacchio(Fe), quando il penetrometro statico impazziva e mi confondeva strati sabbiosi sciolti con terreni coesivi. Per fortuna avevo la possibilità di realizzare alcuni sondaggi presso le prove CPT (meccaniche). Soluzione, urge assolutamente prova penetrometrica con piezocono. Saluti cordiali
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
Sarebbe bello un confronto costruttivo come quello fatto nel laboratorio di rsl in cui chi ha a disposizione prove di laboratorio cpt e cptu li mette sul forum e si prova a caratterizzare il terreno.. Per esempio si caratterizza il terreno con la cpt per poi confrontarlo con i dati delle analisi di laboratorio oppure fare il confronto tra caratterizzazione da cpt e da cptu..s.pero di esser stato chiaro..