Mi hai fatto ricorcare un precedente: più di dieci anni fa ho fatto delle statiche in zona delta del Po. A più di dieci metri dal pc pensavo si fosse rotta la cella di carico ed invece l'astina interna si poteva spingere con due dita... però era molto più omogeneo.
trovo comunque che ci sia un errore di fondo nella limitazione di indagine. Mi spiego non si può fare un bel lavoro senza incrocio di dati (ad esempio lab e/o sindaggio) la classificazione con solo prove CPT (che campionano ogni 20 cm) è molto aleatoria, specie in terreni compressibili
STRAquoto. Molto spesso da prove CPT senza una "taratura si rischia di prendere lucciole per lanterne". Una strada che talvolta si può seguire sarebbe quella di effettuare un paio di prelievi accanto alla prova di riferimento se il penetrometro è dotato di sistema di campionamento. In funzione dell'opera fino almeno a 3m si dovrebbe riuscire ad ottenere qualcosa di decoroso (da mie esperienza diciamo che campioni Q1 di circa 20-25cm).
Trovo interressante l'idea del laboratorio cpt, ma temo che debba essere assi differenziato per geoambienti, in cui anche le cpte (megliole cptu) "cannano". Io ho casi di abbinamento cpt e dp su quasi stesse verticali, e natualmente cpt e sondaggi...
Ecco l'elaborazione di cui parlavo. Basata su stima visiva, valori caratteristici in mancanza di compensazione (governano i minimi). Fino a 2.5 m circa le intercalazioni sabbiose hanno un phik=32° e quelle coesive una Cuk=43 kPa. da 2.5 a 10 circa sabbiose: phik=25°, coesive cuk=10 kPa. Oltre i 10 m le argille basali hanno una Cuk di 62 kPa circa.
Anche in caso di presenza di compensazione, i valori caratteristici nei coesivi tra 2.5 e 10 m cambiano di poco, ed è evidente che questi strati governano al stabilità dell'edificio, soprattutto nei riguardi degli SLE.
Per la verifica SLE non procederei in questo modo, ma applicherei uno dei metodi alla schmertmann (ad esempio quello di Mayne e Poulos, 1999), calcolando i valori caratteristici di E e M per ogni i-esimo strato di 20 cm, adottando al posto dei valori anomali di cu tra 2.5 e 10 m la media dei minimi in quell'intervallo.
Questa è una maniera di procedere, ce ne potrebbero essere altre...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
condivido il tuo modello anche se l'adozione della non compensazione e il taglio delle punte di resistenza lo rende forse troppo conservativo, vi è un difetto di base che è il campinamento ogni 20 cm e non rende bene l'idea degli straterelli resistenti. Per l'ultimo strato sono invece completamente d'accordo (Rp basse e ben rappreentate)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Il fatto è che non sappiamo bene di cosa sono rappresentative quelle punte di resistenza nell'intervallo 2.5-10, se dei coesivi o degli attritivi. Inserendole nel database inoltre, queste avrebbero l'effetto di aumentare la media in maniera non solo anti-cautelativa, ma probabilmente non rappresentativa del comportamento reale del terreno.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Grazie mille McCoy Come sempre preciso e molto chiaro.
Premesso che ritengo che trattare i dati in maniera corretta sia fondamentale, farei un passo avanti e parzialmente fuori tema.
Francamente fatico a pensare che il comportamento di questa alternanza di "croste" di sabbia (con Rpmedia dell'ordine di 60 kg/cmq) e "argille" (con Rp anche inferiori a 5 kg/cmq), possa essere sintetizzato da una successione di parametri geotecnici (anche se molto cautelativi). Nello specifico, per varie ragioni, sono in previsione micropali; penso che sconsiglierò di considerare il terreno fino a 10 metri nelle valutazioni sulla portanza dei micropali.
Chiaramente la zona la conosci, quindi quello che dirò ora probabilmente potranno essere "bischerate": il pattern delle prove potrebbe derivare da sabbie ghiaiose poco addensate? Esempio: viene riscontrato il ciottolo - picco in alto di Rp una volta "spostato" il ciottolo - picco in basso di Rp in seguito il ciottolo potrebbe incastrarsi tra punta e manicotto dando un picco di laterale (fittizio) Spero siano bischerate, ma non conoscendo la zona ho pensato a tutte le eventualità
mi è capitato un caso simile recentemente avevo a disposizione CPT precedenti, ho eseguito CPTU e al fondo comparivano materiali ghiaosi molto consistenti, un sondaggio con prove SPT ha risolto e al fondo invece di materiale molto compatto vi era materiale consistente ma non ghiaioso ma limi argillosi con ghiaie alterate che falsavano la prova (SPT 28-35) e non il rifiuto. risultato i pali sono stati dimensionati più correttamente
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza