|
|
Iscritto: Jun 2005
Posts: 10
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jun 2005
Posts: 10 |
Sto redigendo alcune relazioni geologiche a corredo di fascicoli di fabbricato per edifici siti dentro al città di Roma, a tal proposito avrei bisogno di infomazioni circa l'ubicazione, lo sviluppo e la profondità di alcune cavità e catacombe. Esistono delle cartografie che contangono tali informazioni? Grazie
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2003
Posts: 101
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2003
Posts: 101 |
Vai al sito del comune di roma al sistema cartografico,comunque non è possibile cartografare o individuare tutte le cavità per cui il pericolo si evince dallo stato dell'edificio, mentre il rischio dal tipo di sottosuolo e dal suo utilizzo antropico nei millenni passati. saluti
Il vero coraggio è come un aquilone, il vento contrario lo fa salire più in alto
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2005
Posts: 10
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jun 2005
Posts: 10 |
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 202 |
Penso che tu debba fare delle indagini puntuali specifiche utilizzando metodologie geofisiche. Qui entra in gioco la geoelettrica e la magnetometria. Questo è stato l'argomento della mia tesi (che però ha interessato la zona Nord Ovest di Roma).
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2005
Posts: 71
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2005
Posts: 71 |
Per valutare la possibile presenza di cavità ipogee nel sottosuolo (catacombe, antiche cave, cloache ecc) la normativa del fascicolo del fabbricato prevede la consultazione e confronto della cartografia disponibile presso alcuni enti. Ti consiglio di procedere partendo dalla coonsultazione dei testi del Ventriglia e di Funiciello che ti forniscono alcune indicazioni sulla densità di cavità. Per gli sviluppi delle catacombe la biblioteca vaticana è la più fornita; per le gallerie di coltivazione (pozzolana e tufo) alcuni municipi hanno effettuato studi specifici (non sempre consultabili) e comunque in questo caso ti consiglio di effettuare una sovrapposizione tra cartografie di periodi differenti (spesso le antiche gallerie le segui sulla base di crolli indicati in vecchie cartografie); per quanto riguarda le opere "storiche" forse il testo migliore è Forma urbis Romae - Lanciani.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti