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Prima di tutto quale facoltà mi consigliate delle due sopra citate? Spiego brevemente il mio problema: vorrei cambiare facoltà ed iscrivermi in scienze geologiche o scienze dell'ambiente e della natura; purtroppo ho visto che in entrambi i casi è previsto un esame di matematica. In questa materia ho sempre avuto difficoltà e non mi piace, posso frequentare ugualmente questi corsi di laurea?? c'è troppa matematica?? per il resto mi piace molto la natura, l'unico dubbio appunto è la matematica.
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Iscritto: Jun 2000
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Non sono direttamente informato sulla situazione attuale ma quando ho frequentato io la matematica a Geologia non era un problema. C'era, è vero, un esame di matematica ma non si trattava sicuramente dello scoglio maggiore da superare. Se si poteva rimproverare qualcosa al corso di laurea è che di matematica se ne faceva troppo poca! Per quello che mi ricordo io, il programma di matematica superava di poco quello svolto durante gli anni di liceo scientifico. Come ti dicevo, però, queste informazioni sono un po' datate in quanto io ho frequentato circa 15 anni fa. Visto che anch'io quando dovetti scegliere la facoltà non sapevo bene cosa scegliere, andai in libreria ed acquistai una specie di libro che riportava il programma di tutti i corsi di laurea della sfera scientifica con il programma di massima degli esami e poi cercai di fare un po' una comparazione. Magari, se esiste ancora un testo di questo tipo, varrebbe la pena di darci un'occhiata. Saluti e auguri!
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...sinceramente io di esami di matematica ne ho fatti due ed usando un eufemismo mi hanno fatto un discreto "tarallo" in entrambi. Inoltre ci sono due esami di fisica e uno di geofisica...e certo lì non si fanno temini o si studiano saggetti... Poi c'è l'esame di Chimica inorganica. Geologia tendenzialmente screma la metà o più degli iscritti al primo/secondo anno proprio su questi esami. A Firenze i livelli di preparazione richiesti nelle suddette materie erano molto alti ai miei tempi ora non so, ti dico solo che la sessione dove fui promosso in Matematica1 passai solo io sui due appelli... ...solo dopo vengono i sassi  Tuttavia ti posso dire che al liceo ero riuscito a studiare talmente poco da non sapere nemmeno la differenza tra seno e coseno...all'università ho potuto recuperare le lacune, con sacrificio però. Quindi sta a te, ma sappi che ti addentri in una facoltà scientifica ss, che da tempo ha lasciato le scienze natuarali Auguri
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Iscritto: May 2011
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mi verrebbe anche da dire: dipende, da quale facoltà vuoi cambiare? cioè, perché vorresti cambiare (per inquadrare meglio "cosa" evitare), e quali esami hai già dato, eventualmente riciclabili.
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Vi ringrazio per le risposte. Per Morena: attualmente studio Giurisprudenza quindi non posso riciclare nessun esame, questa facoltà ultimamente non mi offre piu stimoli è una "full immerssion" nel diritto. Inizialmente ho evitato di frequentare facoltà con materie come la matematica e fisica, proprio perchè non mi piacciono. Adesso sono confuso, mi piace la natura come dicevo prima ma a causa di queste materie non so che fare.
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Iscritto: May 2011
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Vi ringrazio per le risposte. Per Morena: attualmente studio Giurisprudenza quindi non posso riciclare nessun esame, ...mmmmsì... in effetti è un po' difficile... a me hanno tenuto buono geografia (per geologi) in una laurea di lettere, però almeno il nome della materia era uguale... In generale, c'è una certa tendenza a tentare la trattazione matematico-statistica dei dati "naturali", ad esempio in geologia nelle analisi dei bacini sedimentari, però sono indirizzi particolari e la prassi non è così diffusa... ci sono molti altri approcci tutt'ora validi e seguiti. Chiaro che se ti butti nel campo appunto di questo tipo di analisi, oppure nella geotecnica o cose simili, la matematica è importante. Però ci sono anche branche delle scienze dell'ambiente che non necessitano di matematica; l'esame resta, come fondamentale, per tutti, però se si riesce a superarlo con un "diciotto con lancio del libretto", poi il fantasma non ritorna. In generale, tieni presente però che, dove non ci sono formule matematiche sufficienti ad incasellare la variabilità dei dati, entra in gioco il feeling personale. Ovvero, quello che per tutti i comuni mortali sono "due sassi uguali" per un geologo si trasformano in due rocce "chiaramente molto diverse fra loro, e con una storia diversa", in base ad una serie di dettagli che solo l'esperienza e la "vocazione personale" possono insegnare a riconoscere sempre con sicurezza. Insomma, per buttarsi in un ambito specialistico e non soffrire troppo, è necessario a monte essere almeno un po' incuriositi e un po' affascinati dai misteri che ne caratterizzano il mondo (è lo stesso in tutte le discipline: un archeologo impazzirà davanti ad un singolo coccio per noi assolutamente identico a tanti altri etc.)
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Iscritto: Apr 2012
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OP
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Vi ringrazio per le risposte. Per Morena: attualmente studio Giurisprudenza quindi non posso riciclare nessun esame, ...mmmmsì... in effetti è un po' difficile... a me hanno tenuto buono geografia (per geologi) in una laurea di lettere, però almeno il nome della materia era uguale... In generale, c'è una certa tendenza a tentare la trattazione matematico-statistica dei dati "naturali", ad esempio in geologia nelle analisi dei bacini sedimentari, però sono indirizzi particolari e la prassi non è così diffusa... ci sono molti altri approcci tutt'ora validi e seguiti. Chiaro che se ti butti nel campo appunto di questo tipo di analisi, oppure nella geotecnica o cose simili, la matematica è importante. Però ci sono anche branche delle scienze dell'ambiente che non necessitano di matematica; l'esame resta, come fondamentale, per tutti, però se si riesce a superarlo con un "diciotto con lancio del libretto", poi il fantasma non ritorna. In generale, tieni presente però che, dove non ci sono formule matematiche sufficienti ad incasellare la variabilità dei dati, entra in gioco il feeling personale. Ovvero, quello che per tutti i comuni mortali sono "due sassi uguali" per un geologo si trasformano in due rocce "chiaramente molto diverse fra loro, e con una storia diversa", in base ad una serie di dettagli che solo l'esperienza e la "vocazione personale" possono insegnare a riconoscere sempre con sicurezza. Insomma, per buttarsi in un ambito specialistico e non soffrire troppo, è necessario a monte essere almeno un po' incuriositi e un po' affascinati dai misteri che ne caratterizzano il mondo (è lo stesso in tutte le discipline: un archeologo impazzirà davanti ad un singolo coccio per noi assolutamente identico a tanti altri etc.) Quindi cosa mi consigli?? per quanto riguarda poi le specializzazioni se non è geotecnica, in cosa potrei specializzarmi in futuro dopo la triennnale? Avrei un'altra domanda da porvi: facendo geologia posso specializzarmi nei settori riguardanti ad esempio la zoologia, paleontologia, e in quelle specialistiche previste per chi studia biologia??
Ultima modifica di PeppePinkFloyd; 03/05/2012 13:25.
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