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Amedeo, quello che dici è corretto! Per l'area sud di Mirandola (dove è collocato l'accelerometro) fino a San Giacomo in Roncole (ma credo valga lo stesso anche per l'abitato di Medolla), lo studio di Microzonazione sismica di secondo livello a scala comunale, concluso pochi mesi prima del terremoto, ha applicato la tabella PIANURA1. Questo perchè nell'area considerata, per effetto proprio dell'anticlinale di Mirandola, lo spessore dei depositi quaternari è <100 m.
Concordo infine con Michele sul fatto che gli approfondimenti geologici specifici per le singole costruzioni sono, come minimo "a volte", carenti in rapporto alle caratteristiche dei depositi presenti nell'area. In ogni caso sempre a Mirandola, lo studio di Microzonazione sismica ha previsto approfondimenti di terzo livello per tutta l'area comunale in ragione di possibile liquefazione e cedimenti.
Ultima modifica di lelet; 22/06/2012 14:39.
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A Casaglia, presso Ferrara, i depositi pleistocenici costituiti da argille marine arrivano a 200 metri di profondità.
Ciao
amedeo
Ognun vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei – Niccolò Machiavelli
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Ho letto i nuovi aggiornamenti sul blog di Giulio Riga:
"Le analisi eseguite sulla sequenza di lungo periodo prevedono alla data del 23/06/12 una scossa di magnitudo 5,4-5,6 M a nord o a nord-est dell’attuale “area rossa” ed una scossa di 4,5 M nell’attuale zona interessata dalle scosse d'assestamento. La prima è ipotizzabile nel medio periodo, la seconda nel breve periodo con decremento fino a 4,3 M in una settimana circa"
Da 'profano' trovo di grande interesse queste argomentazioni, che tuttavia non ho strumenti per valutare. Però rispondono indirettamente a una domanda che io avevo posto tempo fa: ok, non possiamo prevedere i terremoti; ma - mi chiedevo - possiamo prevederne il 'decorso' quando accadono? Se ho capito bene il dr. Riga - mi scuso se commento qui il suo blog, ma vedo che interviene spesso qui - ipotizza che nell'area epicentrale degli eventi sismici iniziati il 20 maggio ci sia 'spazio' per una scossa di circa 4.5 - 4.3: questo vuol dire che più ci si allontana nel tempo, più ci si avvicina al 4.3 e ci si scosta dal 4.5. Giusto? L'area a cui si riferisce è quella delimitata dal 5.1. di Vigarano Mainarda (ore 15 circa del 20 maggio) e Mirandola, circa; è corretto?
Invece, per quel che riguarda la sua ipotesi di una scossa 5.4 - 5.6 a Est o a Nord di questa zona (cioè tra Finale e Ferrara o verso il rovigoto, se capisco bene), si ragiona in termini di decine di anni (come indicato nel successivo aggiornamento). Mi chiedo: ma in teoria un terremoto nelle zone limitrofe a quelle attualmente epicentrali e innescato dagli attuali sismi, non dovrebbe diventare sempre più improbabile col passare degli anni? oppure stiamo ragionando di eventi slegati, cioè di un terremoto senza legami con quello attuale? Se così fosse, potremmo però sostenere che l'effetto domino (o il potenziale effetto domino) dell'attuale terremoto è esaurito?
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Iscritto: Dec 2008
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E' un po' che non seguo perche' non avevo internet. Come sta andando la sequenza?
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Molto interessante, grazie!
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Buongiorno a tutti, sono una ferrarese terrorizzata dagli eventi. Ho iniziato a cercare notizie per capire, da profana (io sono impiegata amministrativa!), cosa sta succedendo e se possibile cosa aspettarsi (posto che lavoro in un dipartimento di ingegneria ed ho nell'edificio a fianco i geologi....e tutti continuano a dirmi che non si può prevedere nulla!). Questo forum mi è stato di grande conforto e ringrazio in particolare il Prof. Mucciarelli (di cui frequento sempre anche il blog), il Dott. Riga ed il Dott. Balocchi che mi hanno permesso di capire qualcosa in più ed in molti momenti di panico anche di rasserenarmi un po'. Dal 20 di maggio ho impiegato circa un mese e mezzo per tornare a dormire (più o meno) nel mio letto (abito in un palazzo in muratura costruito nel 1936....non propriamente antisismico!). Ho appena letto il seguente interessante aggiornamento dal blog del Dott. Riga : Tra il 17 e venerdì 27 luglio, le aree interessate dagli eventi del 20 e 29 maggio 2012 sono state temporaneamente influenzate positivamente (bassa attività sismica) dalla microstruttura del tipo “2Ma” che continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni. Vediamo, nei dettagli, l’evoluzione della sequenza nel breve e medio periodo (fig. 1), in base alle elaborazioni dei modelli EPTR. La bassa attività sismica è destinata a continuare proponendo scosse inferiori a 3 M con punte fino a 3,4-3,7 M nel breve e medio periodo. Sulla parte terminale della sequenza non sono presenti anomalie sismiche o microstrutture con implicazioni negative, l’indicatore di forza della sequenza mostra valori abbondantemente sotto la linea dello zero (fig.2). Il conteggio del numero d'eventi della fase d’assestamento evidenzia l’assenza di una scossa di magnitudo 3,4-3,7 M nella struttura complessiva della sequenza sismica, il cui accadimento è da considerarsi del tutto normale. Sulla figura 3 (carta delle fratture), sono riportate le aree (perimetrate con linee di colore rosso) dove nel lungo periodo esiste la probabilità di avere scosse di media e forte magnitudo. Il settore settentrionale è quello a rischio più elevato, con possibilità di scosse maggiori di 4,3M. In sintesi: sulla base dei dati disponibili, in questo momento non sono possibili scosse di forte magnitudo nelle aree interessate dai sismi del 20 e 29 maggio. Il prossimo aggiornamento sulla struttura della sequenza sismica e sulla sua evoluzione nel lungo periodo (riferita a tutta la Pianura Padana) sarà pubblicato dopo l’accadimento di una scossa di magnitudo 3,4-3,7 M. Per la chiusura ufficiale della sequenza si rimanda al rapporto finale degli enti istituzionali.
A tal proposito vorrei chiedere alcuni chiarimenti al Dott. Riga stesso o a chiunque di voi possa fornirmeli. Dalla lettura mi pare di capire che sul breve/medio periodo (giorni/mesi?) possiamo stare relativamente tranquilli, ovvero che sono poco probabili scosse forti. Non riesco però a capire dalle figure che riporta il Dott. Riga riguardanti le aree di fratturazione ove lui presume possano accadere eventi di medio/alta magnitudo nel lungo periodo (anni?). Cosa si intende per settore settentrionale? Infine, e scusate se sono prolissa, vi chiedo cosa pensate del comunicato della Commissione gRandi Rischi perchè onestamente la giustificazione da loro data a posteriori, ovvero che il senso era quello di stimolare alla messa in sicurezza degli edifici, mi sembra proprio tirata per i capelli. Su edifici storici o comunque non antisismici (a Ferrara circa il 98%???) i costi per certi interventi sono elevatissimi....quale privato cittadino, anche volendolo fare potrà permetterselo?! Vi ringrazio delle risposte e mi scuso per la lungaggine
Figura 1- Serie temporale dei valori di magnituto.
Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.
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Sulla mia pagina Facebook ci sono alcune spiegazioni. Giulio Riga
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Gentile Dott. Riga, la ringrazio sia per i suoi preziosi studi che credo abbiano dato molto più di una terapia psicologica a parecchie persone (personalmente sono andata anche dallo psicologo, ma sono sempre allo stesso punto!). C'è chi, come me, ha bisogno di credere nelle risposte della scienza e sicuramente quello che voi fate ha un valore enorme per tanti.
Detto questo ho provato a guardare sul suo profilo Facebook, ma vedo solo l'aggiornamento che c'è sul blog (mi perdoni non sono iscritta a facebook e sono anche piuttosto imbranata!).
Se potesse segnalarmi tramite questo forum quali a suo avviso potrebbero potenzialmente essere i settori a rischio sul lungo periodo gliene sarei immensamente grata. Potrebbe quanto meno essere una indicazione per convincere i vicini di casa ad intervenire sullo stabile dove viviamo per renderlo più sicuro. Detto questo, spero davvero che il lungo periodo sia davvero MOLTO lungo, ovvero di lasciarlo in eredità ai posteri (un nostro docente strutturista mi ha fatto notare un po' di egoismo in questa mia speranza, ma sa...data l'esperienza della notte del 20/05 mi farebbe molto piacere non ripeterla egoista o no!).
Grazie ancora, da quando ho letto il suo blog e quelli del Prof. Mucciarelli e del Dott. Balocchi ho potuto iniziare a diminuire le dosi di ansiolitico!
Caterina Buosi Ferrara
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