Grazie per le risposte e per i link. Ovviamente le mie sono solo ipotesi e l'origine antropica è più che possibile. Avevo visto le scorse settimane una elaborazione interferometrica (si dice così?) basata su rilevamenti radar da satellite ed in pratica dopo 3-4 giorni dopo la prima scossa già si vedeva la zona a sud est del primo epicentro, sollevata di una quindicina di cm. Mancava la zona a NW in quanto il satellite non era ancora ripassato. Sarebbe interessante sapere se adesso esiste un'elaborazione completa. Altra cosa: in un allegato dei giorni scorsi mi sembrava di avere visto che abbassamenti del suolo sono possibili pur in regime compressivo (sinclinali?), o sbaglio?
In questo link troverete uno studio compilato da P. Burrato e G.Valensise pertinente al topic. Troverete brevi sintesi anche di altre pubblicazioni (dal 1949 al 2003) e 7 tra carte e sezioni
Ovviamente le mie sono solo ipotesi e l'origine antropica è più che possibile.
E' la prima e la più facile da verificare. Forse quello che manca a noi come agli ingegneri è quello di recarsi anche presso le altre facoltà, ad esempio di geologia per gli ingegneri o di ingegneria idraulica per i geologi, per reperire i dati, le pubblicazioni, occorrenti al fine di pubblicare studi completi delle dovute informazioni, al fine anche di non prendere cantonate simili.....o conta solo pubblicare tanto poi chi controlla? Per questo quando determinati ricercatori pubblicano determinati studi, fatti spesso solo di modelli matematici, abbastanza incomprensibili per la maggior parte di altri ricercatori o professionisti che si occupano delle dinamiche naturali...c'è sempre da prendere con le pinze ciò che sostengono.
Ultima modifica di Alex-64; 11/06/201206:55.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Non conosco la situazione ferrarese, ma da anni mi occupo di Sesia. La Sesia , nel tratto di pianura a bassa pendenza inf. a 1x1000 , si è spostata da est verso ovest di circa 15km in 2000 anni , per successive catture di corsi d'acqua subparalleli occidentali. La dinamica fluviale è sempre meandriforme , ma lo spostamento è visibile, documentato e costante sino al 1802 (Napoleone l'ha riportata ad est...) se no entrava in Vercelli. Ogni altro spostamento 1500 e 1600 è stato verificato sui documenti originali e si è dimostrato una bufala. Non so perchè il fiume abbia fatto questi spostamenti, ho verificato neotettonica e assetto geomorfologico,ma non sembrano esservi cause valide... Mi è rimasta l'ipotesi della Forza di Coriolis . Tutti i fisici interpellati mi hanno detto che è insufficiente (alle nostre latitudini risulta alla 4 decimale...) , però può darsi che riesca ad agire su un sistema in equilibrio, con queste pendenze. Per intanto secondo la Formula di Rosby la FC si applica a questo tipo di sistemi fluviali. Che ne pensate?
Caro robigeo, ieri ti ho postato un link per me interessante (mi piacerebbe approfondire i criteri non tettonici che hanno usato per tracciare in giallo i percorsi fluviali), ma trovo coerente il tuo ragionamento. Giusto considerare la cartografia storica, i documenti..ma sopratutto capire i fenomeni che la natura ci fa osservare nell'istantaneo (rispetto alla sua età) momento della nostra vita. Anch'io escluderei la forza di Coriolis. Ho cercato su google map la Sesia che scorre quasi al centro di un'ampia fascia di paleoalvei, fino alla confluenza con il Po. Guardando le carte geomorfologiche che ho qui a disposizione, vedo poi che ci sono tracce della Sesia interne al centro storico di Vercelli. Detto questo, non escludo che ci sia attualmente una tendenza alla migrazione a ovest, magari tra le tante variabili, considera (prima della FC) l'escavo di sabbia/ghiaia dall'alveo..
:)Ti ringrazio per i link molto interessanti. Purtroppo da queste parti non abbiamo rilievi geodetici particolareggiati, ma utilizzando quel poco che si ha (CTR regionale.... al 10000.... ben poco....) parrebbe che i paleoalvei orientali e quelli occidentali siano a quote identiche o , lievemente più alti quelli occidentali alla stessa latitudine. In altre parole : l'istante successivo ad un fenomeno di cattura di un fiume + occidentale, l'acqua avrebbe scelto un percorso a minor pendenza di pochi centimetri. Ciò in contrasto con tutto (). Ti allego schema di ciò che sarebbe successo. Infine consiglierei di prendere con le molle i testi scritti da gran parte degli storici , dalla mia esperienza direi che solo il 10% scrive cose reali, il resto inventa di sana pianta. Tutte le volte che ho controllato sui documenti originali una presunta deviazione fluviale antropica.... ho trovato una bufala. Sono stato sfortunato? Ma non so davvero che dire su Coriolis. Il mio sogno è andare a Grenoble dove esiste un laboratorio per lo studio della FC e fare un modello fluviale!
Ciao robigeo, bello lo schema che hai postato..mi stuzzica una serie di domande spontanee sul t.Cervo, visto che ora confluisce sulla Sesia: 1) le deviazioni artificiali hanno interessato veramente il Cervo? E' la cartografia dell'epoca a rivelarlo? Sono i documenti storici? 2) i "pochi cm" di dislivello non possono giustificare un'avulsione spontanea..cosa intendi per "creazione di canali residuali abbadonati"? Ci sentiamo stasera...devo andare
Per una ricostruzione storica degli interventi sui corsi d'acqua padani forse è opportuno rivolgersi alle facoltà di ingegneria idraulica (Milano, Parma, Bologna, Pavia...) e magari anche all'Autorità di Bacino, all'AIPO o ai Consorzi di Bonifica Idraulica. Cosa che credo non abbiano fatto i ricercatori INGV della pubblicazione citata altrimenti sarebbe subito venuta fuori la deviazione antropica nota del fiume Reno....oddio per questa bastava solo collegarsi al sito del consorzio di bonifica del fiume Reno. Il trasporto solido poi gioca un altro ruolo fondamentale...dopo ogni rotta a seguito di una piena le quote, su aree vaste, possono variare anche di diversi decimetri. A Parma conosco bene un professore di idraulica http://www2.unipr.it/~slongo/, in genere molto disponibile, che magari può fornirti informazioni utili a riguardo....ricordo che diverse volte si recò a Grenoble per uno studio reologico inerente i debris flow...di cui mia moglie, attraverso una borsa di studio, faceva parte. Sugli effetti della forza di Coriolis...anche io ho fortissimi dubbi sia per la velocità delle correnti, sia per i brevi percorsi e sia per le direzioni.
Ultima modifica di Alex-64; 26/06/201213:37.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti