è il concetto di indagine minima con l'indicazione del tipo di indagine che è concettualmente errato; è il professionista che sotto la sua responsabilità e scienza e coscienza decidede che prove fare nel contesto del lavoro e del sito. ad esempio fare una o due prove pnetrometriche su una morena è da imbecille sapendo che a un metro si ha il rifiuto non fare lab su terreni e solo penetrometriche è ugualmente.....
Quoto totalmente, gli strumenti per chiedere eventuali integrazioni, e relazioni geologiche più accurate già esistevano, le leggi o regolamenti che si voglia, "speciali", sono sempre un attentato alla democrazia.
Non ultimo poi, c'è sempre lo "zelante" funzionario che applica questo regolamento alla lettera creando non pochi problemi ai professionisti, giustamente è prescrittivo e non discrezionale come qualcuno voleva far credere. Auspico che presto vengano fatte delle opportune modifiche ed integrazioni, come già proposto dal sottoscritto, e come da più parti promesso.
Altrimenti presto qualcuno farà un ricorso, vedi Ingegneri, e lo vincerà pure.
Per vincerlo basta fare riferimento al Decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137, che all'art. 2 comma 2, al primo rigo così cita: "L'esercizio della professione è libero e fondato sull'autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnico". Altro che indagini "minime" obbligatorie!!
Ora qualche capra, un po' furbetta, potrebbe dire che affermo queste cose solo per salvaguardare il mio "orticello" o per una "venale e individualistica difesa di piccoli appannaggi"; sta di fatto che a fare certe affermazioni non sono io, ma un DPR.