Io piano piano sto perdendo sempre più le speranze, le università fanno corsi totalmente inutili solo per tenere in piedi le cattedre, e ti riempiono di balle legate al fatto che poi il lavoro lo trovi ecc ecc solo per mantenere in piedi i loro castelli.
Sì é tutto vero. condivido. Comunque:
Il lavoro come geologo é spesso legato al luogo e al momento. Attualmente si sa che per esempio nella prospezione petrolifera (leggi USA) vi sarà una mancanza generazionale di geologi. Cioé adesso potresti cominciare a metterci un piede se ti dai da fare, cioé ti butti come logger, inizi dalla gavetta insomma (ad esempio Canada e zona artica). Il che non ti garantisce che anche dopo 12 anni di esperienza e posizione senior il lavoro ci sarà sempre.
Ci sono altri settori come i pozzi d'acqua: prospezione e manutenzione. Invece di buttarmi subito in una laurea magistrale, io mi farei anche un anno di gavetta come well driller. Imparare insomma come si fa un pozzo, leggere sul campo la stratigrafia, sapere quali tipi di sonde e pompe usare, supervisionare i lavori. Poi pero' sai di cosa si parla quando farai magari studi di idrogeologia.
Insomma, non butterei via subito la tua formazione, ma credo che serva molta piu' tenacia che non entrare in Polizia. Da quello che capisco, in Italia e adesso, non c'é molto lavoro, perciò considera esperienze all'estero, anzi impara bene almeno l'inglese, se puoi anche il francese.
Ci sono anche i corsi UNESCO che ti possono inetressare:
http://www.unesco-ihe.org/Ma se proprio vuoi restare in Italia e basta scegli la Polizia: il geologo deve spesso seguire il lavoro dove c'é...