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Ciao a tutti, sono Laura. Come vi comporterestenel caso in cui siate a conoscenza (ed avete prove certe) che un vostro collega esegue relazioni geologiche a prezzi decisamente non consoni e di dubbio contenuto tecnico? Tenendo in forte considerazione che il collega è anche vostro amico e che l'argomento, in modo del tutto generale ed anonimo è stato affrontato svariate volte, gli parlereste in tutta sincerità della questione o visto che non è un fatto occasionale ma una sua regola professionale, vi rivolgereste con un "atto formale" all'Ordine Regionale? Grazie fin da ora Laura
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Iscritto: May 2000
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Se è un amico tenterei di parlare ancora una volta dell'argomento, prima di prendere provvedimenti più "formali", comunque non è una bella situazione !!
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Iscritto: Apr 2000
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Se la cosa ti può consolare, nella ricca Emilia ci sono colleghi anche di rinomata fama da £500.000 ed a loro va bene così. La cosa curiosa è che possono essermi abbondantemente genitori ed il mercato lo fanno loro, svalutando la nostra categoria di fronte ai committenti. Inoltre, uno di questi "papà" è un carissimo collega: ma le sue parole sono "verità" qui in zona, per cui sono costretto ad "emigrare" in province limitrofe sicuramente più remunerative.
Mi chiedo: la batosta dell'EPAP che sta arrivando, incentiverà i "ribassisti" a volare verso le mete più elevate degli scaglioni IRPEF?
Aldo
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Iscritto: Oct 2000
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cari amici tutti, anche in Toscana con tutta la tanto strombazzata partecipazione dei geologi a commissioni edilizie normali ed integrate, vige la legge del ribasso, e tanto per polemizzare (ne sono comunque convinto ed ho le mie statistiche al riguardo) riconosco che i più assidui a praticare tariffe ridicole (meglio dire cretine) sono spesso proprio i più convinti assertori della onnipresenza dei geologi nelle C.E. e quelli che, partecipandovi, assurgono a giudici della qualità del prodotto. Sono dell'idea che fintanto la nostra figura non sia accettata come quella di un "tecnico" con la stessa dignità degli altri, seppure diverso come competenze, siamo costretti a fare gli esaminatori di noi stessi nella totale indifferenza degli altri membri ed a scannarci l'un l'altro. Come ebbe a dire un amico architetto ".... ma dimmi un pò, ma come fa ad essere per voi così tanto obbligatorio e vitale un qualcosa che costa 5 o 600 mila lire? ma ci credete davvero?....."
Forse, il richiedere elaborati geologici per le situazioni più disparate ed insulse, ci manca poco anche per la cuccia del cane, ci siamo, per così dire, sporcati l'immagine, e la credibilità professionale non si recupera più. Non è colpa dei giovani, o degli anziani, forse è solo colpa di che crede con 3 o 4 pagine di beccarsi qualche foglio da centomila o per vero bisogno o per viziaccio, tanto è zona nota.... Provate a chiedere, per esempio ad un termotecnico (che lavora dopo di noi a casa fatta) quanto intasca per redarre la cosiddetta legge 10 (ex 373) del risparmio energetico fatta con un programmino che si copia anche. Se ne fregano se quella del 3 piano è uguale a quella del secondo e del primo. Le responsabilità reciproche mi sembrano veramente imparagonabili, ma in un blocchettino di 4 o 5 appartamenti (valore basso, 300 mil ad appartamento và..) non credo che il geologo riesca ad ottenere 900 * 4 = 3 mil e 600 mila... Meditate gente meditate. Sono gradite risposte velenose perchè con i bei discorsi ed intendimenti siamo arrivati fin qui, e già ce l'abbiamo al collo; se non vogliamo affogarci del tutto bisogna pur fare qualcosa.....
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Iscritto: Jun 2000
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Certo che bisogna fare qualcosa! Cosa? Noi, nel nostro piccolo, abbiamo deciso di non "abbassare" i prezzi, anche perchè non ha assolutamente senso lavorare per non guadagnare. Rislutato? calo del lavoro, in particolare di quelli che chiamiamo " i lavoretti". I lavori corposi, per intenderci non la casetta od il capannoncino, per fortuna non mancano. Ma vista la generale tendenza, non vorrei che la questione si allargasse su tutta la tipologia dei lavori propri del geologo. Pensavo che il prezzo basso (per non dire cose peggiori) fosse una prerogativa emiliana; noto che non lo è. Non pensavo poi che anche i "vecchi" operassero in tal modo! Quindi cosa suggerite? Parlarne e discuterne non basta Ciao Laura
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Iscritto: May 2000
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Gentili amici,
Per solidarietà posso dirvi che in alcune zone delle Marche la situazione è pari, se non peggiore, a quella della vicina Emilia Romagna.
Conosco geologi, e sarei tentato di fare i nomi, che producono anche relazioni a corpo, ovverosia: 5 progetti x 5 relazioni a lire 300 mila cadauna = 1.500.000 lire (incredibile ma vero). In altri casi si arriva invece a cifre stratosferiche: 500 mila lire (però con almeno un test DPL compreso, sic!).
Del resto, allo stato attuale delle cose, i giovani ed i neoiscritti ai vari Ordini regionali hanno un unico modo per entrare nel mercato: abbassare le tariffe.
A mio modesto avviso quella dei prezzi non è però la cosa peggiore. Voi direte che sono matto, in realtà non è così. Io credo che il nostro “modesto Onorario” sia la naturale conseguenza del nostro modo di essere, di proporci sul mercato di riferimento, di lavorare e quindi… la NOSTRA PROFESSIONALITA’. Non possiamo continuare a lamentarci in questo Forum o in altre sedi quando siamo noi stessi, in primis, che ci adoperano in tutti i modi per sminuirci.
Per esprimere al meglio il mio concetto porto degli esempi pratici in un crescendo Rossiniano (o da “Bar Sport” di Stefano BENNI) di “professionalità” o “professionismo” che dir si voglia (alcuni sono divertenti e quindi vi invito a leggere).
LA RELAZIONE GEOLOGICA. 1) C’è chi la chiama «relazione geologica», chi «geologico tecnica», chi «geologica e geotecnica», chi «indagine», chi «rapporto», chi «studio», «elaborato», «trasformato», «condensato», bo!!!, ecc.. Questo è soltanto l’inizio, all’interno se ne vedono di “cotte e di crude”. Si rilevano delle sviste (asinate?) incredibili, alcune francamente dovute alla fretta, a refusi o errori di battitura: eppure ci sono, è innegabile. Ho visto, come il replicante del film “Blade Runner”, terreni incoerenti con angoli di attrito superiori a 32° gradi e densità relative inferiori al 20%, litotipi definiti sabbioso limosi, con angoli d’attrito praticamente nulli ma dotati di coesione non drenata maggiore di 1,0 al Kg/cmq e persino terreni coerenti sovraconsolidati con moduli edometrici di 30 Kg/cmq. Proseguo. Mi sono imbattuto in carte geologiche con “faglie certe” impostate sui terrazzi alluvionali attuali (probabilmente si sono attivate l’altro ieri), o in stratigrafie con il passabile (siamo certi?) termine “molasse”, all’incredibile “sabbie glaciali delle Marche” in area pleistocenica (aho!, ma de che...) ed ancora: suggerire l’impiego di fondazioni indirette!? per strutture poggianti su terreni ghiaiosi e sabbiosi cementati ad alta densità, oppure, per il consolidamento di versanti in frana, l’esecuzione di pozzi drenanti di grosso diametro profondi più di 30 m... (Poi però accade che l’acqua non c’è, cosa tra l’altro intuibile, in quanto i pozzi idrici circostanti pescano tutti a profondità superiori a 40 m e sono praticamente privi d’acqua). Non parlo, volutamente, della parte analitica (calcoli delle portanze e delle portate, dei cedimenti, dei diversi coefficienti e fattori di stabilità, di hc, T, K, ...), dove si battono tutti i primati e per la quale una settimana non sarebbe sufficiente.
IL GEOLOGO PROFESSIONISTA 2) Conosco Geologi affermati (ed alcuni di questi lavori mi sono capitati in Commissione edilizia) che forniscono coefficienti di fondazione arbitrari, ovverosia valori campati per aria (es. 1,15 o 1,18 o 1,20 ecc.). O questi sono scarsi o lor signori (molto più probabile) non si sono mai degnati di leggere la normativa del gennaio 1996 che impone di adottare un coefficiente di fondazione pari ad 1,00 o 1,30. 3) Una volta mi è capitata tra le mani una relazione svolta da 2 colleghe che per un Capannone di 4000 mq in zona alluvionale (!?) hanno effettuato una indagine super precipua: un solo sondaggio, nemmeno al centro, spinto alla incredibile profondità di 3.50 ml sul p.c. Il bello è che le stesse hanno fatto calcoli di portanze, di cedimenti a lungo e breve termine, di abbassamenti dinamici e calcoli vari utilizzando i dati estrapolati da questa super puntuale indagine (…Però i valori erano forniti tutti in KiloPascal … Ma fatemi il piacere!). Il bello è che il geologo della Commissione edilizia non ha fatto una piega (forse per non inimicarsi gli altri componenti della Commissione?) ed ha fatto passare la pratica senza nemmeno chiedere un incremento di indagine. PS. L’ingegnere progettista mi ha detto che di quella relazione non se ne faceva nulla e non si fidava assolutamente (ci mancherebbe altro), ma che lui non poteva farci niente in quanto l’impresa costruttrice aveva scelto quelle due signorine in quanto il prezzo proposto era clamorosamente invitante… ed in “termini edilizi” l’una vale l’altra. 4) So di un geologo che il giorno stesso di insediamento della Commissione edilizia ha elargito biglietti da visita a tutti, anche al Segretario scrivano (non si sa mai… può venir utile), dicendo agli stessi che lui aveva moglie e figli, e quindi necessità di lavorare e poi, in modo sibillino, che da quel giorno in avanti le pratiche potevano avere qualche problema “materiale” a passare se non era lui che faceva le relazioni in quel Comune (!?). PS. Il Comune è piccolo e la gente mormora: ovvero le Commissioni edilizie sono poche, ma mi è stato riferito che il signore in questione in ogni nuova seduta di Commissione edilizia ricorda a tutti i suoi problemi e/o ne aggiunge di nuovi… È già terribile, ma se ciò non basta egli almeno una volta la settimana telefona o passa allo studio (…così per rinfrescare le idee). 5) Sono stato informato che alcuni colleghi membri di Commissioni Edilizie non appena arriva un progetto con allegata una relazione non redatta da loro iniziano a storcere il naso e ad assumere le colorazioni fantozziane dal rosso pompeiano al blu cobalto, sparando, senza nemmeno sfogliarla, sentenze sulla mediocrità del collega e del lavoro svolto, a volte attaccandosi anche sull’uso di carta non proprio di qualità (!?). La cosa divertente è che questo starnazzare si verifica spesso nell’indifferenza degli altri membri delle Commissione che della relazione geologica se ne fregano altamente.
Questi fatti non sono immaginari ma di prima mano, in quanto capitati direttamente al sottoscritto o riferiti da amici progettisti membri delle Commissioni suddette. Ma continuiamo … e per carità di ruolo concludiamo.
1) Vi racconto questo episodio perché è proprio “triste” e descrive “al meglio” la nostra professionalità. In un Comune dove sono componente di Commissione edilizia siamo stati invitati, alla fine di luglio, dal Sindaco a Cena insieme agli altri Membri. Voi sapete cosa succede quando si mangia e beve… qualche bicchiere di troppo e si comincia a (stra)parlare. Il Sindaco ed il segretario Comunale hanno infatti sparato giù una storiella niente male che la dice lunga. Ebbene, un caro collega (che tra l’altro conosco), ogni santo giorno andava (va?) in Comune a chiedere un “lavoro da fare”. In ogni occasione ne inventiva una… fino al piagnisteo. Una volta ha però battuto i record: ha detto che aveva il genitore malato ed in fin di vita e perciò necessitava di una commessa per pagare le spese mediche (… Robe da libro CUORE). Un po’ per il turbamento ed un po’ per lo sfinimento l’Amministrazione ha ceduto e fatto fare un “bel” lavoro al Tizio in questione. Gli altri membri della Commissione si sono messi tutti a ridere ed a fare apprezzamenti pesanti sulla nostra categoria. A questo punto ognuno di loro ha iniziato a dire la sua, e cosa è loro capitato avendo gli stessi a che fare quasi quotidianamente con i GEOLOGI. In pratica ho scoperto che c’è quello che fa le relazioni un tot al Kg (come ho detto all’inizio); quello che fa la questua come San Francesco … ovverosia tutto fa brodo (con progettisti costretti a negarsi o a far dire agli altri dello studio che lui assente); c’è quello che ogni giorno va in Comune a controllare le pratiche edilizie, e quando scopre che un progettista ha fatto fare un lavoro ad un altro va da lui e gli dice che quel lavoro era di sua spettanza, primo perché era il suo turno (!?), secondo perché l’altro non capisce niente, terzo perché è anche di fuori Città ecc. ecc.
Ci sarebbero altri casi, ma per non tediarvi (o non farvi arrabbiare) termino qui.
Allora, cosa pensate? Siete certi che il nostro lavoro valga più delle 400/500 mila lire e non sia un semplice certificato da allegare alla pratica edilizia?
POST SCRITUM1. per quelli con la puzza sotto il naso: a qualcuno potrà sembrare qualunquismo… Però è la realtà dei fatti!
POST SCRICTUM2. Se i prezzi continuano a scendere a questo ritmo fra un po’ paghiamo noi per fare le relazioni.
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Confermo stessa situazione in Calabria, carissimo drieu... non ho parole, inoltre i nostri presidenti regionali a questo appello non sanno far altro che stringere le spalle!!!
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La situazione in Campania, da questo punto di vista è a dir poco catastrofica. Si qua ad esempio, la realazione geologica, da alcuni viene chiamata certificato. Ma è possibile, che chi insegna, possa anche esercitare la libera professione. Credo che o volenti o nolenti si tratti di una scelta personale.Ed è giusto che chi fa la LIBERA PROFESSIONE"CON PROFESSIONALITA' E SERIETA'" pretenda come minimo il rispetto del tariffario. Chi invece sta comodamente con due piedi in una scarpa(e non sono pochi: anziani e giovani) è "logico" che "accontenti" la committenza, con prezzi da ipermercato della professione. Qualcuno ha mai sentito parlare di relazioni per telefono, qui succede anche questo.
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Iscritto: Oct 2000
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Salve, la questione che hai sollevato è davvero spinosa, anche in considerazione del fatto che si tratta di un amico. Eppure certi comportamenti, non proprio ortodossi, vanno, a mio avviso, combattutti, perchè ne va dell'immagine dell'intera categoria dei geologi (immagine già molto povera, se non sconosciuta, sia nel mondo del lavoro sia nella società in generale, almeno in Italia). Io ti darei questo suggerimento: con il tuo amico non ricorrere nè ai modi bruschi nè alla diplomazia... semplicemente fagli notare le responsabilità (anche penali) a cui potrebbe andare incontro, nel caso di relazioni geologiche svolte in modo troppo superficiale: se è una persona intelligente se ne renderà conto da solo, e si regolerà di conseguenza. Cordiali saluti. Renato Forte
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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