Salve a tutti, voglio chiedere un vostro parere in merito alle modalità di caratterizzare i primissimi metri del terreno (2 metri al massimo) da un punto di vista geotecnico quindi direi come caratterizzare i suoli agrari ed in parte di riporto.
La domanda, può essere un po strana ma nell'ambito della progettazione idraulica e fognaria direi che la nostra professionalità ha molto da dire considerando la notevole incidenza economica che assumono gli scavi nelle differenti tipologie di terreni.
Essendo il piano di posa delle tubazioni generalmente entro i 2 m dal piano di campagna è evidente che una buona metà degli scavi viene fatta in suolo agrario.
Vi domando se effettuare misure speditive mediante strumenti tascabili tipo Torvane o Scissometro o pocketpenetrometro possano essere un giusto approccio quantitativo.
Esistono testi tipo di pedologia tecnica o di settore che approfondiscono questo argomento soprattutto nei confronti della stabilità dei fronti di scavo?
Sò già che la geofisica mi può dare una mano per capire l'andamento di spessori e falda, però poi il passo successivo e più delicato è capire se un dato terreno agrario, soggetto a scavo necessita di opere di sostegno o meno, capire le risalite capillari,...
Qualcuno sicuramente si sarà trovato nelle mie condizioni, datemi dei suggerimenti grazie!