Originariamente inviato da simone lisi:
Ulisse, entro l'anno ti faranno deporre geoelettriche e freatimetro... siamo tutti nella stessa barca silurata.
mai avuto nè l'una, e, ti sembrerà strano (a volte anche a me..

), nè l'altro!
i miei strumenti di lavoro sono 'carta e penna', cioè calcolatore e software. ma cmq capisco la tua obiezione...e nn credo che si arrivi a togliere il freatimetro...
Ribadisco, per Thomas80, che la revisione della circolare in questione prevede che l'esecuzione di una stratigrafia, il prelievo di un campione e altre semplici attività siano riservate a società certificate nel settore indagini; qualsiasi prova geofisica sarà riservata a soc. certificata in geofisica.
La soc. certificata potrebbe allestirla qualsiasi incapace che avesse i fondi per comprare tutte le strumentazioni geofisiche richieste dalla circolare, il capannoni e mi pare 4 dipendenti.
*esecuzione*. questa è la parola.
esecuzione, e niente altro.
non bisogna confondere i dati che provengono dalle indagini (di qualsiasi tipo), con i risultati. I risultati provengono da adeguata interpretazione/elaborazione dei dati, che tocca sempre al professionista. e, a partire dalla interpretazione/elaborazione, si ricava il famoso 'modello geologico', come si chiama adesso, e sopratutto si traggono le conclusioni. da queste, ancora successivamente, si traggono le raccomandazioni.
cioè, il 'flusso' logico che porta dalla 'non conoscenza' di un problema, alla sua 'risoluzione', passa attraverso i suddetti stadi:
1 indagini--->dati
2 interpretazione/elaborazione dati
3 conclusioni
4 raccomandazioni
E' proprio nei punti 2, 3 e 4 che il professionista *aggiunge valore*; è per questo che il committente paga.
non voglio insegnare nulla a nessuno, ma è solo per chiarire che si sta dando troppa importanza alla 'esecuzione', quando invece il vero 'mestiere' sta in altro.