Voglio fare un esempio "fluido" di quello che potrebbe essere una cosiddetta zona di subduzione.
Questa è una foto del mio camino acceso, ruotata di 180°.
Le fiamme escono da 2 pezzi di legna contigui e salgono verso l'alto.
A livello di flussi, io noto una grande similitudine con un piano WB.
Nel senso che le zone di subduzione e le fiamme dell'esempio, sono diversi ordini di grandezza più veloci che non i margini da cui vengono generate.
Sia i margini di una subduzione che i pezzi di legna sono abbastanza statici. Chiaro che sul margine di una subduzione la litosfera è veloce, ma il margine resta fermo per motivi isostatici e viene superato dalla litosfera che in quel punto piega ed inabissa.
Nel camino, l'aria s'infila tra i pezzi di legna e schizza verso l'alto.
L'esempio non è proprio perfetto, ma rende l'idea di come io veda una subduzione.
Per me la subduzione è solo la linea di confine tra 2 diversi domini di mantello che a causa di diversi parametri, come densità, temperatura tendono uno a sopravanzare l'altro, pur rimanendo legati alla quota limite superiore del geoide(c'è sempre una leggera differenza tra un dominio e l'altro) senza riuscire a mischiarsi completamente.
Se i domini riescono a mescolarsi, questo significa che i parametri iniziano ad essere simili e la subduzione dovrebbe estinguersi.