basta metterci d'accordo sul o i nomi ....e qui come si dice "casca l'asino". poi questi com da altre parti si sentono investiti di sacralità e fanno "pro domo sua"
Questo è un "problema" comune della democrazia rappresentativa: occorrerebbe una base forte e attenta per vigilare e mettere di fronte alle loro responsabilità e alla loro etica coloro i quali vengono eletti per rappresentarci. Teoricamente, si potrebbe fare perché esistono organi intermedi, ma l'attuale ordinamento (mi riferisco alla ns categoria) non mi sembra contempli momenti periodici di confronto tra "eletti" e la base elettiva. E, ammesso che ci fossero, tali confronti dovrebbero avere valore vincolante per l'organismo così che determinate istanze (sempre che siano considerate espressione di una larga maggioranza) salgano di livello gerarchico fino al consiglio.
Si, anche a me sembra molto grave, se fosse agli atti il CNG potrebbe pensare a qualche azione. La proposta di Egidio sembra la migliore. Attenti a fidarvi di Viggiani però, non so che faccia abbia ma nel suo "FONDZIONI", riguardo alla scelta dei parametri caratteristici dice qualcosa tipo: "qualcuno pensa che potrebbero farla i geologi..ahahah non scherziamo" Magari poi metto il passo esatto ma la sostanza è quella
A mio avviso la non violenza non è il metodo giusto da seguire per far sapere a gente come Viggiani ed Aversa che il loro atteggiamento nei nostri confronti è da emeriti c******i! Peccato che Michele che si li è trovati di fronte, non abbia fatto loro domande del tipo, ma quand'è stata l'ultima volta che vi siete sporcate le mani ficcandole in una carota di sondaggio o elaborando direttamente delle prove in situ o... similia!
... Attenti a fidarvi di Viggiani però, non so che faccia abbia ma nel suo "FONDZIONI", riguardo alla scelta dei parametri caratteristici dice qualcosa tipo: "qualcuno pensa che potrebbero farla i geologi..ahahah non scherziamo" Magari poi metto il passo esatto ma la sostanza è quella
Forse è questo il passo del Viggiani cui ti riferisci.
Queste amenità sono possibili in quanto ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero. (Se fosse stato appena più corretto, l'autore avrebbe dovuto aggiungere un "orrore!" anche quando fa riferimento alle relazioni geologiche redatte da un ingegnere).
Il danno si produce quando queste stesse idee personali diventano paradigma di un ordinamento, proprio perché coloro che le professano hanno un ruolo istituzionale (diventano, per esempio, consulenti in commissioni ministeriali ecc). D'altra parte, la geotecnica nelle università e nell'editoria è appannaggio degli ingegneri. Sbraitando, anche se giustamente, si ottiene molto poco o nulla. Viceversa, occorrerebbe proporre concretamente qualcosa.
Io non avevo nessuna veste ufficiale ho solo gettato il sasso e penso di avre provocati qualche imbarazzo. Poi come al solito ofnuno si coltiva il suo orticello aenza dare fastidio. Manca il senso di appartenenza e dignita'
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Gent.mi tutti, ormai siamo consapevoli del ruolo marginale che ci troviamo a svolgere in certi contesti lavorativi. Su questo topic, si parla di Geotecnica e su questa vorrei spendere alcune parole non tecniche.
Parlando venerdì scorso con un collega (coautore di uno dei Quaderni incompiuti) ad un Corso sulle TRS, egli sottolineava che "ai suoi tempi l’esame di Geotecnica era facoltativo e lo andavi a fare in un Istituto della facoltà d’ingegneria. Chi più degli ingegneri sono competenti su questo tema?”. Sono certa che anche qualcuno di voi che ha appena letto, concorderà con il mio interlocutore. Dato che invece io sono trasalita, il nostro colloquio a due è proseguito come tra due sordi, soprattutto dopo che aveva aggiunto ulteriori motivazioni frutto dell’irreversibile fatalismo verso un inevitabile naufragio dei geologi geotecnici (fagocitati nella spirale delle ntc). Peccato che mi sia laureata in Geotecnica, peccato che la geotecnica occupi l’80% del lavoro in questa “palude” in cui mi trovo, peccato che i nostri giovani laureati sappiano di geotecnica molto di più dei geologi che occupano ruoli istituzionali, che agiscono senza tenere conto del mutato scenario. “Io-dice il mio collega- appena posso vado a lavorare all’estero, ed ero all’estero il 9 novembre, alla presentazione dei Quaderni”. Non ho notizia di chi dal Veneto ci sia andato, né del destino dei Quaderni incompleti, né di quello dei Quaderni pubblicati, quando usciranno le ntc. Anzi, questi ultimi in CD (che non ho ancora ricevuto) li appenderò allo specchietto della mia auto perché mi ricordino che grande buco nell’acqua sono stati e che ci ridicolizzano perché abbiamo “spiegato” le norme (ma è proprio vero?) a chi ci esclude intenzionalmente dal settore sempre di più. Mi dicono (sempre venerdì) che la revisione ntc è già stata fatta e sta per essere pubblicata. Che vittoria può essere partecipare al CSLLPP ora? E anche se questa revisione non fosse ancora pronta, con quali proposte ci siederemo al tavolo della discussione, se accettiamo supinamente che: - siamo dei minus in geotecnica ; - non abbiamo autorevolezza riconosciuta (né in AGI né dal CSLLPP, né al CNI, né tra i cattedratici della geotecnica: qualcuno dei prof.ing rifiutano a priori di svolgere Corsi di aggiornamento geotecnico a geologi); - per ottenerla (l’autorevolezza) e rassicurare Mister Aversa &C. adotteremo una “certificazione del lavoro intellettuale” (che reputo impossibile, come buona parte del mondo delle professioni tecniche);
Ok, sono quasi le 15, di Domenica e io sto qui ad avvelenarmi…non basta cozzare con questi problemi nei giorni lavorativi..anche i miei rappresentanti remano su questa direzione…ok, vado a prendere una boccata d’aria. Mi spiace, michelec, non essere stata a Bolzano, perché anche se non ho le “palle vere”, le ho virtuali e di enormi dimensioni (scusate il calo di stile)
Quello dei quadreni poi e' un altro autogol abbastanza stupido e inutile come al solito solo formale che caratterizza la nostra politica ordinistica Spero chiudano gli ordini tutti prche' o sono inutili o centri divpotere incacreniti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Un ordine serio scriverebbe una lettera di protesta al "“prof”" Viggiani. L’orrore è il suo libro, l’orrore sono i molti ing. che vengono su geoforum a formarsi, l’orrore sono i disastri che producono i suoi allievi. l’orrore è lui che insegna questo cavolate, l’orrore è la sua presunzione, l’orrore è il disastro edilizio che hano prodotto in Campania, l’orrore..........
Ovviamente tutto questo è permesso da un ordine che dorme e non è andato a Bolzano a sputtanarlo! Non è possibile che a Bolzano è andato solo Michele, i 15 consiglieri del CNG dov'erano??
Basta con Viggiani, Cosenza,........i nostri prof. consiglieri dell’Ordine dove sono e perché non rispondono mai a tono???? Perché ci sono solo i prof. di ingegneria? I nostri sono troppi impegnati? Bisogna reagire, bisogna mettere insieme tutti i casi reali e sputtanare questi presuntuosi!!!
Noi possiamo rivendicare il modello geotecnico, il piano di indagini e, in concorrenza con questi presuntuosi, i calcoli geotecnici.Questo è la priorità assoluta della nostra professione, i sentieri e le cavolate varie vengono da soli.
Fatto strano, questi grandi scienziati vengono tutti da ingegneria di Napoli
cmq Adriano ribadisco che in Italia il maggiore astio verso i geologi che si occupano di geotecnica, viene dagli ingegneri geotecnici della scuola napoletana dopo Croce.
..in Italia il maggiore astio verso i geologi che si occupano di geotecnica, viene dagli ingegneri geotecnici della scuola napoletana dopo Croce.
Michelec ti può confermare quello che ho farfugliato prima: alcuni di loro (intendo professori universitari del Nord) si rifiutano di fare da relatori ai nostri Corsi. Poi c'è qualcun'altro disposto solo a fare il già-fatto, riciclando le slide di altri Corsi e qui mi fermo. Mi rammarico del fatto che noi glielo chiediamo pure, o meglio, io l'ho chiesto per l'Ordine del Veneto, ma evidentemente sono la persona sbagliata.