I valori caratteristici per piccole fondazioni sono i seguenti:
Xk-= 25 Xk+= 86
Quasi sempre utilizzerai Xk-= 25
Il motivo di tutta la 'confusione' che citi è che hai considerato il dataset numeroso invece di poco numeroso.
Si tratta di un dataset poco numeroso perchè n=4 e, anche in automatico, la variabilità del campione risulta essere tale da escludere qualsiasi ipotesi di 'numerosità'.
Mi chiedo però perchè hai scelto i valori blu, la freccetta indica quelli rossi.
Anche nel caso della formula approssimata dei quaderni, quella che è stata utilizzata è evidentemente la formula per campioni numerosi (il risultato approssimato, 10, è simile a quello rigoroso, 12 del mio foglio. Non ricordo cosa dice il quaderno, forse hanno utilizzato il criterio di Harris & Bond che suggeriscono di utilizzare il valore minore tra i due. Io sconsiglio l'utilizzo di questo criterio, specie in questo caso dove la COV di letteratura è identica a quella del campione.
Il motivo per cui i valori del campione numeroso sono minori di quello non numeroso è che sigma e s in questo dataset hanno COV uguale e t > z.
Per capire l'origine della differenza con i valori di pasionaria, bisognerebbe sapere qual'è il foglio di calcolo e il metodo che ha usato.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Mccoy, ho scelto i valori blu, impostando, n=1, poichè si avvicinavano di più a quelli dei quaderni (Frank et al., 2004) Cu_low = Cu_mean · (1 - K · s_cu)
Sono d'accordo nel non usarli perchè mi sembrano troppo riduttivi.
Ma per capire, ho reinserito i dati di Cu (45-56-78-42)con soglia automatica nel tuo foglio K_low ma i valori sono X-=50,17 (in rosso) X+=60,33 (in rosso)
Nella casella 'parametro' tu hai indicato 'Cu', ma se leggi a destra, 'Cu' non è una stringa ammessa. In questo caso, se l'algoritmo non trova la stringa nell'elenco, di default lo interpreta come l'ultimo parametro possibile ossia 'g', che costituisce il COV di gamma, molto basso= 5% e per questo motivo il valor edi Xk_low risulta così alto.
Basta sostituire a 'Cu' 'c' e i valori diventeranno come quelli prima da me postati.
Sono d'accordo però, per evitare questo inconveniente, che è meglio segnalare un errore in caso il parametro non sia tra quelli ndicati, appena posso correggo il foglio.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Da un po' intendevo riprendere il discorso in oggetto, ma solo adesso ci riesco. Una volta questo thread mi è apparso in una ricerca. Per cui ne approfitto per riesumare due aspetti rimasti in sospeso
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ho voluto provare a seguire alla lettera i suggerimenti della letteratura autorevole secondo le NTC, ossia gli eurocodici (come anche fatto nei quaderni dell'Ordine), in un senso andando 'indietro' rispetto ai precedenti fogli. :
era questo che intendevo! mi sembra una involuzione rispetto al percorso intrapreso un pò di anni fa visto anche che quelle indicazioni erano li da un bel pò! saluti, agi
È giusto chiarire i dubbi di agi. Secondo l'EC7, 2.4.5.2 (11)Nota, nei casi riguardanti la rottura locale, una stima cautelativa del valore minore è un frattile del 5%.
Per cui adottare il 5° percentile del campione è coerente con questa indicazione.
Nei due commentari pubblicati sull'EC7, il discorso in effetti è portato più oltre, adottando un metodo statistico che considera anche l'incertezza attorno al 5° percentile. Nei miei fogli precedenti non avevo adottato questa strada perché i valori venivano molto bassi con pochi dati. Nei nuovi fogli infatti accade proprio questo, i valori sono molto bassi, in particolare per piccole fondazioni dovremmo sempre riprogettare o adottare sottofondazioni o consolidamenti.
Un ragionamento tecnico che aggira questo problema può essere fatto, infatti l'EN 1990:2002 che propone il metodo molto peggiorativo, secondo l'EC7 deve essere usato come riferimento per i valori caratteristici delle azioni, ma non se ne parla circa i valori caratteristici dei parametri geotecnici. I commentari seguono alla lettera le indicazioni dell'EN 1990:2002 e i quaderni NTC seguono alla lettera le indicazioni dei commentari.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ciao agi, sì, dopo 8 mesi ho avuto occasione di applicare il nuovo foglio di calcolo in molte situazioni di piccole fondazioni e pochi dati, il risultato è che spesso ho dovuto iniziare a fare eseguire penetrometrie congiuntamente ai sondaggi per far diventare i dati numerosi. Se il terreno è molto rigido e tale da non permettere penetrometrie allora i valori dei parametri geotecnici sono molto alti e la loro riduzione non è disastrosa.
I singoli valori con COV 30% si riducono a meno di un terzo.
Un M di laboratorio di 10 MPa si riduce ad un misero Mk=3 MPa...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)