Gli steps che generalmente un professionista segue sono:
  • studia nel dettaglio le norme (normativa nazionale, regionale, locale) da applicare nelle aree in cui si richiede un determinato tipo di intervento;
  • esegue una approfondita ricerca bibliografica per meglio inquadrare a la geologia, la geotecnica, l'idrogeologia, la sismicita', la geomorfologia, la vulcanologia (e molto altro ancora)dell'area da indagare;
  • inquadrati questi aspetti, redige un piano delle indagini per conoscere localmente il sottosuolo; tali indagini potranno essere di tipo geotecnico, geognostico, ambientale, mineralogico, geofisico (sismico/geoelettrico/megnetico/etc), idrogeologico, tettonico, etc.; generalmente tali indagini vengono commissionate ad un'impresa (e.g. impresa di perforazione); un geologo/geofisico/idrogeologo (dipende dal tipo di indagini) presenzia - in qualita' di direttore dei lavori geologici - le indagini progettate;
  • potrebbe rendersi necessaria un'analisi storica del sito in questione, specie se vi sono stati interventi antropici nell'area;
  • potrebbe altresi' rendersi necessaria un'analisi ambientale (leggi analisi chimico-fisiche) per verificare eventuali contaminazioni/inquinamenti rispetto ai limiti stabiliti dalle diverse normative;
  • il geologo avra' a questo punto modo di intrepretare i risultati delle indagini alla luce degli scopi per le quali queste sono state progettate, tenendo conto delle ricerche precedentemente effettuate.
  • Sara', infine, responsabilita' del geologo professionista incaricato definire l'edificabilita' di un determinato sito.


Questo e' solo una bozza relativa alla metodologia che generalmente il professionista puo' seguire. Esistono alcuni professionisti che dispongono di propri mezzi (penetrometri, sonde, strumenti geofisici), anche se generalmente e' preferibile separare professione ed impresa, nonostante i costi siano (apparentemente) minori.

Spero che questa risposta chiarisca i dubbi.