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Concordo! Si deve comunque ammettere che le strategie del CSLLPP sono chiare da tempo e sicuramente risultano allineate con una delle due parti alle quali ti riferisci. Probabilmente la verità è che l'attuale legge derivi da azioni CSLLPP-imprenditori alle quali sono seguite reazioni difensive dei professionisti-imprenditori (anche se sinceramente sentirmi imprenditore perché possedevo due edometri e due tagli ad uso strettamente personale mi sembra eccessivo, ma posso comprendere la posizione del professionista armato solo di mente - non so se a questa figura mitologica del professionista è concesso l'uso della penna oppure anche questa deve essere sottoposta al regime delle certificazioni.....prima o poi si arriverà a tanto!). Ciononostante appare a mio avviso inquietante che un organo dello stato tendi a facilitare una tipologia di imprenditore piuttosto che un'altra figura basando l'azione su una discriminazione esclusivamente economica!
Comunque se è giusto certificare le prove di laboratorio e le indagini geotecniche si dovranno certificare anche le indagini sismiche.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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In base a cosa si può certificare un'indagine sismica? sì, forse dal punto di vista formale, ma se si guarda alla sostanza, l'indagine sismica prevede tutta una serie di passaggi, scelte ed interpretazioni (molto spesso da prendere sul momento quando si è in campagna) che rientrano nel campo del lavoro intellettuale. Il picking, ad esempio, che da molti è visto come un'operazione meccanica, in realtà è un'interpretazione del dato. Come si fa a certificare un'interpretazione? Come certificare la scelta di determinato tempo di acquisizione o di una frequenza di campionamento. A Volte, sono le condizioni del momento (traffico, vento,) che impongono di fare dei tentativi cambiando un po' in parametri di acquisizione, oppure facendo lo stacking, ... Un operatore certificato ha bisogno di un protocollo per garantire la certificazione e se il problema specifico prevede di uscire dal protocollo, facendo una scelta diversa, come si può certificare una scelta soggettiva?
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Condivido pienamente ma molte delle tue considerazioni sono trasferibili anche alle analisi di laboratorio oppure alle indagini geotecniche. Quanto esponi è facilmente risolvibile secondo i sostenitori delle certificazioni, basta che vi sia nella struttura certificata ed ampiamente dotata di mezzi e ricoveri, un direttore tecnico che sia geologo, geofisico ecc. Per quanto riguarda i protocolli questo è un falso problema basta trovare dei range dove protocollare quella o quest'altra operazione e il gioco è fatto. Non fraintendermi condivido pienamente la tua posizione ma cerco di mettermi nei panni dei certificatori e per questi tutto è standardizzabile e quindi "protocollabile".
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In base a cosa si può certificare un'indagine sismica? sì, forse dal punto di vista formale, ma se si guarda alla sostanza, l'indagine sismica prevede tutta una serie di passaggi, scelte ed interpretazioni (molto spesso da prendere sul momento quando si è in campagna) che rientrano nel campo del lavoro intellettuale. Il picking, ad esempio, che da molti è visto come un'operazione meccanica, in realtà è un'interpretazione del dato. Come si fa a certificare un'interpretazione? Come certificare la scelta di determinato tempo di acquisizione o di una frequenza di campionamento. A Volte, sono le condizioni del momento (traffico, vento,) che impongono di fare dei tentativi cambiando un po' in parametri di acquisizione, oppure facendo lo stacking, ... Un operatore certificato ha bisogno di un protocollo per garantire la certificazione e se il problema specifico prevede di uscire dal protocollo, facendo una scelta diversa, come si può certificare una scelta soggettiva? Condivido... infatti l'unica "certificazione" è l'assunzione di responsabilità con timbro e firma in quanto iscritto all'Albo Professionale.... E d'altronde sono parte delle competenze riconosciute dal DPR 328/2001 art. 41... I "certificatori" peraltro non potrebbero nemmeno interpretare le prove (tutte) essendo il compito demandato al professionista progettista... la presenza di un direttore tecnico che "interpreti" pertanto non è conciliabile con le "certificazioni"
Ultima modifica di grannisi; 24/03/2014 17:22.
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E d'altronde sono parte delle competenze riconosciute dal DPR 328/2001 art. 41... Ahimè è agonizzante da tempo questo art. Ripeto concordo su tutto........ma.........a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina!
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Avendo letto solo gi ultimi interventi, mi scuso in anticipo se ho tralasciato qualche commento in merito, ma ho letto che si inizia a parlare anche di certificazione per le indagini geofisiche: apriti cielo ! Qui c'è il rischio di fare una confusione ancora peggiore di quanto fatto per la geotecnica. Come giustamente rilevato dal collega poco sopra, chiunque abbia un minimo di dimistichezza con la geofisica, non potrà mai pretendere che certificare sia equivalente a dire "fornire lo stesso risultato": l'inversione del dato geofisico è un problema "mal-posto" (ill-posed) da cui ne consegue che i modelli geofisici che possono essere compatibili con i dati di campagna sono infiniti. La direzione da intraprendere sarebbe secondo me decisamente più semplice: bisognerebbe garantire che gli strumenti geofisici siano tarati, calibrati, in modo da garantire che forniscano lo stesso risultato sperimentale, al di la' dell'inversione, o meglio PRIMA dell'inversione. D'altro canto è stato sempre quello che ho proposto per la geotecnica: se io porto a tarare il mio penetrometro statico presso un laboratorio autorizzato, allora posso certificare le mie prove, senza dover invece autorizzare l'infinta lista di strumentazioni che erano previste dalla Circolare. Nessuno può pretendere che ci sia accordo sull'INTERPRETAZIONE delle prove geotecniche, né tantomeno geofisiche. Riguardo le ultime, volevo segnalare che stiamo mettendo a punto un sito nazionale di calibrazione italiano, per strumenti TDEM, presso Pisa, proprio allo scopo di verificare che qualsiasi strumento utilizzato in territorio italiano (sia airborne che a terra) riproduca una risposta geofisica corretta. La stessa cosa potrebbe essere messa a punto per la sismica, la geoelettrica. etc. Per chi fosse maggiormente interessato può contattarmi su am@aarhusgeo.com
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Andrea Evangelista Geologo
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non capisco la lettera "gattopardesca" del CSLP ma nemmeno quella "inutile" dell'Ordine (solo per onor di firma)
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Forum34
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Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
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