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Salve a tutti, mi trovo di fronte al seguente problema: mi è stata richiesta una relazione idrogeologico-ambientale per lo scarico di un edificio in sanatoria sito a circa 100 metri (a monte) dal punto di captazione di un pozzo per acque idropotabili. La normativa (236/88, 152/99 e 152/06) prevede una zona di rispetto intorno ai pozzi di 200 metri all'interno della quale non si possono disperdere le acque chiarificate. Secondo il PRG la porzione di terreno in cui ricade l'edificio risulta edificabile ma l'ufficiale sanitario (con cui ho già avuto un colloquio informale) ritiene inammissibile la presenza di scarichi in quella zona. Soluzioni? Esiste una normativa che disciplina impianti di smaltimento a tenuta stagna con prelievo frequentissimo delle acque chiarificate?
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Iscritto: Nov 2003
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se fai lo smaltimeto a tenuta stagna hai sempre il problema dei 200 mt.....tempo fa per un lavoro pubblico (una palestra) con l'ingegnere abiamo progettato un sistema di reflui a tenuta stagna con 5 scompartimenti.dopo essere andata all'organo di controllo sono stato chiamato per avere una planimetria dettagliata conle misure dal un pozzo comunale presente nei paraggi. è anxche vero che non esiste (almeno io non ho trovato) un articolo che parli di smaltimento di acque provenienti da vasche imhoff tramite vasche a tenuta stagna che periodicamente (mi pare una volta ogni due mesi in media)sarà scaricata.
Ivan Cinà-geologo/speleologo marino/surveyor/tecnologo
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Ma il fatto che non esista una legge che lo vieti non vuol dire implicitamente che l'impianto è legale? Mi spiego meglio: le leggi 236/88, 152/99 e 152/06 vietano esplicitamente la dispersione di acque provenienti da impianti di depurazione anche se chiarificiati, ma non ne vietano l'accumulo provvisorio!!!! E' un'interpretazione troppo semplicistica della legge o si tratta di una scappatoia realizzabile?
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In una situazione simile alla tua, il pozzo però era destinato all'emungimento per uno stabilimento termale, ho dovuto realizzare un progetto con tubo chiuso per portare lo scarico al di fuori della fascia di rispetto, l'autorità competente non rilasciava autorizzazioni allo scarico neanche per una cisterna di accumulo!
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Si, ho pensato anche ad un eventuale allontanamento delle acque chiarificate, la legge in effetti lo consente. Il problema è che il committente è un privato e la sua proprietà non è così grande da spingersi oltre la zona di rispetto. Dovrebbe chiedere autorizzazione ai vicini (ma sono certo che la negherebbero) o addirittura chiedere l'utilizzo del suolo pubblico, realizzare una trincea lunga più di 100 metri (da scavare su terreno vulcanico) e passarvi dentro una condotta stagna. Non credo che i costi di una tale opera siano alla portata del committente!!!!!!
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e perchè no? sempre meglio di non utilizzare la proprietà...
in alternativa, se i costi sono davvero non sopportabili, chiedere la servitù coattiva in tribunale (però con tempi lunghissimi)
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Iscritto: May 2000
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Originariamente inviato da blizzard: e perchè no? sempre meglio di non utilizzare la proprietà... Blizzard, i costi sarebbero sicuramente eccessivi per il privato!!!
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è possibile...
di sicuro una questione del genere è un 'ginepraio' burocratico.
se ci fossero interlocutori (e/o confinanti) decenti, probabilmente si potrebbe trovare una soluzione tecnica accettabile a costi sostenibili, ma di solito incontri il classico 'muro di gomma'.
altra soluzione è quella di (s)vendere la proprietà...
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Originariamente inviato da Doctor Kenz: Salve a tutti, mi trovo di fronte al seguente problema: mi è stata richiesta una relazione idrogeologico-ambientale per lo scarico di un edificio in sanatoria sito a circa 100 metri (a monte) dal punto di captazione di un pozzo per acque idropotabili. La normativa (236/88, 152/99 e 152/06) prevede una zona di rispetto intorno ai pozzi di 200 metri all'interno della quale non si possono disperdere le acque chiarificate. Secondo il PRG la porzione di terreno in cui ricade l'edificio risulta edificabile ma l'ufficiale sanitario (con cui ho già avuto un colloquio informale) ritiene inammissibile la presenza di scarichi in quella zona. Soluzioni? Esiste una normativa che disciplina impianti di smaltimento a tenuta stagna con prelievo frequentissimo delle acque chiarificate? Prova a proporre all'ufficiale sanitario un'impianto ad ossidazione totale, può darsi che possa accettare tale soluzione. Rimane però il problema dello scarico nel sottosuolo delle acque così depurate. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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in presenza di un pozzo idropotabile, glielo bocciano 'al passo del bersagliere' con tanto di fanfara 
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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