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Ciao a tutti, mi trovo nella situazione di relazionare la difficoltà di escavabilità per uno scavo eseguito con martellone in corrispondenza di un blando versante impostato su roccia calcarea subox oligocenica (scogliera corallina). Le sezioni di scavo mostrano la presenza di intrusioni residuali eluviali e carsismo anche spinto. L'ammasso non presenta stratificazioni ma piuttosto disgregato qualità media-scadente a luoghi massivo quindi disomogeneo in sostanza. DOMANDA:Come posso valutare la escavabilità dando al giudice una risposta esaudiente per definire un compenso soddisfacente per le parti in causa? Come indagini avevo pensato di fare : rilievo geostrutturale pareti, + stendiemnti geofisici (piano fondale, a monte sul versante per la Vp), point load su campioni sani e alterati,.... Se ne sapete di più chiedo consigli, grazie
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Ciao a tutti, mi trovo nella situazione di relazionare la difficoltà di escavabilità per uno scavo eseguito con martellone in corrispondenza di un blando versante impostato su roccia calcarea subox oligocenica (scogliera corallina). Le sezioni di scavo mostrano la presenza di intrusioni residuali eluviali e carsismo anche spinto. L'ammasso non presenta stratificazioni ma piuttosto disgregato qualità media-scadente a luoghi massivo quindi disomogeneo in sostanza. DOMANDA:Come posso valutare la escavabilità dando al giudice una risposta esaudiente per definire un compenso soddisfacente per le parti in causa? Come indagini avevo pensato di fare : rilievo geostrutturale pareti, + stendiemnti geofisici (piano fondale, a monte sul versante per la Vp), point load su campioni sani e alterati,.... Se ne sapete di più chiedo consigli, grazie Ritengo che l'approccio che stai seguendo è condivisibile. Immagino si tratti di definire i volumi di scavo (ed i conseguenti costi) per cui si è reso necessario l'uso del martellone ed i volumi di scavo (ed i conseguenti costi) in cui questo non è stato necessario. Sul prezzario della Regione Sicilia, oltretutto appena aggiornato, alla sezione scavi trovi utili riferimenti in merito alle varie classi di scavo. Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Grazie Grannisi dall'elenco della Regione Sicilia ho qualche elemento in più ( rispetto all'elenco prezzi della mia regione molto deficitaria su tale voce) tipo la distinzione sulla base della resistenza allo schiacciamento anche se a mio avviso non viene preso in considerazione il fattore alterazione /carsismo che può avvantaggiare non di poco lo scavo. Esistono dei metodi dove dove possono essere considerati i diversi fattori condizionanti uno scavo,messi insieme e pesarli in maniera da ottenere un risultato più consono possibile, forse sto chiedendo troppo, saluti steogeo
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Esistono dei metodi dove dove possono essere considerati i diversi fattori condizionanti uno scavo,messi insieme e pesarli in maniera da ottenere un risultato più consono possibile, forse sto chiedendo troppo, saluti steogeo In effetti chiedi troppo... Sei proprio tu, con la tua professionalità (oltre gli studi /prove già da te citate precedentemente, a "crearti" la metodologia idonea per risolvere il problema..
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Anni addietro mi sono occupato dell'argomento concernente i criteri di misurazione dei materiali di scavo e questo studio fu pubblicato nella rivista Tempo Tecnico (n.5, 1969). All'epoca i materiali di scavo erano genericamente classificati "terra, roccia tenera, roccia dura" e la misura del grado di durezza era rapportata alla roccia campione che era il "tufo da taglio". Per la misura della consistenza della roccia tenera si sottoponeva un cubetto alla "prova a rottura" e il valore poteva essere uguale a quella del tufo da taglio ovvero maggiore entrando nel campo delle rocce dure. Il criterio si prestava, ovviamente, a contenziosi spesso irrisolvibili per gli opposti interessi della D.L. e dell'Impresa. Mi occupavo di movimenti di terra per i lavori autostradali. La Caterpillar aveva iniziato a equipaggiare i trattori con i denti del "ripper" e consigliava ai clienti la ruspa più adeguata e il numero di denti in funzione del "grado di lavorabilità della roccia" che in America veniva usualmente determinata con la "sismica a rifrazione". Non entro nel merito di questo metodo di indagine che è fin troppo noto. Ma per fornire un contributo al Collega che ha posto il quesito dico che le indagini puntuali si prestano poco o affatto a descrivere un criterio univoco di riferimento perché il materiale naturale (la roccia in s.l.) è per definizione eterogeneo e quindi ha caratteristiche fisiche e proprietà meccaniche discretamente diverse da punto a punto. La sismica a rifrazione, per contro, registra e misura la "velocità" dell'onda P che ovviamente è più bassa nei materiali areati (suolo, terra) ed è progressivamente crescente dalle rocce disgregate a quelle più compatte. In pratica la velocità delle onde P misura lo stato dell'ammasso. La scientificità del metodo e l'affidabilità interpretativa dei risultati furono riconosciuti validi dall'ANAS e dalle Ferrovie che introdussero il metodo nei loro capitolati di appalto. In conclusione consiglio il Collega ha non enfatizzare il problema addentrandosi in rilievi e prove che sono inutilmente dispersive, oltreché costose, ma limitarsi soltanto ad effettuare stendimenti sismici in numero sufficiente a coprire tutta la zona in esame. Maniscalco
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Forse è vero invece di impelagarsi a rilievi geostrutturali,PLT,spinte in tutta l'area di scavo con notevole dispendio di tempo sarebbe più opportuno, data l'anisotropia dell'ammasso aumentare gli stendimenti e concentrarsi sulle tabelle che definiscono la rippabilità sulla base della Vp. Infatti credo che incentrare la relazione sul fattore escavabilità/Vp validato internazionalmente mi porrebbe in una situazione di minore contestazione dalle parti rispetto al caso in cui vado a considerare più fattori quali, tenacità, resistenza compr, alterazione, carsismo guadagnandoci in minore dispendio di energie e tempo impiegato.
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Se il problema in questione fosse stabilire l’escavabilità con la sola pala meccanica o con la benna, oppure l’effettiva necessità di utilizzare il martellone per demolire l’ammasso, le tabelle di rippabilità credo sarebbero poco utili.
Sulla base della velocità delle onde sismiche, le tabelle di rippabilità danno indicazioni sui limiti di utilizzo di un ripper di una data potenza, oltre i quali limiti è necessario l’uso di un ripper più potente oppure dell’esplosivo.
Quindi le tabelle non permettono di stabilire se uno scavo si possa eseguire senza l’uso di un macchinario specifico per la demolizione.
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
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Non è il ripper che richiede una "certa potenza" bensì il trattore. La rippabilità serve per frantumare la roccia e consentire lo scavo con i mezzi meccanici. Premesso questo non si può confondere il Collega che ha chiesto lumi circa le indagini da eseguire (rilievo geostrutturale pareti, stendimenti geofisici, point load su campioni sani e alterati ...) e ha chiesto come può valutare la escavabilità della roccia che è calcarea disgregata con eventuali massi di più grosse dimensioni. Poiché conosco benissimo l'argomento ho suggerito al Collega di limitarsi solo ad effettuare stendimenti sismici perché da questi si può ottenere una affidabile risposta sul "grado di durezza dell'ammasso" che certamente sarà scavabile con mezzi meccanici. Il problema, però, riguarda solo i massi e il lo numero nell'area dello sbancamento e come ridurli in pezzame di dimensioni tali da essere rimossi con la ruspa. Se pochi è sufficiente il carico su camion con una benna "a polipo", se tanti è più conveniente romperli con il martellone (l'impiego dell'esplosivo è da scartare perché richiede personale altamente specializzato e complesse pratiche per il loro uso e deposito). Maniscalco
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Non è il ripper che richiede una "certa potenza" bensì il trattore. Certo, ovviamente è come dici tu. Ad ogni buon conto, ho utilizzato il termine ripper per brevità, come del resto fa la stessa Caterpillar nelle sue tabelle di rippabilità (es.: Handbook of Ripping). Per il resto: chi confonde cosa? In mancanza di informazioni più dettagliate sul tipo di valutazione da fare, mi sono limitato a precisare qual è l’utilizzo per il quale le tabelle Caterpillar sono concepite, e di conseguenza quali ne sono i limiti. L’interessato, a suo giudizio, potrà utilizzare o meno questa indicazione che è di carattere generale. Sempre in termini generali, faccio notare che per stimare l’escavabilità delle rocce l’uso delle sole correlazioni con la velocità delle onde sismiche può portare a valutazioni errate a causa degli effetti di direzionalità
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
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