L'importante è che la "concorrenza" non porti a un abbassamento della qualità del lavoro. [/QB]
Per me un 'unica certezza: un caduta logaritmica a meno infinito della qualità dei lavori.
Ma è un'eguaglianza matematica in economia, libero mercato = diminuzione della qualità, ma tant'è.
VM parla di rischio concorrenza selvaggia senza regole in Italia: sacrosanto.
Forse non cambierà molto, ma (ripeto nella mentalità italiota) le regole o le leggi son sempre un deterrente e almeno limitano, non annullano, il problema.
Qui non è come liberalizzare le droghe leggere!
Forse per le altre categorie sarà un bene, per noi che ci siamo sempre fatti la guerra con concorrenza spietata, temo sia un disastro; daltronde è difficile che si faccia una legge (pardòn, un decreto legge) che vada bene per tutti, in fondo chi ci conosce?
Diciamo così, speranzoso (con un po' di sforzo) attenderò i risultati!