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OP
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Alcuni spunti sull'abolizione dei tariffari, con riserva di verifica sul testo del decreto.
1. Nei lavori per i privati il tariffario non lo ha mai adottato nessuno, dovremmo poter assorbire in qualche modo il colpo. Vedo piuttosto problemi sui mancati pagamenti, vidime ecc.
2. Potrebbero esserci grossi, ENORMI problemi sui lavori pubblici, perchè è proprio qui che rischiamo di trovare amministrazioni molto sensibili al prezzo e poco al contenuto, sapendo bene che tra noi c'e' anche chi non ha problemi a prendere lavori stracciando il prezzo. La sola speranza è che NON sia stato abolito il DM 4.4.2001 che almeno fissa l'aliquota della relazione geotecnica. Servirà a far scomparire quel tipo di geologo-naturalista - poco utile alla società ma molto dannoso per la categoria - che pensa, e purtroppo dice, che la geotecnica non è materia nostra.
3. Esce a pezzi la linea "De Paola" , ovvero l'idea che con il T.U. 2005 "guadagneremo" ugualmente limitandoci solo alla relazione geologica, senza geotecnica, prove e ammattimenti vari. Non è una grande idea rinunciare felicemente a tutte quelle attività che giravano intorno alla relazione geologica, peggio che mai non voler difendere le poche progettazioni che ci competono.
4. Se non sarà possibile mantenere i livelli di guadagno, si porrà immediatamente anche un problema fiscale. Con le "tariffe libere" lo studio di settore sarà forse adeguato al ribasso?
5. Ruolo degli Ordini. Speriamo che sia l'occasione per spostare il controllo deontologico dalle tariffe agli aspetti tecnici del nostro lavoro. Da domani la concorrenza sleale si fa sui contenuti.
6. Ancora sugli incarichi pubblici. Se saranno tolti i tariffari, dovranno essere sostituiti con prezziari ufficiali di riferimento per i servizi tecnici, sui quali fare sconti. Nel settore dei lavori le PP.AA. devono valutare il costo delle opere sulla base di prezziari; le gare seguono regole precise su medie ribassi e offerte anomale. Anche un lavoro professionale dovrà quindi essere valutato sulla base di qualcosa di ufficiale, non si può bandire una gara mettendo un prezzo a caso! Si verrebbe meno ai principi che sottostanno al funzionamento della macchina pubblica.
E' COMUNQUE L'OCCASIONE PER RIESAMINARE E STANDARDIZZARE I COSTI DELLE NOSTRE PRESTAZIONI, SU BASE VOLONTARIA ANZICHE' DI LEGGE. ESISTE GIA' UN NUOVO TARIFFARIO UTILIZZABILE ALLO SCOPO. PURCHE' L'ORDINE VOGLIA COGLIERE QUESTA OPPORTUNITA' E SAPPIA FARE DA GUIDA MORALE.
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e sarebbe anche ora. Magari considerando che una delle più importanti attività che caratterizza il geologo, il rilevamento di terreno, necessita di elevata capacità e non va sempre demandato al neolaureato: va pagato a pieno titolo e non con quello straccio di tariffario ridicolo. Se fatto bene, come "tessuto" per i rilievi geomeccanici e la geotecnica, è lento e impegnativo, in altre parole COSTOSO. E va pagato come una giornata di lavoro di chiunque altro. Forse che l'avvocato fa lo sconto se il processo tira per le lunghe?!?Quando passerà quest'idea saremo già a metà dell'opera.
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Caro Simone il problema principale è dovuto al fatto che i Brontosauri del nostro Ordine non hanno voluto o saputo capire, lavorando su un nuovo tariffario mai uscito e non sulla standardizzazione di un sistema di analisi.
La base li ha voluti come del resto la base ha voluto il Governo.
E allora di cosa si lamentano?
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aspetta...metà base ha voluto il governo! Se le cose non ci stanno bene, sono dell'opinione che alle parole seguissero i fatti. basta organizzarsi per provincie e fare sentire la nostra voce -UNITI- nelle appropriate sedi.
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