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ThePex Offline OP
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Salve a tutti, mi chiamo Lorenzo e studio geologia a Milano, sono al secondo anno. Mi sono imbattuto nel vostro forum e non posso nascondere l'immenso sconforto in cui mi ha gettato. Sono sempre stato consapevole che intraprendere una carriera scientifica o pseudotale in italia consiste essenzialmente in una sfida, ma non avrei mai pensato di trovare tanto malumore e tanto sconforto e nemmeno una (e dico una!) nota positiva. Certo, sicuramente quelli che scrivono nel forum rappresentano una piccola percentuale dei geologi italiani, e sicuramente quei (tanti o pochi) che se la passano meglio è più difficile trovarli qui tra i frequentatori. E questo moderatamente mi consola.
Ma se vi ho scritto non è solo per esprimere quest'osservazione, è anche per chiedere un'opinione e un consiglio a voi, di gran lunga più esperti di me. Mi accingo al mio terzo anno, nel quale qua a Milano già bisogna scegliere un piano di studio che poi si consoliderà nella specialistica biennale (che intendo fare). La mia idea originaria era il settore applicativo, e in particolare quello legato all'ingegneria (corsi come geotecnica, geologia applicata etc) e non tanto per vocazione quanto perchè ho sempre pensato fosse quello con più possibilità lavorative. Ma leggendo il forum ho dovuto ricredermi. Tralasciando tutti gli indirizzi più puramente teorici e scientifici che ormai quasi per definizione consistono nei meno appetibili dal punto di vista lavorativo, gli altri che suscitano il mio interesse sono "esplorazione gestione e tutela delle risorse idriche" (idrogeologia) e "esplorazione e gestione delle risorse energetiche" (tutto il settore legato al petrolio, gas naturali e simili). Com'è messo il mercato del lavoro in questi altri due settori? Ingegneri rubalavoro pure qui? Come funziona? Cosa mi consigliate? O mettiamola cosi: se doveste tornare indietro e sceglieste ancora di intraprendere la strada della geologia, su quale settore vi orientereste tenendo conto delle opportunità lavorative? (eventualmente distinguendo tra milano, resto d'italia e estero) Nella vita non voglio essere una brutta copia di un ingegnere, o di un geometra o chicchessia, voglio laurearmi in geologia e come tale avere delle conoscenze, delle capacità, dei requisiti che non devono essere paragonabili o sostituibili a quelli di gente con qualifiche diverse dalla mia. Voglio essere un geologo utile, la volontà c'è tutta, vorrei che mi suggeriste la strada più facile da intraprendere per diventarlo.
Scusate per la lunghezza del messaggio, ma (potrete capirlo!) è una questione che mi preme particolarmente, e i professori non sono le persone più indicate per discorsi del genere.
Grazie!
Lorenzo

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geo Offline
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La geologia applicativa avrà sempre uno spazio e quindi è lì che dovresti indirizzarti,abbina però anche la conoscenza delle lingue,magari qualcuna esotica come l'arabo o il cinese,considera che se riesci a lavoare in lavori di ingegneria in italia o all'estero tale pratica ti servirà in ogni caso se un giorno passerai alla libera professione mentre è più difficile la riconversione se lavori solo nel settore petrolifero o minerario,parlo comunque in parte grazie all'esperienza altrui e in minima parte mia


Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà,non c'è niente di nuovo sotto il sole
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Ciao Lorenzo sono Andrea e dopo la laurea e un po'di galoppinaggio e altri vari lavori ho deciso di iniziare la libera professione... Ti posso dire in tutta sincerità che non va poi così malaccio... ora non so se le tue scelte di vita ti porteranno a lavorare per qualche azienda oppure entrerai a far parte della categoria dei professionisti...
L'unico consiglio che ti posso dare è di fare ciò che preferisci senza stare troppo a guardare quale specializzazione offre maggiori possibilità... siamo geologi... non ingegneri.. non so se mi sono spiegato...
Se farai la libera professione l'unico consiglio che ti posso dare è che per entrare sul mercato ci sono due modi.. il primo è quello di fare prezzi da ciarlatano sperando nella cialtroneria di qualche committente che ha solo bisogno di un timbro da presentare ad un ente pubblico per avere un permesso di costruire... quindi la qualità del lavoro non conta... per intenderci, puoi scegliere se fare due relazioni da 500 euro oppure una relazione sola da 1000... e magari dedicargli un po'più di tempo... sappi inoltre che che una volta che tu hai messo timbro e firma sei responsabile di ciò che hai scritto.... ti posso assicurare che ho uno scaffale pieno di pratiche dovute a contenziosi tra progettisti, proprietari di immobili e aziende edili... e nel 90% dei casi il progettista cerca di fare lo scarica barile sul geologo... e a volte non senza un po'di ragione... " .... comunque questo è un modo a mio avviso molto poco professionale ma che da una certa resa sul breve periodo...
il modo che ho scelto io è stato quello di fare la fame all'inizio... e che fame!!!... cioè di fare tutte le mie belle indagini, prove... i miei bravi calcoletti e di dare la migliore qualità possibile agli elaborati.... e esigendo quanto secondo me appropriato al tipo di lavoro e di responsabilità... portando così a casa al massimo due o tre lavori all'anno sentendomi sempre dire .. "Ma lei è troppo caro... ho il preventivo di un altro suo collega che mi fa lo stesso lavoro con un terzo di quello che mi chiede lei ..."
Il risultato è stato che dopo 5 anni di attività non mi posso lamentare... ho pochi clienti .. ma ottimi... ho sfoltito i soliti imprenditori improvvisati e poco seri..(anche nei pagamenti..) e tutte altre tipologie di clienti che ti dicono .. Tranquillo tanto non succede nulla... (BALLE!!). Per tanto ti assicuro che sebbene non navighi nell'oro vivo bene .. e l'attività è in crescita...
Per farla breve se farai il libero professionista NON SVENDERE LA PROFESSIONE.. (pensa a medici ingegneri, architetti e avvocati...non sono mica solo loro abilitati ad emettere parcella....)
Buona Fortuna...

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Il settore "olio e gas" vive un ottimo momento. Per quel che mi riguarda, l'unico "problema" e' che non so se mai lavorero' in Italia (sarebbe ENI solltanto o quasi). All'estero in questo momento c'e' grande abbondanza di lavori anche per neolaureati. Certo un Master (che io non ho fatto) in U.K. apre tutte le porte o quasi.
Ma se ti piace di piu' la goetecnica non vedo perche' non seguire quel percorso.

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non posso darti grandi consigli poichè mi sono laureato da poco e in questo momento stò affrontando i colloqui ma un consiglio mi sento di dartelo: usa un pò del tuo tempo per imparare bene l'inglese, è un investimanto per il tuo futuro.
poi mi sento di sottoscrivere in pieno ciò che ti diceva navetta, non stare troppo a guardare la specializzazione, fai ciò che più ti stimola, nel miglior modo possibile e in poco tempo se ti riesce.
in bocca al lupo!


Stefano Donà
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Ciao, mi son lauerato in geologia a milano nel 2003, indirizzo libero, ma buona parte degli esami del biennio li ho fatti nel campo della geofisica. Non ho mai lavorato in quel settore, ma dai posti di lavoro che ho girato, sicuramente avere una buona base di geotecnica offre buone possibilità di crescita, in previsione di una futura libera professione. Attualmente tira abbastanza anche il campo ambientale, a parte i "piccoli" problemi con la nuova legislazione. Il mio consiglio: esami di applicata ed idrogeologia ed un tirocinio in uno studio geotecnico (se c'è la possibilità). ciao e buono studio.


«Sono l'Impero alla fine della decadenza, che guarda passare i grandi Barbari bianchi componendo acrostici indolenti dove danza il languore del sole in uno stile d'oro.»
(P. Verlaine)
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G
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Lasciando a miei molto onorevoli colleghi i consigli direi che non mi sembra il caso di deprimersi. Ti inviterei a consolarti proprio attraverso alcuni messaggi del forum che, pur descrivendo una realtà difficile, riflettono una certa soddisfazione per il lavoro (e guarda che molti di quelli che si lamentano continuano a farlo). Io, per esempio, sono molto soddisfatto (bada, non cerco i 5000 euro al mese di reddito) e ti potrei citare almeno altri quattro colleghi che lo sono (e sono anche più benestanti di me). Servito! wink In bocca al lupo.

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ciao Loreno, intervengo anch'io per darti un "umile" consiglio, in base alla mia esperienza:
1)fai ciò che ti piace, senze pensare troppo al "mercato del lavoro", perchè i tempi cambiano, molto in fretta.
2) un mio professore all'univ.un giorno mi ha detto: " caro .... la carriera universitaria oggi come oggi equivale a vincere un enalotto".
Quindi a buon intenditor poche parole!
3) si all'estero "forse" ci sono più possibilità, ma attento che non è una scelta facile perchè ti cambia.
4)dei tanti miei colleghi, NEANCHE UNO ESERCITA LA LIBERA PROFESSIONE!
Io, per esempio, avevo scelto un campo all'univ. (geo-strutt.) ma adesso mi occupo di tutt'altro!
MA BISOGNA PRENDERE QUELLO CHE PASSA.
ciao


Natura non nisi parendo vincitur

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