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Scusate l'approssimazione della domanda (e anche quella precedente riguardo la portata critica e ottimale), ma tendo spesso a riassumere in maniera troppo concisa, tralasciando spesso alcuni aspetti a me noti, ma non a voi. Cmq..mi rivolgo ai colleghi piemontesi. Premesso che non conosco ancora il posto dove verrà fatto (mi è stato accennato solo per telefono), è in qualche modo giustificabile un pozzo ad uso domestico profondo 70 m? Penso che nel caso in cui non vi è altra falda sfruttabile e nel momento in cui non mette in collegamento diverse falde, sia giustficabile. Penso che l'area in questione sia caratterizzata da sedimenti argillosi, con intercalazioni sabbiose in cui si possono intercettare i livelli acquiferi. Grazie e scusate ancora
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Non sono piemontese (anche se mi viene da pensarlo con l'accento di Macario) comunque: Art. 93 R.D. 1775/1933 "Il proprietario di un fondo, anche nelle zone soggette a tutela della pubblica amministrazione, a norma degli articoli seguenti, ha facoltà, per gli usi domestici, di estrarre ed utilizzare liberamente, anche con mezzi meccanici, le acque sotterranee nel suo fondo, purché osservi le distanze e le cautele prescritte dalla legge. Sono compresi negli usi domestici l'innaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l'abbeveraggio del bestiame." In genere viene rilasciato un nulla-osta e non una concessione che comunque prevede una relazione tecnica dove bisogna "dimostrare l’innocuità delle opere realizzate rispetto al buon regime delle acque pubbliche, ai diritti dei terzi e al sistema di ricarico del bacino". Vedi te.....
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Scusa ma se parli di intecalazioni sabbiose in ambiente deposizionale prevalentemente argilloso denunci la presenza di un almeno probabile acquifero multifalda.
La legge regionale sui pozzi è chiara. Lo puoi fare se dimostri quanto affermi, tenuto conto che esistono uffici preposti a dare chiarimenti che dispongono di banche dati atte a smascherare operazioni scorrette.
L'unico frangente in cui ritengo valida una operazione del genere è per uso domestico congiunto al potabile, per una casa isolata. Altrimenti mi puzza o si tratta di una zona assai singolare.
Auguri.
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Potrebbe essere possibile nell'Altopiano di Poirino, in cui anche con un pozzo di 70 m è possibile ottenere non più di qualche litro/sec. Altra zona molto sfigata è vicino a Piossasco. Alex-64, dal 1933 il panorama legislativo è un po' cambiato. Secondo la normativa regionale piemontese (non ricordo i riferimenti), le acque delle falde profonde dovrebbero essere destinate ad uso idropotabile. Sono possibili eccezioni solamente nel caso in cui, a seguito di indagini e redazione di un'apposita relazione tecnica, si dimostri come la produttività della prima falda non sia sufficiente per le esigenze. In tal caso, puoi realizzare il pozzo captante la falda profonda (in modo tale, però, da captare solo questa ed evitare commistioni con l'acquifero superficiale), ma a partire da una certa data (mi sembra 2010) in poi il canone annuo viene triplicato. Per la definizione della profondità discriminante tra falda superficiale e profonda, ci sono apposite cartografie redatte dalla Provincia di Torino (sulla cui validità si potrebbe ampiamente discutere)... Perdonami se ti ho risposto in modo un po' generale, senza riferimenti precisi. Attualmente sono un po' di fretta e non risco ad andare a cercare i vari rif. normativi
Stefano Zanarello
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Zanarello per la definizione di uso domestico si fa ancora riferimento a quell'art. 93 del vecchio Testo Unico sulle Acque del 1933 oltre al fatto che potrebbero essere utilizzate anche ad uso potabile. La Legge regionale 30 aprile 1996, n. 22 all'art. 5 ne fissa una portata massima di 2 litri/s e comunque un prelievo massimo di 5 mila metri cubi all'anno a meno di successive modifiche ma.......i piempntesi siete voi......e poi la portata emunta esula dalle competenze del geologo.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Iscritto: Oct 2000
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La cosa comica nel lavoro del geologo idrogeologo per i privati e che ti comunicano per telefono che hanno già deciso di arrivare a -70m. Non c'è niente di più frustrante che questo. Oddio forse ti hanno comunicato anche che il rabdomante lo conferma. COmunque si deve campare...
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Iscritto: Feb 2004
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Massimo, vuoi ridere? Mi è capitato più di una volta di andare dai clienti per decidere il posizionamento di un pozzo (per vedere se ci sta la macchina, dov'è l'arrivo della corrente elettrica per la pompa ecc.) e di trovare che la posizione era già stata indicata da un rabdomante, magari in un angolino dove per arrivarci dovremmo abbattere un muretto, sradicare una pianta o danneggiare parte di un giardino. Ti posso assicurare che è VERAMENTE DIFFICILE convincere certi clienti (prevalentemente gli agricoltori) a spostare l'ubicazione della futura perforazione anche di pochi metri, convinti come sono che così "non centriamo più la vena...".
Ciao e fatti vivo. A proposito, il mio invito per una birra con te e l'amico B. è sempre aperto. Io le ferie le ho appena finite.
Riciao.
Si vis pacem para bellum.
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per Stefano Zanarello: il pozzo è da realizzarsi nel comune di Bra
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Iscritto: May 2004
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Anche io devo fare la relazione per un pozzo ad uso domestico in Piemonte, è la prima volta che mi capita e ho un sacco di lacune giuridiche in merito, in particolare avrei bisogno di sapere a quali leggi devo fare riferimento e se sono previste distanze tra il pozzo ed altri fabbricati a prescindere dal cono di depresione associato al pozzo.
Stefano
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Originariamente inviato da Alex-64: ...e poi la portata emunta esula dalle competenze del geologo. eh??? 
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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