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Buongiorno a tutti
mi servirebbero indicazioni bibliografiche (magari con link) sulle profondità di scotico dei terreni agrari prima di realizzare rilevati di varia natura
Grazie


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it
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sono interessato anch'io.... con cortese urgenza!!!

saluti
m


confido nella percezione della mia ignoranza
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uno alla volta.....

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Non mi risultano indicazioni bibòiografiche circa la profondità di scotico di terreni agrari e quindi faccio riferimento alle mie esperienze professionali nel campo delle costruzioni autostradali e mi sono rifatto allo stesso principio che regola (oggi normato anche nelle NTC/08, par. 6.4.2) detta profondità per la posa in opera delle fondazioni superficiali e cioè che questa deve essere situata al di sotto della coltre di terreno agrario e al di sotto della quota ove sono ancora sensibili gli effetti climatici (in particolare il gelo) e comunque tenuto conto della natura e delle proprietà del terreno in posto.
Generalmente questa profondità non è quasi mai inferiore a m 1,20-1,50.
D'altronde le azioni di un rilevato non sono assimilabili a quello di una trave continua di fondazione?
Un cordiale saluto
Andrea Maniscalco

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No le azioni di un rilevato non sono in alcun modo assimilabili a quelle di una trave di fondazione. A parte le ovvie differenze di comportamento a causa delle rigidezza, anche a livello normativo la trave richiede una verifica di capacità portante, mentre il rilevato no.
La domanda iniziale in realtà è interessante, ma richiede una risposta duplice.
La prima questione è infatti quella di asportare la frazione prevalentemente organica del suolo, per evidenti problemi al alterazione (i capitolati lo definiscono "scotico", di solito 20-30 cm, ma generalizzare non è proprio possibile).
La seconda questione è valutare la profondità del piano di posa del rilevato in relazione alla "rigidezza" di progetto del terreno di fondazione (M modulo di piastra da 90 a 150 Kg/cmq generalmente) e del rilevato (E = 20 Kg/cmq in genere). Per fare questo in genere si ricorre al grafico di Burmister (1943) (vedi allegato).


Immagini allegate
Burmister.PNG (55.38 KB, 38 download)
Burmister
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Intanto grazie a tutti.
Sono in accordo con Caleffi riguardo la mancata rigidezza del rilevato.
Comunque mi servono indicazione generali (siamo in ambito di causa) specialmente con riferimenti bibliografici sullo scotico / asporto del terreno agrario ( aratura da campo di mais).

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Osservazione non propriamente pertinente. Il grafico di Burmister (che non mi era sconosciuto) è riferito allo spessore dello strato di bonifica.
Osservo che non sempre questa è necessaria (né tantomeno obbligatoria) dipendendo anche da altri fattori di natura diversa (reperibilità dei materiali di bonifica, distanza dalle cave di prestito, organizzazione del cantiere, ecc.).
Non è proprio esatto notare che le sollecitazioni indotte dal rilevato non siano assimilabili a quelle di una trave elastica su suolo elastico (non c'è da preoccuparsi della capacità portante del terreno perché, nel caso specifico, la "portanza" è condizionata dai cedimenti (a titolo di esempio un rilevato alto 5,0 m con la base di circa 30,0 m pesa all'incirca 250 T/mq cui vanno sommate quelle della eventuale bonifica e sottratte quelle dovute allo scavo).
La distribuzione delle sollecitazioni nel sottosuolo ha un percorso molto simile (con le dovute attenzioni) a quello di una trave continua.
Andrea Maniscalco

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ringrazio anch'io tutti,

ed avrei bisogno anch'io di riferimenti bibliografici.

Perdonami Vorlicek se mi inserisco con le mie domande nel tuo 3d,
ma il caso è molto simile (almeno nella parte che riguarda lo scotico):

nello specifico (ed è una situazione a me sconosciuta),
lo scotico di un terreno agrario (argille e limi con alta presenza organica),
dopo essere stato asportato (di soli 50cm),
è stato riposizionato e ricompattato (?!) alla base della fondazione del rilevato stradale con l'uso di geogriglie;

il "pasticcio" che ho visto ieri mattina in un cantiere,
con il rullo compattatore da cui refluiva terreno a seguito delle piogge, non penso abbia necessità di alcuna calcolazione.

A questo punto, se può essere utile anche a Vorlicek, altrimenti apro un 3d dedicato,
vi chiedo indicazioni bibliografiche (a me sconosciute)
oltre che riferimenti normativi,
che possano validare o invalidare tale uso di terreno agrario,
la scelta progettuale oltre che la messa in opera.

grazie
m


confido nella percezione della mia ignoranza
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Ciao Pier Andrea,
"prima di procedere alla costruzione di un rilevato, è indispensabile asportare il terreno vegetale per uno spessore variabile tra 30 e 50 cm ed assicurarsi che..."pag 91 da G.Tesoriere: Strade ferrovie aeroporti 2-opere in terra e soprastrutture-ed UTET


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Condivido le necessità di Mimmo ma in abnito di accertamento tecnico preventivoe quindi...peggio
Help

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