L'ente di controllo quando verifica le analisi nonrmalmente non tiene conto dell'incertezza analitica.
assolutamente falso. L'ente di controllo TIENE conto dell'incertezza analitica, anche perchè all'avvocato in dibattimento basta sottolineare l'etimo della parola per far decadere tutto l'impalcato dell'accusa: "incertezza" presume di per se che il tecnico che ha firmato l'analisi non può affermare con certezza che al 100% il valore è al di sopra o al di sotto della misura dichiarata. Lo può affermare solo con la probabilità associata all'incertezza: di solito il 95° percentile.
Quindi l'ente di controllo prende come valore a cui riferirsi in una tabella di legge, il valore misurato applicando per difetto l'incertezza analitica.
Esempio: Pb nelle acque di scarico: valore limite 0,2 mg/L. Il laboratorio riporta nel certificato 0,3 +- 0,15 mg/L.
Il campione non è fuori tabella perchè 0,3-0,15 = 0,15. E nessuno può andare a dimostrare al giudice che al campione deve essere applicato per eccesso (cioè 0,3+0,15 = 0,45).
Tutto ciò ovviamente (e a maggior ragione) per terreni e acque contaminate...
Un po' OT ma ho letto un'inesattezza e ho voluto farla presente perchè con queste cose ci lavoro e non ci sono corsi apc che ce le spieghino.