Come si fa a considerare il punto che "nuoce" meno al flusso di un ruscello, nel caso si voglia deviarne una parte?
E sarebbe utile ri-immettere queste acque a monte del prelievo per mantenere la portata?
Per esempio se estraggo acqua dove il terreno ha azione sorgiva, questa potrebbe tendere a compensare di conseguenza la mancanza evitando di incidere sul MDV
Bellissimo tema questo. Sono circa 6 anni che lavoro su queste tematiche qui in UK. Per dirla in poche parole, dipende tutto dall'ecologia del ruscello. Sei hai una buona serie di dati ecologici (macroinvertebrati, habitat fluvial, pesci) antecedente il prelievo, puoi stabilire di prelevare circa il 10-20% ed esegui monitoraggio mensile (o staggionale) di poratate/parameteri ecologici/parameteri idrochimici per qualche tempo (1-2 anni) e poi dimostri qual'è l'impatto sull'ecologia (se ve ne è ...).
Chiaramente, dipende anche se ci sono già altri prelievi su quel ruscello che stanno già prelevando più delle risorse ammissibili.
Nel UK, l'agenzia dell'ambiente riserva circa il 10-20% della risorsa (stabilita come percentuale sulla curva di deflusso percentile) al prelievo. Se il fiume è classificato come "ecologicamente sensibile" allora solo il 10%. Man mano che diminuisce la sensibilità ecologica, aumenta la percentuale riservata al prelievo fino 20% massimo.
Avevano un buon sistema per la gestione delle risorse ancora prima che entrasse in funzione la direttiva comunitaria sulle acque. Da qualche anno l'hanno integrato con la direttiva.