in un sondaggio meccanico effettuato a sud di Catania, su sabbie, sono state eseguire due prove SPT con punta conica, una a -1,45m e una a -5,00m, e non è stata rilevata falda acquifera
i dati ottenuti (Nspt) considerata la modesta profondità di esecuzione e l'assenza di falda, e premesso che è stata utilizzata un'attrezzatura standard,vanno corretti comunque?
gli Nspt sono rispettivamente 25 e 30, e non vorrei ritrovarmi con valori di angolo d'attrito "troppo elevati"
Michele, i dati andrebbero sottoposti a 2 correzioni prima di ricavare phi:
1) Correzione da punta conica a campionatore aperto 2) Correzione per il carico litostatico (Liao & Withman e altre)
I valori della conica possono essere molto ottimistici, come postato da albi (io in verità me li ricordavo meno cautelativi) e Liao e Whitman può essere anche ottimistico, quindi non hai proprio il problema di phi troppo alti, anzi sembrerebbe il contrario. Potresti fare quanto segue:
1) correggere i valori della punta conica in campionatore aperto (ma personalmente avviserei i perforatori di non presentarsi neanche in cantiere senza campionatore aperto, a meno di avere ghiaie addensate o cementate o pericolose alternanze). 2) Approfittare della correzione di L&W, magari con un massimo arbitrariamente ridotto (1.5 o 1.75 invece di 2) per ottenere dei valori ragionevoli di phi, comunque poi il valore caratteristico ci penserà a dargli una batosta (nel tuo caso se le fondazioni sono 'piccole').
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ciao agi e albi, grazie per avermi tempestivamente corretto, avevo invertito i dati senza accorgermene, complice l'ora tarda ed un lungo lavoro appena terminato (e non dimentichiamo l'età che passa). Intuitivamente, un campionatore aperto incontra meno resistenza di uno chiuso. Per cui, prima correggo al mia precedente risposta e poi ricapitolo. Poi magari continuiamo il discorso sulla punta aperta o conica, mi sembra di avere anch'io l'ISOPT di Orlando.
Ultima modifica di mccoy; 09/12/201320:17.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Non dimentichiamo inoltre che i miseri phi_k ricavati derivano da valori di phi ottenuti con Hatanaka e Uchida, una delle correlazioni più ottimistiche.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Albi, i dati dell'Isopt 1988 se non erro sono ridisegnati dal primo articolo di Decourt et al. Non mi sembra di avere visto altri riferimenti. Comunque il campionatore aperto dalle mie parti si usa ancora, certo non se si incontrano ghiaie o alternanze che possono rovinarlo. Un dettaglio che bisogna sempre ricordare è fare trascrivere all'operatore la corretta tipologia: SPT o SPT-C.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Scusami ma non sono d'accordo sulla denominazione che indichi per distinguere l'SPT classico da quello eseguito con punta conica. In questo secondo caso SCPT ha a mio parere un significato ambiguo (potrebbe ad esempio essere l'acronimo di Standard Cone Penetration Test termine questo non corretto perché fa pensare ad una prova continua invece che puntuale come l'SPT). In altre realtà la denominazione è SPT e rispettivamente SPT-C (dove C ovviamente sta per cono). Sono infine piuttosto scettico ma per una idiosincrasia "di pelle" sulla credibilità del trattamento statistico dei risultati delle prove in situ specie quando si limitano a pochi valori. La domanda che prima occorre farsi è infatti: le prove di riferimento sono state eseguite in modo corretto e sono rappresentative della reale situazione del terreno a cui competono?