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sasso
cos.e'?
Ultima modifica di wyverex; 29/12/2013 16:34.
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Se è molto leggero e galleggia in acqua è una pomice.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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pietra pomice credo di no non galleggia ha un diametro di cm 6 per un 'altezza di cm 3 e pesa g. 180.4 provenienza non lo so era in una composizione di piante in un vaso
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potrebbe essere un calcare spugnoso, se hai dell'acido cloridrico in casa, diluiscilo al 10% con acque e prova a metterne una goccia sul sasso. Poi dicci se frigge.
Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Potrebbe trattarsi di una colonia corallina tipo "Favites"
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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potrebbe esserlo , mia moglie dice che la provenienza se non ricorda male e' di una nostra vacanza al mare. se fosse un tipo di corallo come lo posso capire? se lo tagliassi a meta' farei una cosa da non fare?
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Se biene da una vacanza al mare, si può cercare di risalire a quale mare e quindi alle formazioni geologiche di quella zona. Come corallo mi sembra moltro irregolare e casuale nelle perforazioni. Ipotizzando a naso (per quello che può valere una foto, pur con tutta l'esperienza possibile...), che si tratti di un calcare, mi vien da pensare a microperforazioni di un qualche organismo marino: tanto per fare un esempio, ci sono spugne o cose del genere che corrodono letteralmente il carbonato con una rete di microperforazioni. Potrebbe essere qualcosa del genere, ovviamente compatibile col mare su cui è stato trovato.
Tagliare... dipende dal valore che gli dai (anche affettivo). Carto, una delle cose che a un geologo viene istintivo dire è "affettare!!!"... una bella sezione lucidata, e quasi sempre si capisce qualcosa di più. O addirittura, in maniera speditiva - sempre che sia calcareo - si attacca con acido e gli si fa su un acetate-peel, da guardare anche al microscopio. Taglio netto però, la martellata non so se sortirebbe risultati utili.
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Potrebbe essere un calcare miocenico dell'Appennino, quello con inclusioni di zolfo (ormai dissolto) trascinato a valle da un torrente che lo ha arrotondato. Le inclusioni di zolfo sono quelle che producono le acque solfuree con il transito di convogli vadosi. Spaccandolo (non lo farei, è così bello) si potrebbero rinvenire le occlusioni di zolfo. Siamo sempre nel campo delle ipotesi. Saluti Spirifer
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Anche io voto calcare con qualcosa che si è poi dissolto, non mi sembra un corallo...
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Indubbiamente un ciottolo calcareo con alterazioni causate da una spugna
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