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OP
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Si vuole costruire un impianto eolico su un'ampia fascia pedemontana del salernitano, costituita da detrito di versante di spessore molto variabile poggiante su un complesso calcareo - marnoso - arenaceo.
Il progetto è definitivo e non esecutivo, traducendo... il committente vuole spendere il meno possibile visto che ci sono ancora molti pareri da avere.
Limitando al minimo le indagini, cosa mi consigliate fare ?
Il PRG dell'area è indisponibile, al comune non ne hanno traccia e ho contattato il simpatico collega che ha trovato mille scuse per non farmi visionare il vecchio lavoro (ridicolo).
Ho diviso l'area in due settori a morfologia abbastanza uniforme... avevo pensato a due sondaggi a 40m, con spt, oltre a un rilievo geologico di dettaglio e alla stesura di sezioni topografiche per le analisi di stabilità.
E' forse scontato da dire, ma preciso che nella relazione darò chiare direttive su specifiche indagini geognostiche da eseguire nella fase esecutiva della procedura...
Invece dei sondaggi posso utilizzare indagini sismiche ? (di cui praticamente non so nulla ?)
Che mi consigliate
Mille grazie
Fare o non fare. Non c'è provare. (Yoda, Stars War)
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Il PRG dell'area è indisponibile, al comune non ne hanno traccia e ho contattato il simpatico collega che ha trovato mille scuse per non farmi visionare il vecchio lavoro (ridicolo).
Che mi consigliate
Mille grazie
Tale affermazione è molto grave... oltre che ridicola... il comune DEVE avere il PRG... non può nascondersi dietro un "non ne troviamo traccia".. Senza l'ausilio di indagini dirette con cui tarare la geofisica non so fino a che punto potrai spingerti..
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Buongiorno, tra definitivo ed esecutivo non c'è poi quella grande distanza specialmente in termini di soluzione progettuale e nel caso specifico mi riferisco ovviamente alla fondazione. Trattandosi di eolico immagino che propenderete per fondazioni a plinto con pali o forse potrebbero bastare solo plinti in base alle caratteristiche di sollecitazione sulla pala ed a dove poggerai la fondazione. E' chiaro quindi che (oltre ad un ottimo rilevamento geomorfologico per scongiurare fenomeni di versante) risulta del tutto fondamentale sapere lo spessore del detrito e le caratteristiche dello stesso. La prima caratteristica la puoi stimare sia con la geofisica che come suggerivi col sondaggio, la seconda (almeno in termini quantitativi) solo con sondaggi + prove e/o penetrometrie. Potresti, visto la vastità dell'area in questione, alternare le prove ovvero indagini dirette che fungeranno da taratura anche alla geofisica come giustamente sottolinea il collega grannisi. Dopo non ti resterà che infittire laddove in questa prima fase avevi solo informazioni qualitative/parziali. Il consiglio è non lasciare troppo a dopo, specialmente quando il quadro conoscitivo è scadente come nel tuo caso.
Un saluto.
Fa' sempre la cosa giusta.
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