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Ciao a tutti! smile
Mi chiamo Paolo e sono nuovo del forum.
Sono sempre stato appassionato di paleontologia, in particolare per quel che riguarda i dinosauri, di cui ho sempre avuto la passione fin da piccolo (infatti a casa ho una moltitudine di libri scientifici sull'argomento) ed anche di astronomia di cui ultimamente si sta rinverdendo la passione.

La geologia arriva in seguito all'astronomia e alla geofisica della Terra, che in questi tempi mi sta veramente appassionando, soprattutto per quello che riguarda il nucleo interno e tutte le sue dinamiche, dall'energia che plasma e modifica continuamente l'aspetto della crosta, per passare al vulcanesimo e la tettonica a placche.

Non sono un geologo, ma la materia mi interessa molto, ed in questi ultimi tempi ho rispolverato dei libri di geologia che avevo li da anni, e devo dire che mi sono fatto una cultura di base, almeno della principale terminologia usata dai geologi e del relativo significato.

Mi farà piacere imparare più cose da voi, e vi ringrazio fin da ora.

Venendo alla domanda del mio post, il campo magnetico della Terra mi affascina molto e lo ritengo meraviglioso ed unico, perché consente la vita su questo pianeta schermandoci dall'altrimenti dannoso vento solare.
La domanda è questa: ultimamente ho letto e ascoltato, che il campo magnetico si sarebbe indebolito di circa un 10-15% rispetto alla sua intensità normale, e che sarebbe dovuto a una possibile, imminente, inversione di polarità che avviene ciclicamente (l'ultima sarebbe avvenuta circa 780.000 anni fa).

Quindi saremmo in ritardo visto che normalmente avviene in 250.00-300.000 anni.
Quello che mi piacerebbe sapere, è di quanto il campo magnetico si è in realtà indebolito e se ci protegge ancora efficacemente.
Vorrei capire anche quanto si estende la magnetosfera terrestre attuale, data la sua diminuzione (normalmente dovrebbe estendersi per circa 10 raggi terrestri e cioè per 64000 km circa nella parte esposta al Sole).

cioè, se ho capito giusto, se si è indebolito del 10 o 15%, significa che dovrebbe essere di un'intensità pari al 90 o alla peggio all'85% della sua potenza, quindi ancora piuttosto intenso e con una protezione abbastanza efficace.
Ho capito giusto o è il contrario, e cioè che è solo il 15% della sua intensità massima? In questo caso si sarebbe indebolito parecchio! eek

L'ultima cosa, nel caso, sapreste indicarmi un sito o una fonte dove poter vedere l'estensione della magnetosfera attuale mostrata in modo grafico, con la rappresentazione delle linee di forza che avvolgono il globo? (Tipo questa, oppure questa )

Grazie a tutti! smile

P.S. Spero di non aver sbagliato forum! confused
Nel caso chiedo scusa. grin

Ultima modifica di Pathfinder; 06/03/2014 17:35.
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Ciao,
non ricevendo risposte, mi è venuto il dubbio che forse il quesito non riguarda da vicino la geologia, o magari indirettamente, e sia più concernente all'astronomia, o no?

Perché mi sembra che il paleomagnetismo, e cioè i cristalli di magnetite ed ematite che rimangono intrappolati nella roccia al momento della solidificazione, che indicano la polarità e l'orientamento del campo magnetico in quel momento, possa magari avere anche a che fare con lo studio dell'intensità del campo magnetico.

Se mi sbaglio, chiedo scusa. ti_prego

Comunque, secondo voi, l'inversione è imminente (in tempi geologici chiaramente, non dall'oggi al domani) oppure è solo una variazione temporanea?

Sapete per caso quanto può durare un'inversione magnetica terrestre? Da quello che ho letto, sembra qualche migliaio di anni, forse 2000 o 3000, ma non so se è corretto.

Grazie ancora. smile

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ormai è passato tempo da quando studiavo questa cosa, ti do qualche pensiero sparso.

le inversioni dei poli sono "normali", ce ne sono state nel passato e ce ne saranno in futuro.
non si registrano estinzioni di massa durante le inversioni, anche perchè ce ne sarebbero state migliaia nel corso della storia mentre le grandi estinzioni sono 5.
diciamo che riguarda più la geofisica teorica come campo di studio.

dunque, non c'è una regolarità, quindi non siamo in ritardo o in anticipo, se cerchi paleomagnetismo dovresti trovare informazioni. Sono riportate anche nella tabella della scala geologica (http://quaternary.stratigraphy.org/correlation/GSAchron09.jpg)

non ho notizie di indebolimenti, considera però che non è un fenomeno costante nel tempo.
se non ricordo male il campo magnetico è 60 micro tesla ai poli e 30 all'equatore (vado a memoria però, potrei dire una cavolata).

altro non mi viene in mente, magari passa un geofisico e ti aggiunge altro.


Non baratterei mai le mie conoscenze geologiche con tutto il sapere della geotecnica.
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Originariamente inviato da: federico_forli
ormai è passato tempo da quando studiavo questa cosa, ti do qualche pensiero sparso.

le inversioni dei poli sono "normali", ce ne sono state nel passato e ce ne saranno in futuro.
non si registrano estinzioni di massa durante le inversioni, anche perchè ce ne sarebbero state migliaia nel corso della storia mentre le grandi estinzioni sono 5.
diciamo che riguarda più la geofisica teorica come campo di studio.

dunque, non c'è una regolarità, quindi non siamo in ritardo o in anticipo, se cerchi paleomagnetismo dovresti trovare informazioni. Sono riportate anche nella tabella della scala geologica (http://quaternary.stratigraphy.org/correlation/GSAchron09.jpg)

non ho notizie di indebolimenti, considera però che non è un fenomeno costante nel tempo.
se non ricordo male il campo magnetico è 60 micro tesla ai poli e 30 all'equatore (vado a memoria però, potrei dire una cavolata).

altro non mi viene in mente, magari passa un geofisico e ti aggiunge altro.


Grazie per la risposta Federico, almeno ho un riscontro. smile

Mah, io ho letto su internet che l'intensità dovrebbe essere circa 20.000 nano tesla ai poli e circa 70.000 nano tesla all'equatore, ma forse è giusto come dici tu.
Grazie per la tabella, molto bella ed utile!
Si è vero, non c'è una regolarità precisa nell'inversione di polarità, ma grossomodo, ho letto che dovrebbe verificarsi circa ogni 250.000 - 300.000 anni, per cui visto che l'ultima, stando alle rilevazioni paleomagnetiche, dovrebbe essersi verificata circa 780.000 anni fa, gli esperti hanno stabilito che dovremmo essere in ritardo con l'inversione.

Che poi si verifichi veramente, o si tratti di una semplice variazione secolare del campo, questo ce lo dirà il tempo credo.
Giusto quello che dici riguardo le estinzioni di massa. Le inversioni di polarità non hanno mai comportato estinzioni, quindi gli effetti dovrebbero essere moderati (una protezione un po' più debole del campo penso).
Ecco, mi piacerebbe sapere quante probabilità ci possono essere che si possa trattare di un'inversione, piuttosto che di una semplice variazione.

Il fatto che il campo sia diminuito d'intensità, l'ho letto un po' da tante parti, qui c'è ne una qui e qui un'altra.

Tu che ne pensi?

Grazie ancora.

Ultima modifica di Pathfinder; 10/03/2014 00:27.
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Originariamente inviato da: Pathfinder


Grazie per la risposta Federico, almeno ho un riscontro. smile

Mah, io ho letto su internet che l'intensità dovrebbe essere circa 20.000 nano tesla ai poli e circa 70.000 nano tesla all'equatore, ma forse è giusto come dici tu.
Grazie per la tabella, molto bella ed utile!
Si è vero, non c'è una regolarità precisa nell'inversione di polarità, ma grossomodo, ho letto che dovrebbe verificarsi circa ogni 250.000 - 300.000 anni, per cui visto che l'ultima, stando alle rilevazioni paleomagnetiche, dovrebbe essersi verificata circa 780.000 anni fa, gli esperti hanno stabilito che dovremmo essere in ritardo con l'inversione.

Che poi si verifichi veramente, o si tratti di una semplice variazione secolare del campo, questo ce lo dirà il tempo credo.
Giusto quello che dici riguardo le estinzioni di massa. Le inversioni di polarità non hanno mai comportato estinzioni, quindi gli effetti dovrebbero essere moderati (una protezione un po' più debole del campo penso).
Ecco, mi piacerebbe sapere quante probabilità ci possono essere che si possa trattare di un'inversione, piuttosto che di una semplice variazione.

Il fatto che il campo sia diminuito d'intensità, l'ho letto un po' da tante parti, qui c'è ne una qui e qui un'altra.

Tu che ne pensi?

Grazie ancora.


l'intensità ci avevo preso, le hai messe al contrario, è più forte ai poli e più debole all'equatore, 70.000 nano tesla sono 70 microtesla.

sul resto non sono informato, ma credo che nessuno ti possa dire se ci troviamo davanti a variazioni o l'inizio di una inversione. Questo perchè non ne abbiamo mai vista una dal vivo, durante l'ultima, coma hai visto pure tu, non c'era nessuno a vederla.


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Un po' d'acqua sul fuoco....
Ci sono certezze sulla sorgente del campo magnetico?
Da chi è prodotto?

Io credo sia il mantello inferiore.... non credo il nucleo sia coinvolto.

Comunque, a parte le mie convinzioni, ci sono certezze sulla sorgente? Perchè in caso positivo si può tentare un monitoraggio, in caso negativo cosa si fa?

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è dato per assodato che il campo sia generato dall'interazione nucleo solido - nucleo liquido.

cosa si fa? nulla, non puoi farci nulla, se non guardarti The core e farti 4 risate.


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Originariamente inviato da: federico_forli
è dato per assodato che il campo sia generato dall'interazione nucleo solido - nucleo liquido.
hai qualche link che descrive quello che dici?

Grazie

Giusto per continuare a fantasticare io credo sia il mantello inferiore con i suoi moti interni.... un po' come avviene negli avvolgimenti di un motore. Le spire producono il campo magnetico. Le spire dovrebbero essere provate dall'ordine rilevato al passaggio delle onde sismiche.

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...per continuare, la mia ignoranza mi porta a dire che l'interazione tra solido (che solido non è, ma chiamerò "ordinato") e fluido, non genera in nessun altro caso campi altrettanto "ordinati"

Tra solido e fluido (ordinato e disordinato) si osservano fenomeni triboelettrici. (come durante l'eruzione di un vulcano).

Un campo ordinato può essere prodotto da un materiale ordinato (per me) come la magnetite senza che questi interagisca con altri materiali.

Chiaro che queste sono mie convinzioni/posizioni che sono disposto a discutere

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Originariamente inviato da: Pierlo
Originariamente inviato da: federico_forli
è dato per assodato che il campo sia generato dall'interazione nucleo solido - nucleo liquido.
hai qualche link che descrive quello che dici?

Grazie

Giusto per continuare a fantasticare io credo sia il mantello inferiore con i suoi moti interni.... un po' come avviene negli avvolgimenti di un motore. Le spire producono il campo magnetico. Le spire dovrebbero essere provate dall'ordine rilevato al passaggio delle onde sismiche.


Ciao Pierlo, come dice giustamente Federico, e come ti puoi informare da te stesso girando su Google e se hai qualche libro a casa, il campo magnetico terrestre, non può essere generato dal mantello, nella maniera più assoluta, per il semplice fatto che il mantello non è sufficientemente liquido (è più viscoso negli strati inferiori, per diminuire gradatamente man mano che ci si avvicina alla superficie sottostante della crosta vicino alla discontinuità di Mohorovicic o Moho) per permettere la formazioni di correnti elettriche che al loro volta generano un campo magnetico.

E sono proprio i moti convettivi della parte liquida del nucleo di ferro e nichel (denominato esterno perché ingloba quello interno a sua volta composto di ferro e nichel allo stato solido) che generano le correnti elettriche necessarie a formare il dipolo magnetico globale del nostro pianeta, poiché la somma di tutte le correnti elettriche prodotte dallo sfregamento degli elettroni degli atomi di ferro, producono un campo magnetico sufficientemente intenso a livello planetario (e ce ne sono di elettroni, dato che il materiale fluido che compone il nucleo esterno, ha circa il diametro del pianeta Marte, e cioè quasi 7000 Km, quindi uno spessore di ben 2300 Km!).

E poi, le ultime scoperte, hanno messo in luce che anche il nucleo interno, che ruota in senso opposto a quello esterno, cioè in senso antiorario verso est, è responsabile e contribuisce a creare ed alimentare il campo magnetico in modo continuo e stabile, poichè gira più velocemente della superficie del pianeta ed in senso opposto a quello esterno, il quale gira più lentamente (di quello interno).
Pertanto il mantello non c'entra nulla con la generazione del campo magnetico, non ne avrebbe la capacità essendo solo in parte liquido e per la maggior parte viscoso.
Qui c'è qualche spiegazione e qui l'articolo originale.

Se ho detto qualche castroneria, correggetemi pure. grin

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