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Salve a tutti, ho bisogno di una informazione ed eventualmente un consiglio. Sto preparando una parcella per un tizio che probabilmente ha "dimenticato" di pagarmi un lavoro. Devo fare richiesta di vidimazione all'ordine. Il problema è questo: per preparare la parcella posso utilizzare il Tariffario e normativa per l'esercizio della professione dell'Ordine Nazionale dei Geologi D.M. 18.11.1971 e succ. modificazioni? Per una relazione geologica e sismica (prove penetrometriche e mASW) finalizzate alla ristrutturaizone di un fabbricato vorrei usare un calcolo dell'onorario a percentuale, mi sembra il più indicato. Qualcuno sa darmi consigli? Grazie
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Certamente tipo di onorario è quello a percentuale ma per i contenziosi legali forse ti conviene utilizzare direttamente il D.M 140/2012 http://geologilazio.it/ordine/001192/Cal...-20-luglio-2012
Egidio Grasso Coordinatore sito WEB www.geologi.itPuoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione. (Henry Ford)
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Funziona abbastanza bene, l'unica difficoltà che ho è quella di determinare il valore dell'opera. Su che cosa mi posso basare? Io penso che debba esistere un metodo analitico per determinare questo importo sulla base forse della superficie volume e quant'altro. Potrebbe andare bene la stessa determinazione commericale che si fa per la stima dell'immobile sulla base ad esempio di una serie di parametri tra cui l'ubicazione l'esposizione, la presenza di garage, ascensore, numero di bagni, numero di vani in genere ....ecc.?
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L'ex Tariffario DM 18.11.1971 e s.m.i. può errere assunto solo quale riferimento alle specifiche attività svolte. Nei rapporti con la Committenza privata vige il DM n.140/2012 che conferisce al Giudice adito (in assenza di accordo tra le parti) il titolo a stabilire l'entità del compenso da corrispondere al Professionista; il Giudice non è assolutamente vincolato ad una eventuale vidimazione della parcella da parte dell'Ordine. Per quanto concerne il valore dell'opera (parametro "V") il Collega può fare riferimento al valore dell'immobile rivalutato a seguito dell'intervento di ristrutturazione (un agente immobiliare può fornire utile consiglio) ovvero limitarsi al solo costo della ristrutturazione. Occorre tenere conto, inoltre, che il Giudice liquidatore comprende in un'unica determinazione il corrispettivo per la prestazione professionale e per quelle accessorie (spese comprendendo in esse anche eventuali collaboratori e costo delle indagini). Premesso quanto sopra il Professionista deve dimostrare l'esistenza di un effettivo rapporto di prestazione d'opera con il Committente che, secondo legge, si comprova con l'esistenza di un contratto (lettera d'incarico). Altrimenti deve avvalersi di sicure prove testimoniali. Andrea Maniscalco Singeop
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Grazie per l'esauriente risposta che mi conforta, visto che mi stavo muovendo esattamente in questa direzione.
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In assenza di lettera d'incarico potrebbe bastare come prova documentale la presentazione ufficiale a firma del committente dell'elaborato presso enti (comune, genio civile, ecc.)... E' così o mi sbaglio?
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