|
0 membri (),
4,713
ospiti, e
0
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391 |
Per gl'interessati, e con mi grande sorpresa, la Gabanelli discute di shale gas lunedi, 12 maggio.
Non sapevo che anche in Italia se ne discutesse. Vedremo cosa ha da dire Report su questo tema.
A presto
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506 |
Le anticipazioni sono qui: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-91088aae-9b32-4b11-9d2f-0e3747d9adb6.htmlSinceramente, da questo sommario mi pare che facciano un po' confusione tra un generico "trivellare" e fracking, senza distinguere tra pratiche e problematiche diverse. Poi si lascia intendere (almeno, questa è l'impressione che si ricava da questo breve estratto, poi bisogna vedere la puntata integrale) che potrebbero esserci pratiche fatte di nascosto (chi è l'uomo intervistato, subito dopo l'inquadatura dell'insegna "Istituto di geologia e di geografia fisica"?). Ma soprattutto, cosa vuol dire: "Due anni fa una serie di terremoti ha sconquassato la bassa padana, se c’entrano le trivellazioni dovremmo saperlo. Negli Stati Uniti, dove si sta puntando tutto sullo shale gas, sicuramente la sanno più lunga di noi"? Perché suggerire legami tra estrazione dello shale gas e terremoto emiliano, quando pure il rapporto ICHESE lo ha chiaramente escluso (come non poteva essere altrimenti)? Mi auguro che nel resto della puntata abbiano saputo far di meglio, perché a vedere queste anticipazioni pare si siano occupati del fracking per il motivo sbagliato.
Ultima modifica di DanielaP; 10/05/2014 00:10.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
Perché suggerire legami tra estrazione dello shale gas e terremoto emiliano, quando pure il rapporto ICHESE lo ha chiaramente escluso (come non poteva essere altrimenti)? A me risulta invece che il rapporto Ichese non lo abbia per nulla escluso: testuali parole prese dalle conclusioni del rapporto: "Quindi non può essere escluso che le azioni combinate di estrazione e iniezione di fluidi in una regione tettonicamente attiva possano aver contribuito, aggiungendo un piccolissimo carico, alla attivazione di un sistema di faglie che aveva già accumulato un sensibile carico tettonico e che stava per raggiungere le condizioni necessarie a produrre un terremoto [...]" Tu che versione hai letto, di grazia? forse intendevi dire che, 'non è stato possibile provarlo', ma questo è ben diverso, da un punto di vista rigorosamente logico, dal 'è stato possibile escluderlo', ed infatti la commissione ichese, a mio parere a buon ragione, non lo fa. semmai esclude perentoriamente il campo geotermico di casaglia.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 6,814 |
dato che "sempre" la certezza non esiste (vedi 7 vie di san tommaso e successive) è sempre possibile escludere qualsiasi cosa ma sicuramente non si fa un bel servizio alla scienza certo che l'argomento della piccola energia di innesco è un argomento disonesto e non dimostrabile e non tiene conto della enorme differenza di masse e energie
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
|
|
|
|
|
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506
Member
|
Member
Iscritto: Jun 2012
Posts: 506 |
Anticlinale, mi riferisco allo shale gas, al fracking! Mi pare chiaro dal mio commento. Il rapporto ICHESE dice chiaramente che non ci sono state attività a Rivara (quello su cui sono nate le dicerie sul fracking, quindi le successive denunce alla magistratura e, su questa spinta, pure l'istituzione della commissione ICHESE). I minestroni come questo di Report non servono certo a far chiarezza. Se vogliono parlare delle problematiche del fracking in America, lo facciano, ma lascino stare il terremoto in Emilia, che è fuori tema.
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391
Member
|
OP
Member
Iscritto: Apr 2005
Posts: 391 |
Sono perfettamente d'accordo. Mi pare che questa volta la Gabanelli ha sconfinato in un terreno (quello della scienza e del rigore) che non le è familiare.
Prima di tutto vi è stato un netto squilibrio a favore di tutto ciò che vi è di negativo nello shale gas. I due scienziati che ha chiamato in causa, pur avendo molte hit su google, sono hit su testate giornalistiche che prendono spunto da loro dichiarazioni. Ho provato a fare qualche ricerca con google scholar sui due "luminati": John Armbruster e Antony Ingraffea.
Non ho avuto molto successo con il primo mentre mi è andato meglio con il secondo. Il punto è che la letteratura sull'argomento è scarsa visto che il fracking intensivo sugli scisti si pratica da appenza 10 anni.
Il messaggio che mi sarei aspettato, per altro in sintonia con altre puntate che ha fatto la Gabanelli sul piano energetico nazionale e tutte quelle belle cose che in Italia non si fanno ..., una esposizione neutrale del problema dove vi era alla fine il riconoscimento che c'è molto da scoprire e dimostrare sul tema e che se le cose vengono fatte bene, possono essere un grande vantaggio per l'economia locale.
A proposito, ma c'è qualche rapporto italiano che presenta una valutazione del potenziale shale gas in Italia? I rapporti internazionali non fanno alcun cenno dell'Italia come paese con un minimo di potenziale.
Antonio
Ultima modifica di geotux; 16/05/2014 20:24.
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2007
Posts: 42
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2007
Posts: 42 |
ma tutte queste polemiche per cosa? non esiste il fracking in italia! però ormai va più di moda il fracking che il frack  ...mischiare scienza e politica non mi è parsa una genialata stavolta.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2010
Posts: 129
Member
|
Member
Iscritto: Jan 2010
Posts: 129 |
...mischiare scienza e politica non mi è parsa una genialata stavolta. Credo che mischiare Scienza e Ideologie non sia MAI stato una genialata...
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
ma tutte queste polemiche per cosa? non esiste il fracking in italia! però ormai va più di moda il fracking che il frack  ...mischiare scienza e politica non mi è parsa una genialata stavolta. premesso che parlando di fracking o di trivellazioni non è corretto parlare di scienza quanto di tecnica, tecnologia. E' vero, il fracking non esiste in italia, oggi. Ma domani? Facciamo un passo indietro e torniamo agli anno 50. Eni (allora si chiamava agip) trivella dal 1950 al 1960 tutta la pianura padana in lungo e in largo per esplorare la consistenza dei giacimenti di idrocarburi. E' cosa nota e nel mio scaffale ho un tomo (vero e proprio in quanto pesa qualche kg) datato 1964 che raccoglie tutte le colonne stratigrafiche dei pozzi esplorativi (e produttivi) realizzati da agip in emilia-romagna in tale decennio. Le perforazioni si estendono anche alla pedecollina, perchè il miocene postevaporitico e il pliocene potevano configurare reservoir anche lì. Agip se ne va poi all'estero concludendo che il petrolio e il gas ci sono, ma estrarli costa più di quanto si può guadagnare (con i mezzi di allora) rimangono solo i pozzi di gas naturale, dai quali il gas usciva per elevata pressione di strato, alcuni ancora attivi (es. spilamberto) ma che sono agli sgoccioli. Come mai, allora, in un contesto che veniva bollato come "forget it", oggi sono rilasciate 35+ ulteriori 12 permessi di ricerca per estrazione gas e oil, tutte provenienti da stati uniti, canada e altre multinazionali? Vengono da oltreoceano per investire su un posto che non ne valeva la pena? Ma sanno bene che il gas e l'olio c'è, bisogna solo valutare come tirarlo fuori a costo zero. E per fare ciò esiste anche l'ipotesi fracking o tecnologie assimilate. (Del resto come tirarlo su, dato che impregna formazioni non assimilabili a reservoir?) A mio parere la gabbanelli ha fatto bene a far vedere cosa succede là dove questo sistema è utilizzato, per far capire a chi non è addetto ai lavori quali sono i rischi e le implicazioni. Che non sono solo legate ai terremoti, ma lambiscono anche il tema dell'inquinamento delle falde acquifere (il servizio ha fatto vedere casi di pozzi idropotabili dai quali usciva metano e gasolina in seguito alle operazioni di fratturazione idraulica che aveva consentito al gas di oltrepassare l'acquiclude e passare nella falda). Un pozzo, per quanto ben realizzato, mette potenzialmente il rischio di collegare strati profondi, dove risiede acqua di strato e altri fluidi indesiderabili con strati meno profondi. Terremoti a parte (come se non fosse dire niente!) ma tenendo presente che in tutta la pianura padana l'acqua potabile deriva per il 95% da prelievo da falda, che il settore irriguo dipende per il 60% dai pozzi, stiamo parlando di grossi rischi di tipo ambientale.
Ultima modifica di anticlinale; 21/05/2014 09:53.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
A proposito di tutela delle falde acquifere idropotabili va tenuto presente la durata nel tempo delle cementazioni dei pozzi, sia improduttivi che esauriti eseguiti per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi o per la ricerca e l'utilizzazione della geotermia profonda.
E' un'insidia molto subdola perchè dilazionata nel tempo e proprio per questo da non sottovalutare e di cui purtroppo non se ne parla troppo.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,097
Post147,906
Membri18,176
| |
Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
|
|
|
|