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Salve a tutti! Sono dott.ssa magistrale in Risorse e Rischi Geologici all'università di Perugia, sono uscita con il massimo dei voti con una tesi finale sulla "Caratterizzazione geochimica degli acquiferi minori umbri e la valutazione dei valori di fondo degli elementi in traccia nelle acque sotterranee". Dopo ciò, ho ottenuto la qualifica di "Tecnico dei processi produttivi ecocompatibili", figura professionale che dovrebbe aiutare le aziende nelle procedure per le certificazioni ambientali, nei sistemi di gestione integrata e seguire e limitare le conseguenze che le attività produttive hanno sull'ambiente; con questo ruolo ho concluso uno stage di 4 mesi presso un'azienda chimica. Mi piacerebbe lavorare nel campo ambientale, in particolare in quello delle bonifiche dei siti contaminati, continuare sulla via della tesi specialistica o del monitoraggio. Sto mandando CV in tutta Italia (anche per consulente ambientale/tecnico ambiente-sicurezza-qualità visto che conosco la normativa a riguardo e qualche iter procedurale) ma ovviamente nessuna risposta. Non ho fatto l'esame di stato per geologo e sono indecisa in merito. Consigli, nomi, dritte verso chi/cosa orientarmi, senza sfociare nel pessimismo cosmico che già sto a buon punto da sola? grazie a tutti!
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ti rispondo con quello che ho fatto da quando mi sono laureato, stesso percorso tuo di studio e stesso voto: 3-4 mesi in studio di geologia (niente soldi) 2 anni impresa di indagini geognostiche e studio di geologia applicata (pagato ma al di sotto dei 1000 euro - però mi hanno insegnato molto) causa crisi vengo mandato a casa ovviamente lavoravo a p.iva da poco sono in un azienda che si occupa di diversi ambiti nel campo ambientale ma lavoro in un laboratorio di analisi chimiche sulle acque (da geologo a chimico) ma alla fine imparo cose nuove ovviamente il tirocinio e di sei mesi (con rimborso spesa) x il dopo ci pensiamo. Continuo sempre più raramente a fare libera professione. Morale della favola bisogna adattarsi oppure cosa che consiglio a te ma anche a me andare via da questo paese. in bocca al lupo
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Non aspettare fai subito l'esame di stato, semmai iscriviti dopo all'Ordine così non hai tutta una serie di spese e di oneri fiscali .
Informati però prima per quanto tempo vale l'abilitazione senza esercitare, ossia essere iscritti all'Ordine.
Secondo me invece d'inviare curriculum è più efficace andare di persona e presentarsi.
All'estero non è l'eldorado, ne parlo con cognizione di causa perchè mio figlio lavora negli USA da ormai 25 anni come medico ed è arrivato ad essere professore associato in oncologia ematologica ed a dirigere un suo gruppo di ricerca, ma sa solo lui l'impegno che ci ha messo.
E' stata durissima e continua anche ora ad essere dura ed anche per noi genitori non è sia una cosa piacevole avere figlio e nipoti dall'altro copo del mondo.
Ad ogni modo un caloroso ed affettuaso in bocca al lupo ( ad entrambi) da un geologo che ha esercitato per 50 anni in Italia fra difficoltà inenarrabili e che se si guarda attorno vede che fra i suoi coetanei dotati di altre lauree è quello che ha fatto meno fortuna dal punto di vista economico , ma che si guarda in dietro si rende conto di avere fatto rispetto agli altri più strada in salita e di essere riuscito a conquistare la vetta.
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Io mi sono laureato a Padova, ho avuto la fortuna di essere preso in stage in una ditta produttrice di strumenti per indagini geotecniche (anche perché ho avuto un'esperienza di studio all'estero). Dopo sei mesi a rimborso spese sono stato assunto e sono qui da un anno. Ho fatto l'esame di stato ma non sono iscritto all'albo. Per ora non mi posso lamentare e sono felice di aver studiato geologia. Vedrai che se ti impegni (adattandoti un pochino) ce la farai sicuramente. Ciao!
Ultima modifica di Fabio Bottaro; 15/05/2014 07:32.
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Cara geobart,
vedo tanti post come questi su questo forum e la cosa dispiace non poco. Io credo che, se dopo 2-3 mesi di ricerca non si è riusciti a trovare un lavoro che si possa degnamente definire come tale, si sta facendo qualcosa di sbagliato.
Antonio Scaglioni ha avuto la fortuna di vivere la professione decenni prima di te e me, quando forse c'era meno competizione e le condizioni al contorno erano diverse (ha lavorato negl'anni del boom economico italiano tanto per cominciare ...). Con questo non voglio dire che ha avuto vita facile ma credo sia difficile confrontare con quello che i giovani italiani si trovano davanti: un paese quasi in ceneri e lo dico io che vivo all'estero da 10 anni e che seguo con interesse le vicende italiane. Antonio ha ragione quando dice che suo figlio ha dovuto fare il c..o ma almeno è riuscito nell'intento. In Italia, questa garanzia non te la da nessuno ...
All'estero ci sono più opportunità, quindi dovresti seriamente considerare questa opzione. Puoi sempre tornare dopo qualche anno e avrai sicuramente una diversa visione del mondo professionale al tuo ritorno.
Un'ultimo suggerimento. L'università non è la fine di un percorso. E' l'inizio. Comincia seriamente a considerare un percorso professionale di specializzazione e investi nella tua preparazione (non solo economicamente) seguendo quella direzione.
Abbi grinta e fiducia e non scendere a compromessi e ... sopratutto ... in bocca al lupo.
Antonio
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