|
1 membri (Umbe2),
3,505
ospiti, e
4
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
egregio collega Antonielli anche per te la mia stima e riconoscenza per aver deciso di intervenire in questo forum dall'alto della tua posizione istituzionale. Vedo con piacere che il desiderio, mio e di altri, di un maggior coinvolgimento delle istituzioni della nostra categoria, sulle questioni relative al futuro della professione, si sta avverando. Accettando di buon grado le tue osservazioni/critiche cercherò di rispondere secondo il MIO punto di vista:
1) PARTECIPAZIONE SCARSA DEGLI ISCRITTI ALLE RIUNIONI questa considerazione, giusta ahimè, è stata fatta già da altri consiglieri/presidenti. Non volendo giustificare tale assenteismo, denotante grande menefreghismo e scarsa intelligenza da parte di chi si assenta, vorrei però porre una domanda a te e a tutti i consiglieri/presidenti: con che frequenza vi fate sentire agli iscritti durante l'anno ? li contattate solo per la riscossione dei tributi e/o delle elezioni e/o dei seminari tecnici ? avete mai contattato gli iscritti per discutere, ad una tavola rotonda, di questioni deontologiche, legali o semplicemente di pubblic relation ? in pratica, avete mai cercato di consolidare quel filo di contatti tra gli iscritti senza secondi o terzi scopi ???? NON CREDO e la dimostrazione è la gestione della questione 349 e Decreto 159/05
2) RIDUZIONE DEI COMPENSI DEL 50% purtroppo è dovuta al fatto che i soldi non ci sono per cui non posso biasimare un'ente che ACCETTA (non impone) un ribasso del 50%. La coscienza civile di noi tutti (anche se mi rendo conto che a molti di noi non piace la cosa) dovrebbe ricordarci di pensare, un poco, anche alla società nella quale viviamo, società che attualmente ha problemi seri di bilancio a tutti i livelli: nazionale, regionale, comunale. Certo, chi, grazie alla sua fede, prendeva incarichi di diverse decine di migliaia di euro all'anno credo avrà difficoltà ad accettare tale ragionamento per cui non lo biasimo.
3) QUESTIONE SULLA QUALITA' vedo, egregio collega Antonielli, che la pensiamo in maniera simile avendo sollevato, in altro post, la differenza tra certificazione di qualità sul prodotto finale (certificazioni di qualità) e condizioni per la qualità (circ. 349): http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=001849#000007
4) OPERATO DEL CNG permettimi di chiarire una volta e per sempre la MIA opinione sull'operato del CNG: non ho mai pensato e/o scritto che il CNG non abbia meriti relativamente alla "costruzione", in primis, della figura del geologo, e alla tutela, in secundis, della stessa. Conosco varie battaglie portate avanti dai vari consigli nazionali succedutisi (e regionali relativamente al mio OR) e alle conquiste scaturite da tali battaglie. Affermo però che bisognerebbe sostituire l'approccio "dolce", seguito fino ad ora nei confronti del Consiglio Superiore dei LL PP e relativo Servizio Tecnico Centrale, con uno "più ardito" (anche sapendo di trovare 50 ingegneri ed 1 solo geologo) visto e considerato che l'attuale assetto normativo ci penalizza non poco. Hai ragione da vendere, infatti, a sostenere che, attualmente, la nostra professione, corre seri rischi di estinzione ma non credo, francamente, per il Decreto Bersani; le cause si chiamano circ. 349 e Decreto 159/05. Tale MIO pensiero trova giustifica nell'aver saputo, vox populi , che qualcuno nelle alte sfere del Consiglio Superiore dei LL PP, non vede di buon occhio nè la circ. 349 nè il Decreto 159/05 Credo che sia chiaro che la MIA idea di "assalto alla diligenza" degli ingegneri presuppone una spalla forte.......ed è su questo che il CNG, o chi per esso, si dovrebbe battere
SI VIS PACEM PARA BELLUM
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2005
Posts: 473
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2005
Posts: 473 |
Cari Colleghi, vi rubo ancora un po' di tempo. Non ho mai detto che sono pienamente d'accordo con la 349 ed il T.U. (infatti il mio consiglio ha mandato non ricordo più quante pagine di ossrvazioni al CN), ho solo cercato di far capire che alle volte, anzi molto spesso, non è così facile ottenere risultati quando ci sono normative ed eurocodici e ci sono categorie che non aspettano altro che metterci in un angolo. Diciamocelo chiaramente: i numeri non sono dalla ns parte. Si cerca di fare il massimo e alle volte non è proprio possibile ottenere di più. Vorrei che poi si finisse di pensare al complotto o alla setta che fa tuuto solo per propri privilegi: guardate che se la geologia ed il geologo sparisce ci rimettiamo tutti. Gli OORR nella riunione di Mestre hanno formato commissioni per la 349 il T.U. e anche per l'EPAP perchè il problema è sentito in primis dai consigli regionali. Per quanto riguarda la partecipazione, in Liguria ci sono commissioni a cui partecipano tutti i pochi iscritti volenterosi e sono commissioni importanti quella standard, quella per la stesura della circolare sulla L.R. urbanistica, quella stampa e news, quella su l'università, quella su corsi e formazione e su varie problematiche viene sempre richiesto il contributo degli iscritti più addentro all'argomento. Preciso che ogni commissione ha come reeferente uno o più consiglieri, ma ha amplissimo margine di azione. Ovviamente le linee guida e l'ultima parola spetta sempre al consiglio e non potrebbe essere altrimenti. Chiedete tranquillamente lumi agli iscritti dell'OR Liguria che partecipano alle commissioni. Giuliano Antonielli
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2000
Posts: 953 |
Beh! non è che il suo compagno Visco stia facendo cose carine. Pensate che (e forse vado off-topic) che in deroga ad un DPR del 72 grazie al quale i lavori svolti per forze armate etc (a me interessa la voce European Union compresa nel DPR) occorre pagare le tasse anche in italia. Mi spiego meglio: lavori pagati dalla commissione europea direttamente su stato estero ad un professionista italiano sono già soggetti ad una ritenuta a monte e una piccola tassa (intorno al 6 o 7% nel mio caso) in uno stato straniero della EU. Ebbene: Visco ha intenzione di far pagare una regolare tassa in italia come se il lavoro fosse svolto e commisSionato in italia. Quasi a dire: solo per il fatto che possiedi il passaporto italiano, per ogni cosa che fai mi devi pagare un balzello. Domanda: e se io sono iscritto all'AIRE e pago già una tassa nel paese straniero in cui opero perchè devo pagare, senza alcuna detrazione, l'intero ammontare anche in italia?
Altro che mazziato........ La questione ha già fatto storcere il naso a Bruxelles .... i soliti italians
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2006
Posts: 37
Member
|
Member
Iscritto: Mar 2006
Posts: 37 |
Intervengo per fare una precisazione Come bene dice Alessandro Cascone, caro Antonielli (a te anche il mio ringraziamento e il mio massimo rispetto per essere intervenuto nel forum), la strada per garantire la qualità sulle indagini geotecniche non è la 349. Appoggiando in passato con il silenzio il lento ma inesorabile procedere di questa normativa ci stiamo escludendo da una importante settore di competenza, sacrificandolo nell'altare di non so che. E senza voler mancare di rispetto a nessuno avrei di certo fatto volentieri a meno di vedere un nostro collega (Michele Panzica consigliere dell'ORG SICILIA) difendere in solitario tale circolare al convegno al Geofluid (in veste di presidente dell'ALGI). Ma è così difficile sostenere la certificazione di qualità quale elemento base per garantire il prodotto finito? Ci rendiamo conto che la 349 fa riferimento specifico a prove e macchine che magari domani (ma possiamo già dire oggi) potrebbero essere obsolete e superate? Ci rendiamo conto che queste strutture in alcuni casi sono inadeguate e in altri sovradimensionate? Ma vado oltre e chiedo se conosciamo sul serio i principi che regolano una certificazione? Perchè se li conosciamo non possiamo di certo dire che sono quelli espressi dalla 349 dove la quantità corrisponde alla qualità. La separazione dell'attività di indagine da quella prettamente professionale (interpretazione delle prove) non è assolutamente garantita dalla 349 che anzi rischia di incentivarla. Chiedo al collega Antonielli se può darci maggiori informazioni su questa riunione di Mestre. Grazie
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2005
Posts: 473
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2005
Posts: 473 |
La riunione di Mestre è l'ultima di quelle che regolarmente (ogni 2-3 mesi o più ravvicinate se necessario) vengono fatte tra gli OORR con invito esteso al presidente CN o a un suo rappresentante, in cui vengono discusse le problematiche della professione e decise le azioni da intraprendere. Non sono segrete tanto è vero che all'ultima assemblea plenaria degli iscritti il 29 settembre a Genova ne ho riferito ampliamente. Tornando alle altre questioni vi posso assicurare che gli OORR e il CN conoscono benissimo tutte le problematiche e fanno di tutto per proporre, cercare soluzioni o, al limite, tamponare, dove possibile, le falle. Bisogna però capire che non è che perchè siamo geologi, siamo bravi, siamo belli, ci vengono fatte leggi e circolari su misura per noi (che se fosse così sarebbe anche meglio per il territorio ed i committenti in primis!!!), ma purtroppo molte volte pur facendo il massimo sia a livello locale che nazionale si ottiene (non per colpa nostra ma perchè esistono logiche ed interessi superiori) troppo poco rispetto alle aspettative di noi consiglieri e soprattutto degli iscritti. Giuliano Antonielli
|
|
|
|
|
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945
Member
|
Member
Iscritto: Dec 2004
Posts: 2,945 |
collega Antonielli avete mai pensato che forse si sbaglia l'approccio ai problemi ? siete veramente convinti, fatti alla mano, che la strada intrapresa sia quella giusta per la salvaguardia della categoria ? avete mai chiesto un confronto con la base per un contraddittorio costruttivo ?
detto molto francamente, credo sarebbe auspicabile che si scendesse dal pulpito del proprio ruolo istituzionale (ovviamente non mi riferisco alle persone come te e Oscar Moretti che hanno dimostrato tale umiltà e disponibilità) per ascoltare i malumori presenti. Forse però non tutti vedono di buon occhio un confronto. Paura ? Calcolo ? fino a quando vigerà il "silenzio" istituzionale sarà lecito e comprensibile mantenere tali dubbi.
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33
Member
|
Member
Iscritto: Sep 2006
Posts: 33 |
Al Dottor Menghini in risposta, seppure ritardata, al Suo post del 13 u.s.nel quale scrive che “non mi sento rappresentato né dal SINGEOP né dall’Ordine”. Mi permetto farLe rilevare che il Suo concetto di “rappresentanza” è piuttosto confuso. Le chiarisco che la parola rappresentanza significa "atto conferito mediante procura". Il SINGEOP è un’Associazione di Geologi Liberi Professionisti nella quale hanno volontariamente aderito e ad essa hanno conferito esplicita delega di rappresentanza di specifici interessi nel campo economico, etico, sociale. Il SINGEOP “rappresenta”, quindi, solo coloro che ne sono membri. Poiché Lei non è compreso nell’elenco degli iscritti il Sindacato non ha titolo di rappresentanza nei Suoi confronti. Lei mostra idee poco chiare anche per quanto riguarda i concetto di rappresentanza dell’Ordine; Lei non può sentirsi rappresentato dall’Ordine perché questo non è rappresentativo degli iscritti. L’Ordine non ha ricevuto da Lei nessuna procura semplicemente perché Lei è "obbligato" all'iscrizione nell'Albo; l'Ordine è un istituto magistrale istituito a “tutela del titolo e della professione” (L.112/1963) dei quali farebbe bene a rileggere gli art.li 1 e 2 comma 1. L’Ordine è un organo dello Stato istituito a tutela del cittadino al qual garantisce che l’esercizio professionale viene esplicato da persone in possesso di specifici titoli. Per quanto concerne la “Legge Bersani” e la manifestazione del 12 ottobre Lei esprime opinioni che ritengo offensive nei riguardi di De Paola & C. che avrebbero ingigantito l’abolizione dei minimi tariffari per scopi politici facendo così trasparire intenti personali. Lei è sicuramente un giovane Collega e non conosce la storia del nostro Ordine dal 1963 ad oggi: farebbe bene a documentarsi da chi ha vissuto le battaglie, tante e molto difficili, per arrivare a un riconoscimento giuridico della nostra Professione. Saprebbe che Lei può esercitare, se bene o male dipende da Lei, l’attività professionale proprio per l’impegno dei "De Paola & C." che tanto mostra di disprezzare. Infine se al corteo del 12 erano presenti politici della CdL ciò è proprio perché l’azione del CNG e del Sindacato è riuscita a sensibilizzare e a coinvolgere la classe politica su temi di vitale importanza per le professioni, per i liberi professionisti e, che Le piaccia o no, per il ceto medio produttivo che una componente sociale nella quale si riconoscono i liberi professionisti. Mi concedo un’ultima osservazione. Non sono i politici dell’ultimo Governo Berlusconi ad aver ridicolizzato la nostra professione. Sono, che Le piaccia o no, proprio quei professionisti che, incapaci di emergere per le loro stesse lacune, si piangono addosso e addebitano ad altri i loro insuccessi. Andrea Maniscalco Presidente del SINGEOP
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2004
Posts: 917 |
x Julianto, a me sembra che non tutti gli ordini regionali e quello nazionali siano disposti come te al dialogo e alla trasparenza tanto che nel sito del consiglio nazionale non trovo niente che chiarisca la posizione dell'ordine nazionale nè le attività che intende intraprendere escludendo il solo decreto Bersani che ha avuto giustamente ampia eco, oscurando però tutto il resto.
Dovendo fare delle scelte in termini professionali ed economici ho bisogno di capire quali sono le prospettive della nostra attività. Lo so che siamo in Italia e ciò non è possibile ma almeno avere una minima idea di come si potrà evolvere il nostro settore.
|
|
|
|
|
Iscritto: Sep 2005
Posts: 10
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Sep 2005
Posts: 10 |
Bersani o non Bersani chi ha scelto di fare la professione di geologo deve guardare al futuro, dunque è arrivato il momento di analizzare all'interno dell'ordine il ruolo che rivestono molti colleghi geologi che esercitano la libera professione e nello stesso tempo insegnano o fanno altre attività e quindi nella competizione interna si possono permettere di puntare al ribasso. Chi sceglie di fare la libera professione non può fare altre attività...lottiamo per migliorare la professione, il problema da risolvere sta nel nostro interno....
|
|
|
|
|
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Member
|
Member
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950 |
Contro Bersani, i TAXISTI hanno vinto perche grosso modo sono tutti uguali. Noi non lo siamo, le dimensioni degli studi, dei fattuarati e degli interessi, sono immensamente più disomogenei, quindi ci si divide su tutto, lasciando buon gioco alla controparte. In più nessuno ha le idee chiare sui danni di una misura e dell'altra. Tanto che molti si muovo con grande disinvoltura credendo che tutto finisca a tarallucci.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|