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Beh, in senso generico l'isteresi è la capacità di un sistema (meccanico, fisico, economico, ecc.) di reagire con un certo ritardo alle forze applicate, anche una volta che queste forze vengono a mancare.
Per quello che concerne il campo magnetico - che è quello che ci interessa - l'isteresi è la proprietà di un materiale ferromagnetico (ferrite, ematite, ecc.) di mantenere il magnetismo nel tempo, anche una volta che il campo magnetico inducente sia stato allontanato.
Per intenderci, quando avvicini un magnete ad un oggetto metallico ferroso, esso si magnetizza e rimane magnetizzato anche quando rimuovi la sorgente del campo magnetico.
Per cui in sintesi, è la capacità del materiale magnetizzato, di mantenere il più a lungo possibile le proprietà magnetiche una volta che la fonte del campo viene spenta.
Per riportarlo alle condizioni originarie di non-magnetizzazione, bisogna applicare al materiale un campo non nullo di segno opposto al primo.
Come esempio di quello che tu citi, potrebbe essere il campo magnetico terrestre che magnetizza i granuli magnetici dei magmi basaltici, orientandoli secondo la direzione del campo in quel momento.
Una volta solidificati, i minuscoli granuli magnetici si comportano come bussole, registrando l'orientamento del campo magnetico in quel momento
E' ovvio che le rocce devono essere allo stato liquido o semi liquido per consentire ai granuli magnetici ivi contenuti di orientarsi secondo la direzione del campo.
Questo molto in sintesi, poi se vuoi approfondire basta che digiti "isteresi magnetica" su Google e ti viene fuori tutto quello che vuoi.