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Mi è stato posto tale quesito e chiedo un aiuto a voi. Può un evento sismico, in zona esterna al cosiddetto cratere (VI Mercalli), siamo in Abruzzo in provincia di Teramo, riattivare un movimento lento superficiale di versante (che sia soil creep o soliflusso) tanto da produrre lesioni ad alcuni edifici? Io sinceramente lo ritengo estremamente improbabile vista la dinamica e i meccanismi di alimentazione di tali movimenti... ma se esistono riferimenti "qualificati" o pubblicazioni in merito ne sarei grato a chi me li segnala. Grazie.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Non si può dare una risposta secca perché dipende dalle peculiarità cinematiche del franamento e dalle condizioni idro-geo-lito-morfologiche del franamento stesso e dell’ambito morfologico in cui si è sviluppato il dissesto. Posso indicarti due riferimenti che ritengo utili per inquadrare e per approfondire l’argomento: il classico "Landslides caused by earthquakes" di Keefer (che forse già conosci), Landslides caused by earthquakes e questo rapporto molto ampio del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti ANALISI E ZONAZIONE DI INSTABILITA’DEI VERSANTI NATURALI IN CONDIZIONI SISMICHE
How many years can a mountain exist/ before it is washed to the sea?
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Grazie come supponevo non esistono correlazioni per questo tipo di movimento... cercherò anche tra le pubblicazioni inerenti gli effetti cosismici del terremoto aquilano del 2009... se già avete qualcosa da segnalarmi son ben lieto di leggere l'articolo  ... forse se viene in qualche modo dimostrata la riattivazione rapida recente.... sono passati 5 anni e i terreni sono prevalentemente agricoli... è difficile lo so ma a priori non si può dire che dove esistono movimenti di questo tipo il terremoto ha generato lesioni sugli edifici.... escludendo che le lesioni invece provengono proprio da tali movimenti lenti... mah..
Ultima modifica di Alex-64; 20/09/2014 13:11.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Infatti, pare non esistano correlazioni certe tra riattivazioni di movimenti lenti e scuotimento sismico, anche perché non si può escludere con certezza che le riattivazioni siano causate dalle precipitazioni che sono il fattore di innesco statisticamente più probabile.
Tuttavia, l'avvocato del diavolo può sempre escogitare una qualche relazione causale tra due eventi che si succedono nel tempo. In questo caso, per esempio, potrebbe sostenere che lo scuotimento sismico abbia modificato i percorsi dei deflussi idrici sotterranei condizionando l’evoluzione del franamento.
Si potrebbe dimostrare che non vi è relazione tra sisma e presunta riattivazione e quindi danni agli edifici, se si riscontra che gli edifici erano già lesionati. Quindi, si può escludere che le lesioni fossero già presenti prima del sisma? Oppure, vi sono nella stessa zona altri edifici danneggiati dal franamento prima del 2009?
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Non si può dimostrare se le lesioni erano preesistenti (in alcuni casi utilizzando l'omino di street view di google earth si è potuto verificare... e quanti ci hanno provato a fregare...) anche se il quadro fessurativo (ad esempio sulla pavimentazione del pian terreno), in relazione al tipo di fondazione superficiale, a detta degli ing e arch, sembra più riconducibile a cedimenti del terreno che ad oscillazioni dell'edificio. Però in effetti un controllo su edifici simili, posti in aree adiacenti analoghe, lo potrebbero fare, per escludere l'effetto del terremoto su tali movimenti di versante lenti e superficiali.... l'avvocato del diavolo, invece, a mio avviso dovrebbe dimostrare quali sono i dati che dimostrano la modifica dei percorsi idrici... come erano prima e dopo il terremoto.....
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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l'avvocato del diavolo, invece, a mio avviso dovrebbe dimostrare quali sono i dati che dimostrano la modifica dei percorsi idrici... come erano prima e dopo il terremoto..... D’accordo, ma se esistesse l’obbligo di documentare le situazioni pre e post per avvalorare le cause, perché questo obbligo non dovrebbe essere applicato anche, e innazitutto, agli effetti e cioè, in questo caso, allo stesso quadro fessurativo? Quando si accettano argomentazioni generali a sostegno di una tesi possono nascere incertezze nel condurre le relative verifiche; queste incertezze possono essere eliminate sono accollandosi l’onere di scendere nei dettagli del caso specifico. In merito ai riscontri analogici, l’esame di edifici vicini potrebbe essere dirimente non solo se si riscontrano danni pre 2009, ma anche, e forse soprattutto, se nello stesso contesto geomorfologico sono presenti fabbricati perfettamente integri. Quest’ultima circostanza potrebbe essere portata a sostegno della tesi che le lesioni abbiano cause, o almeno concause, specifiche connesse alle caratteristiche strutturali dei fabbricati danneggiati. Ci sono prove certe che il franamento esista?
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Ci sono prove certe che il franamento esista? Da quello che ho capito, dato che non me ne occupo direttamente, no. Il tipo di movimento è nella carta geomorfologica del PAI che lo classifica come movimento superficiale lento di versante quiescente. Le evidenze di tali movimenti in genere si riscontrano dalle strutture presenti sopra... edifici, deformazioni di strade, pali della luce ecc... difficilmente, credo, il terreno ne presenta in superficie delle evidenze.... e se poi è anche soggetto ad coltivazione quindi arature.. L'individuazione di tali movimenti è stata fatta in fase di elaborazione del PAI con le sole foto aeree.. Fatto sta che in effetti gli edifici presenti in tale area hanno lesioni.... mah... io comunque ho suggerito di chiedere ulteriori integrazioni che non siano la semplice associazione valida in tutti casi del tipo: terremoto = accentuazione del quiescente movimento superficiale lento di versante. Di più credo che non si possa chiedere e credo dedurre in quanto anche la normativa, da quello che ho capito, non è stata chiara a riguardo... normativa relativa alla richiesta danni da terremoto... infatti la normativa stabilisce che ha diritto al risarcimento anche chi ha subito un peggioramento delle condizioni precedenti, della serie allora vattela a pesca.
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