...onestamente mi sembra che il quadro sia comunque un pò confuso e qualche perplessità rimanga: una commissione che è quasi la CGR ma non proprio e comunque composta da alcuni tra i massimi esperti nazionali, (circa il significato di "prevedere" il rischio concordo con te, ma l'osservazione più che a me andrebbe rivolta a chi ha redatto la definizione di CGR e le sue finalità); dal quadro che emerge non mi pare molto chiaro su quali dati siano state fatte le valutazioni sul rischio (alcuni dati sono poco utili in base a quanto mi hai detto, altri erano disponibili ma non son stati tirati fuori...)...sicuramente non ci sono reati ma....sono state fatte davvero tutte le valutazioni possibili? me lo chiedo dal punto di vista deontologico piuttosto che da quello legale.....
nans, anche a me quel verbale non appare di gran pregio, però sono 2 gli aspetti fondamentali:
1)Sicuramente i membri stavano in guardia consci dei potenziali effetti delle loro parole messe a verbale. Il risultato è un prodotto piuttosto vago e poco utile in pratica. Su quella comunque che possa essere realisticamente l'utilità pratica di una commissione di questo tipo nel caso di eventi sismici continuano a sussistere dubbi, rinforzati dagli eventi aquilani.
2)Non possiamo oggettivamente dire che il verbale lasci un'impressione di rassicurazione e tranquillità, La prima volta che l'ho letto ho pensato: "dice tutto e il suo contrario ma certamente non può essere questa la causa di una distorta percezione del rischio nel pubblico".
La Corte d'appello come sappiamo non ha trovato tali evidenze.
Dopo la condanna ho perfino cercato di trovare elementi in quel verbale che potessero sostenere il verdetto di colpevolezza di primo grado, ma senza un grande successo, qualche elemento isolato potrebbe esserci ma nel complesso non esiste evidenza di colpevolezza (sempre riferendosi ai decessi).
Conclusione: certamente esisteva in parte della popolazione aquilana una tendenza a confidare nelle voci di diniego di un possibile grande sisma. Poco prima del terremoto in questo forum c'è persino stato l'intervento di un ingegnere che sosteneva la tesi della scarsa plausibilità di un grande sisma a causa dell'abbattimento di energia.
Ora però, la fonte o la causa di questo comportamento qual è stata? Io non lo so, può essere stata l'inclinazione ottimistica di una parte della popolazione, un passaparola di conforto, qualcosa di dichiarato informalmente da qualche esperto o giornalista (tra cui persone mai indagate) e accettato da gran parte della psiche collettiva, ma certo la fonte non può essere scaturita dal verbale della CGR, verbale che poi è stato reso pubblico solo successivamente. Le uniche dichiarazioni pubbliche con tendenza a tranquillizzare sono state quelle di Di Berardinis, che però devono essere viste nel contesto del giornalista che ha sollecitato una frase e della scarsa accortezza del personaggio pubblico che lo ha assecondato. Ho visto quel servizio e nella prima parte lo stesso Di Berardinis non tranquillizza affatto.
Ieri nel TG serale una cittadina dell'Aquila ha affermato al giornalista che assolutamente non si cercano capri espiatori.
Però a me oggettivamente appare il contrario, prendersela a tutti costi con i membri della CGR ed ignorare il giornalista che ha strappato di bocca la frase di rassicurazione a Di Berardinis, per esempio.
Selvaggi in primo grado è stato condannato per avere solo assistito alla riunione senza far parte della Commissione e senza avere firmato niente.
E si è sentito dire dalla Corte che per non essere indagato avrebbe dovuto dissociarsi pubblicamente da quanto scritto nel verbale. Sono d'accordo nel coinvolgimento psicologico del diritto penale, ma qui non si tratta di appartenenti a bande armate di narcos messicani che praticano il tiro a segno su altre persone.
Anche perché potremmo capitarci noi in un caso di presunto coinvolgimento, ed essere condannati perché non ci siamo dissociati pubblicamente da qualche dichiarazione (e io mi chiedo anche: qual è la procedura per 'dissociarsi ufficialmente e pubblicamente?').