|
0 membri (),
2,513
ospiti, e
6
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30 |
Ciao, scusandomi per la mia scarsa espereinza in tal senso, faccio alcune domande sul calcolo in oggetto.
A proposito di calcolo della capacita portante dei pali: nella resistenza di punta in terreno coesivo, limitandoci alla verifica Non drenata, il valore del peso di volume gamma, quindi della pressione del terreno, è immerso o totale ??
Nel caso di verifiche sui dei limi sabbiosi, che certamente avranno c’ e f’, ammettendo di fare le verifiche in condizioni drenate (con o senza quelle NON drenate) sapreste dirmi quali valori di Nc e di Nq dare ?..o meglio, se Nc = 9 nei pali condiz. NON drenate, quant’è in quelle drenate? Da quale abaco o formula si può estrarre ? E come quantificare Nq, se è vero che gli abachi disponibili (o meglio quelli che ho visto io) non vanno sotto i 25° come f’ ?...immagino che un limo sabbioso abbastanza debole, possa avere un f’karatteristico anche inferiore a 25°...
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Ciao andregeo, ma si tratta di un caso reale o di un esercizio?
In condizioni non drenate si usa gamma*z e non gamma'Z per il sovraccarico litostatico.
Il fatto che gli abachi non scendano al di sotto dei 25° è ben comprensibile. Se la base di un palo portante alla punta poggia su un terreno del genere vuol dire che c'è qualcosa che non va, non è stato raggiunto lo strato portante e quel palo è pressoché inutile.
Altrimenti il palo lavora per attrito lungo il fusto e allora la resistenza alla base non si calcola.
Generalmente, per la portanza di base dei pali si utilizza il metodo di Vesic, potresti sviluppare un foglio di calcolo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30 |
ok Grazie per la puntualizzazione sul peso totale del terreno in condizioni NON drenate.
In effetti si tratta di un esercizio, visto che di casi pratici sinora non ne ho avuti, ma non si sa mai...
"Se la base di un palo portante alla punta poggia su un terreno del genere vuol dire che c'è qualcosa che non va, non è stato raggiunto lo strato portante e quel palo è pressoché inutile." E perchè scusa ?!? lavorerà soprattuto per attrito, e poco con la punta.
"Altrimenti il palo lavora per attrito lungo il fusto e allora la resistenza alla base non si calcola." Beh premettendo che lavora sempre di attrito lungo il fusto, la resistenza di punta, pur bassa, deve essere calcolata, ci mancherebbe....era quello che chiedevo...; se capitasse come unico strato possibile un limo sabbioso al di sotto di argille mediocri, sarà comunque meglio che le argille stesse probabilmente; in pratica volevo capire come fare la verifica avendo c' e f' (ed annessi Nc e Nq) poichè la verifica NON drenata non mi pare giusta (a meno di non caricare il palo in 5 giorni...)
"Generalmente, per la portanza di base dei pali si utilizza il metodo di Vesic, potresti sviluppare un foglio di calcolo" Oppure Beresantesv..però pare partano tutti da 25° in su
Qualche altro suggerimento ?
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Un palo portante alla punta posa su roccia, ghiaie addensate o cementate, sabbie addensate, argille sovraconsolidate.
Se il palo lavora soprattutto per attrito laterale ed è ben dimensionato, la resistenza alla base NON viene mobilizzata in maniera significativa, quindi perché calcolarla? E se Rl viene mobilizzata i cedimenti governano e in assenza di strato portante di base possono essere non tollerabili.
Se la resistenza laterale non è sufficiente, qual è il progettista suicida che fa affidamento sulla resistenza alla base di un limo soffice? Il caso che citi di pali con argille mediocri lungo il fusto e limo soffice alla base consisterebbe in un atto di suicidio professionale.
Se ti trovi a calcolare un palo la cui portanza laterale non è sufficiente e la cui base posa su limi soffici, c'è evidentemente qualcosa che non è andato bene nelle indagini o nella supervisione geologica di cantiere.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125 |
Quoto quanto affermato da McCoy in relazione alle deformazioni che si devono esplicare per far si che si riesca a trasmettere realmente carico alla punta.
Ho avuto modo di sperimentare numericamente quanto riportato in moltissimi testi circa la distribuzione del carico dapprima quasi esclusivamente sulle pareti del palo con una distribuzione decrescente delle tensioni verso le maggiori profondità (specie per i pali di grandi diametro).
Quello che ti consiglio di fare è, eventualmente, di considerare nel calcolo della capacità portante della formula di Berezntzev ridotta 1965 (che trovi anche nel manuale dell'AGI 1984 sulle fondazioni profonde): i valori tengono conto della resistenza che è in grado di offrire la punta del palo in campi deformativi ridotti (e comunque sempre dell'ordine di 0,06 e 0,1D!!! con d diametro del palo).
Ultima modifica di INGEGNO; 13/01/2015 17:31.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30 |
mah booh....io rimango un pò perplesso, mi si permetta di dire; non capisco del tutto questa disgiunzione tra Rpunta ed Rl....; per me vanno sommate punto e basta. Nella capacità portante delle travi, in condizioni efficaci, sappiamo che argille, limi e sabbie limose, determinano 3 contributi la cui sommatoria è la capacità portante (incastro, coesione e angolo di attrito.
Comunque, bando alla ciance, con un limo sabbioso da 27° e c'=11 KPa (sono valori reali di laboratorio...andrebbero diminuiti a valori caratteristici...), quale valore di Nc attribuireste per il contributo di punta (Nq faccimo con Vesic o Beresantesev) ??
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
Attenzione, i fenomeni di trasferimento di carico ben noti nelle fondazioni profonde non esistono nelle fondazioni superficiali. Tutti i colleghi che hanno lavorato con le fondazioni profonde sanno benissimo che la resistenza al fusto si mobilita dopo pochi mm di spostamento, quella alla base dopo uno spostamento molto maggiore, dell'ordine del 5-10% del diametro. Stiamo parlando di comportamenti ormai arcinoti.
C'è anche da dire che la legislazione non distingue tutte queste sottigliezze, ma l'applicazione meccanica della normativa non è mai consigliata.
Per tornare al tuo esempio, puoi sempre sommare la resistenza totale laterale + base, ma con le litologie che citi e con i multipli livelli di cautela della normativa, dubito che la verifica in condizioni drenate sia soddisfatta.
L'ultima parola poi è data dalla prova di carico...
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30 |
Ah ok, ora la spiegazione su disgiunzione Rpunta ed Rlat mi risulta più convincente
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125
Member
|
Member
Iscritto: Apr 2009
Posts: 125 |
bene così.
Aggiungo solo un piccolo appunto: queste considerazioni valgono nei casi come il tuo, ossia di pali di tipo sospeso.
Qualora il palo servisse per raggiungere effettivamente un substrato molto consistente o addirittura litoide la situazione tecnicamente cambia; ciò specialmente se il palo viene relaizzato in maniera perfetta riuscendo a non lasciare residui alla base dello scavo (prima della fase di getto) che potrebbero determinare la creazione di un pacchetto "soffice".
Spero di esserti stato d'aiuto
|
|
|
|
|
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Jan 2007
Posts: 30 |
Però non riesco convincermi del tutto…: in pratica mi si dice che non si deve fare la somma tra Qp e Qlat in base alle diverse mobilizzazioni della resistenza ? quindi, se Qp = 800 KN e Qlat = 500 KN allora che si fa ? Se l’azione reale sul palo fosse 1000 KN che succede ?...si mobilizza la Rlat e poi successivamente quella di punta (800) che non verrebbe più supportata dall’aliquota laterale (500) ??
Inoltre per ora nessuno è riuscito a definire i valori di Nc per la punta in caso di condizioni drenate e terreno con coesione e attrito efficaci; ripeto, un limo sabbioso per me è il caso più esemplare. Se si facesse solo la verifica con Cu si sottostimerebbe la portata del palo, perché sarebbe troppo cautelativo ipotizzare il mancato drenaggio durante il progressivo aumento dei carichi reali della costruzione. Allo stesso modo, la verifica drenata con il solo angolo di attrito.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,054
Post147,818
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|