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Iscritto: Apr 2000
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Non preoccuparti Miriano, anzi scusa se ti ho risposto in modo un pò acido (oggi avevo appuntamento col dentista  ) ...... mai come questa volta la frase "avere il dente amaro" è azzeccata. 
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Iscritto: Dec 2004
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OP
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Iscritto: Dec 2004
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ok, adesso che vi siete chiariti datevi un bacetto :p e voltiamo pagina ringrazio tutti coloro (10, 100, 1000, 1 ??) che hanno trovato interessante la sintesi sopra riportata. Nonostante stia FINALMENTE lavorando full time (i buoni auspici di SINGEOP ?) non dimentico il forum e i problemi della Professione così come messo in evidenza con il thread di cui sopra. Continuo a credere nell'importanza di FARE e di farlo concretamente!! Molte sono le persone con le quali mi sento telefonicamente, le idee ci sono e credo anche la voglia di fare qualcosa. C'è bisogno di dedizione, perseveranza e una buona dose di Egoismo; sì, proprio di Egoismo ma quello con la "e" maiuscola perchè per pensare veramente a se stessi e ai propri interessi non si può agire a livello microscopico del piccolo orticello ma a livello macroscopico dell'intero territorio. Ciò comporta obbligatoriamente di agire insieme e in sinergia con gli "altri" Egoisti. C'è bisogno di muoversi uniti. Tutti devono partecipare attivamente alla causa, non ci sono "ma" e "però" che tengano, non sono ammesse giustificazoni di assenze o di mancanza di tempo. Come utilizziamo il tempo per lavorare dobbiamo fare altrettanto per dedicarlo alla causa poichè i problemi che oggi possono sembrare lontani (tanto a me non tocca) o inesistenti o facilmente risolvibili domani potrebbero rivelarsi di tutt'altra portata e gravità. IMPARIAMO A CAMBIARE IL NOSTRO APPROCCIO ALLA VITA PROFESSIONALE FACENDO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, UNA VOCE DI PRESENZA, URLIAMO IL NOSTRO NO ALLO STATO DI FATTO. DIMOSTRIAMO DI ESSERE UNA CATEGORIA, NON CI FACCIAMO CASTRARE DAL SISTEMA PER PAURA O PEGGIO PER APATIA. REAGIAMO !!!! .....certo, mi rendo conto che per tanti geologi forse la professione è solo un secondo lavoro....ma non sarebbe interessante anche per costoro pensare ad un futuro professionale-remunerativo più solido ? Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Jul 2006
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Alessà...voglio dire una puttanata...e se creamo un franchising di società di geologia? e previsto per legge?...allora si che si avrebbe la visibilità...per il geologo, mario tozzi a parte
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Iscritto: Jun 2001
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Junior Member
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ho ripreso a leggere sul forum da poche settimane, riprendo a scirvere per fare i complimenti a Cascone per quanto sta facendo!
g
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Iscritto: Jun 2000
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Iscritto: Jun 2000
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niente bacetto per DM, ma è solo una questione di gusti (lo confesso sono etero, sposato con figlia), vorrei continuare a fare il geologo, anche in modo differente da come lo ho fatto in questi anni, la sensazione è che coloro che possono interagire con la politica nella discussione per la riforma delle professioni sia una una posizione quantomeno ambigua, le apparizioni di De Paola in televisione non hanno certamente dato immagine alla categoria (anzi ..), voglio poi stendere un velo pietoso sulle lettere di singeop consultabili in questo sito, la diatriba sulla 349 dagli organi istituzionali non viene letta nella sua pericolosità, da qui il sospetto e la provocazione prima lanciata? non sarà per caso che i nostri rappresetanti da una parte fanno i professionisti e dall'atra gli imprenditori, e non si preocuppano pertanto di unificare la discussione professione - 349 con una proposta organica, che dia credibilità alle indagini, ma che non subordini il professionista alle società di indagini.
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Iscritto: Jan 2005
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Iscritto: Jan 2005
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Alessandro toglimi una curiosità ma il geologo può essere il titolare(o direttore) del laboratorio per le prove geotecniche su terreni? Se come prevedo la tua risposta è si allora può redigere anche la relazione geotecnica xchè "maneggia" gli stessi paramentri e numeri.
Il punto è un'altro il geologo può considerarsi co-progettista?ha le competenze per ritenersi tale?secondo il DPR che tu citi il geologo può progettare il piano di indagini.
chiariamoci una volta per tutte cosa vuole essere il geologo mi spiego meglio: vuole essere considerato co-progettista cioè colui il quale in funzione dei dati desunti da prove fornisce una relazione utile(nonchè obbligatoria) al progetto e concorra quindi alla realizzazione del progetto o lo vogliamo considerare il braccio operativo cioè colui il quale esegue la prova fornisce i dati e finisce il suo lavoro?
se vuoi difendere una fetta di mercato(quello delle indagini)allora ben venga la presa di posizione contro la 349 ma nn mischiamola con la difesa della professione del geologo che è tutt'altra cosa.
saluti
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Iscritto: Oct 2004
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Iscritto: Oct 2004
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Secondo me Marpis non ha ancora capito che non difendiamo l'esecuzione delle prove fini a sè stesse, ma temiamo i risvolti professionali che avrà la perdita di tale possibilità. Se perdiamo la possibilità di eseguire le prove molto probabilmente perdiamo anche la possibiltà di interpretarle e in un futuro anche quella di parametrizzare dal punto di vista geotecnico il sottosuolo(non fosse altro anche perché verrà a mancare il Know how).
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Iscritto: Dec 2004
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OP
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Iscritto: Dec 2004
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grazie alle domande di Marpis78 spiegherò, spero chiaramente, cosa intendo per TUTELARE LA PROFESSIONE DEL GEOLOGO.
Per fare cio partirò da una premessa fondamentale senza la quale tutto il mio discorso varrà quanto il due a briscola.
LA PROFESSIONE DEL GEOLOGO E' UNA PROFESSIONE INTELLETTUALE (ai sensi dell'art. 2229 del cod. civ.)
Rimane adesso da stabilire cosa si intende per "professione intellettuale". La defiizione più esaustiva, chiara e soprattutto attuale, credo sia quella presentata nell'attuale Disegno di Legge-Delega in materia di professioni intellettuali presentato dal Ministero della Giustizia, in concertazione con il Comitato Unitario delle Professioni (CUP), dove all'art. 1, comma 2 per professione intellettuale "si intende la prestazione di attività, di opere o di servizi a favore di terzi in cui prevale, abitualmente e in modo prevalente, il lavoro intellettuale".
Stabilito ciò, pertanto, è chiaro che quando scrivo di PROFESSIONE DEL GEOLOGO mi riferisco (ed insieme a me l'attuale giurisprudenza) sia al geologo libero professionista sia al geologo imprenditore sia al geologo dipendente (direttore tecnico di qualsivoglia laboratorio o impresa di sondaggi).
Come ulteriore punto fermo credo debba porsi il fatto che l'esecuzione materiale delle prove, di qualsiasi natura esse siano, non necessita di una laurea (Scienze Geologiche nel nostro caso) ma PUO' ESSERE LIBERAMENTE ESEGUITA da chiunque, a regola d'arte e/o secondo quanto stabilito da norme di unificazione riconosciute (le varie ASTM o similari) sicuramente quando eseguite da personale serio, APPASSIONATO del proprio lavoro, non altrettanto sicuramente quando "costretto" da leggi asettiche e tutt'altro che garantiste della qualità del servizio erogato (vedi circolare 349/STC).
Non credo che il geologo abbia competenze per definirsi "co-progettista" almeno in senso geotecnico (diverso è il discorso per le opere di bonifica siti contaminati) o peggio ancora "progettista". Le sue competenze, pertanto, si esplicano nella "progettazione del piano dei sondaggi" (sicuramente in sinergia con il progettista), nell'esecuzione dei sondaggi (se come direttore e/o operaio sarà una sua libera scelta), nell'interpretazione di questi ultimi e, dulcis in fundo, in una valutazione di massima sulle interazioni terreno-fondazioni (Qlim e cedimenti) in sinergia con il progettista fornendo una rosa di valori di Qlim e di S (cedimenti) in base alle dimensioni del tipo di fondazione che il progettista ha supposto utilizzabile in prima analisi per l'opera in oggetto e rimandando a quest'ultimo il dimensionamento strutturale delle opere fondazionali e/o ulteriori valutazioni approfondite relative ai parametri sopra citati.
Detto tutto ciò credo (e spero) di aver risposto, seppur indirettamente, alle domande postemi da Marpis78. Rimango comunque a disposizione di Marpis78 o di chiunque altro qualora ci sia necessità di fornire ulteriori delucidazioni....ovviamente sempre sul modo in cui IO considero tutta la questione.
Alessandro Cascone
Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui" (Ezra Pound)
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Iscritto: Jan 2005
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Iscritto: Jan 2005
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Alessandro ti invito a leggere questo: http://www.assisearch.it/assimerloni/CNG_Circolare_146.pdf Non credo che il geologo abbia competenze per definirsi "co-progettista" almeno in senso geotecnico (diverso è il discorso per le opere di bonifica siti contaminati) o peggio ancora "progettista". Prima dici che 349 e nuovo DM ci toglie la possibilità di fare indagini e si da al progettista "l'esclusiva" sulla decisione delle indagini geotecniche da fare e poi mi dici che il geologo nn ha le competenze adatte dal punto di vista geotecnico per definirsi co-progettista!! Se perdiamo la possibilità di eseguire le prove molto probabilmente perdiamo anche la possibiltà di interpretarle e in un futuro anche quella di parametrizzare dal punto di vista geotecnico il sottosuolo(non fosse altro anche perché verrà a mancare il Know how) NN perdi la possibilità tu come geologo di eseguire indagini xchè come dice il buon Cascone l'esecuzione la possono fare tutti. Se il geologo può gestire un laboratorio su terre,rocce mi dici perchè dovrebbe perdere la possibilità di interpetrarle? Tu interpetri una prova geotecnica perchè hai un bagaglio culturale e un titolo di studio che ti permette di farlo e nn perchè sai come farla(altrimenti che senso ha laurearsi!!) una buona interpretazione è vero che la acquisisci anche facendo le prove ma è soprattutto perchè nel bagaglio culturale del geologo c'è anche lo studio della geotecnica e della meccanica delle rocce. Geodesi abbiamo già avuto modo di discutere su questo e ritorniamo allo stesso punto:tu ti preoccupi dicendo che c toglieranno la possibilità di mettere becco sulla parametrizzazione geotecnica del sottosuolo(ma in fondo c'è un DPR che dice il contrario)e fai bene a temerlo(sapendo come la pensa la controparte) ma è anche vero che c'è una storia di corsi e ricorsi (anche prima del DPR)che hanno già detto che la geotecnica è anche nostra competenza quindi nn fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Saluti
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La 349 non mi interessa proprio, faccio ESCLUSIVAMENTE il professionista e non l'impresario, perciò non ho interessi in quel senso. Secondo me tuttavia che strepita tanto per la 349 non tutela la professione di Geologo, ma esclusivamente (anche se in maniera del tutto legittima, beninteso) il proprio lavoro. Non è la stessa cosa! Se vogliamo tutelare la professione dobbiamo separare le attività di impresa: sondaggi, prove penetrometriche, laboratorio, pali e micropali ecc. Solo così possiamo essere credibili, che secondo me è l'unica cosa che conta nei confronti dei committenti e dei progettisti. Se siamo credibili conta poco che qualcuno ritenga che non sia di Ns competenza interpretare i dati geotecnici: lo sappiamo fare ed il committente ed i progettista continueranno a chiederceli. Se invece dobbiamo imporre prove o analisi o peggio pali, solo perchè dobbiamo fare lavorare le macchine....
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