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Salve a tutti, volevo chiedervi pareri in merito alla prova con dilatometro Marchetti , in quanto recentemente un Collega ce ne ha decantato le qualità, considerandola molto più affidabile delle normali tecniche. Voi cosa ne pensate?
Andrea Alessandrini
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E' certamente una prova di alta qualità, il pregio principale ed indiscutibile è quello della lama che comporta un disturbo minimo.
Maggiori svantaggi: non penetra o non è adatto per i terreni ghiaiosi; costo e tempo; uso poco frequente.
Dubbi: valori del modulo edometrico a volte molto alti, valore dell'angolo phi = un generico lower bound
Bisognerebbe usarlo più spesso e sviluppare una sensibilità verso le correlazioni del DTM ed essere in grado di giudicare il grado di affidabilità di questi valori.
Non sarebbe sbagliato sviluppare un proprio foglio di calcolo con le proprie correlazioni, ma per fare questo ci vorrebbe un uso frequente.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Salve a tutti, volevo chiedervi pareri in merito alla prova con dilatometro Marchetti, in quanto recentemente un Collega ce ne ha decantato le qualità, considerandola molto più affidabile delle normali tecniche. Voi cosa ne pensate? Che come sempre bisogna dapprima conoscere quali sono i limiti della prova ed il relativo campo di applicazione. Una volta conosciuti tali aspetti, possiamo prendere in considerazione l'affidabilità della prova nel caso specifico e successivamente la bontà del dato. Non mi meraviglierei affatto se ti dicessero che fa anche il caffè...
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Non mi meraviglierei affatto se ti dicessero che fa anche il caffè...
Ah, però, grannisi....Attento.... Dal DTM non mi aspetteri un caffè qualunque, bensì il Kopi Luwak (viene raccolto in mezzo alla popò dello zibetto indonesiano): Kopi Luwak Coltivato principalmente in Indonesia, è fra i caffè più costosi del mondo e arriva a costare circa 700 euro al chilo. I chicchi si trovano negli escrementi dello zibetto, un animale notturno che si aggira nelle coltivazioni di caffè del Sud Est asiatico. Lo zibetto seleziona le bacche di caffè più mature, le mangia, e poi espelle la parte indigesta, cioè i chicchi. Visto che sono stati parzialmente fermentati dagli acidi e dagli enzimi presenti nello stomaco dell’animale, da quei chicchi si ottiene una bevanda dal gusto vellutato che richiama il cioccolato, priva di qualsiasi retrogusto amaro. http://magazine.expo2015.org/cs/Exponet/...0-euro-al-chilo
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Effettivamente se il dilatometro fosse stato inventato dai francesi lo userebbero anche per il caffè come del resto fanno con il pressiometro. Solo da noi la maggior parte degli accademici snobba o ancora peggio ignora la sola tra le prove in situ di uso corrente che risenta della storia tensionale dei suoli che attraversa ed i cui valori servono quindi come riferimento per la determinazione del grado di sovraconsolidazione, della coesione non drenata e del modulo confinato delle argille limose. Quello che ad esempio tu citi come svantaggio (modulo confinato spesso troppo elevato) in realtà non è tale perché sono semmai le altre prove in situ od anche le analisi di laboratorio su campioni indisturbati a fornire valori troppo bassi per tale parametro. Fortunatamente sembra che il vento stia cambiando anche in Italia perché ci sono colleghi/imprese che ne offrono l'impiego spesso in combinazione con le CPTu, a costi assolutamente abbordabili.
Gianni Togliani
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Gianni, hai giustamente citato una caratteristica forse unica tra le prove in situ (ho messo forse perché non conosco bene il pressiometro), quella della storia tensionale.
Il problema del modulo edometrico è che sì, come ben dici i risultati appaiono spesso più realistici di quelli provenienti da alcune prove di laboratorio, ma una quantificazione più specifica sarebbe auspicabile. La differenza sembra sia maggiore nei terreni OC. Del doppio? Di 5, 10 volte?? A causa di procedure di laboratorio, di procedure di calcolo, di altro ????? Se sono molte persone ad averlo notato, mi chiedo perché non ci sia letteratura in proposito. Specifica su questa differenza.
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Luca, le risposte che puoi ottenere dal DMT in riferimento al modulo confinato, non potranno mai essere univoche appunto perché risentono di situazioni locali spesso assai differenti tra loro (OCR, granulometria, etc.). Il dato di fatto è che i cedimenti calcolati col DMT si avvicinano a quelli misurati più di quelli ottenuti per qualsiasi altra via. Quanto ad esempio citato da Schmertmann per il Sunshine Skyway Bridge di Tampa Bay (1000 DMT eseguite, M medio =200 MPa, da prove di laboratorio M medio = 50 MPa e infine dall'analisi a ritroso M medio=240 MPa) non costituisce infatti l'eccezione ma la regola.
Gianni Togliani
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L'esempio di Tampa Bay viene puntualmente riportato nei seminari sul DTM, però non tutti i terreni e condizioni, come dici tu, sono simili alla Florida anzi...
Dire a priori che si tratta di un esempio rappresentativo non appare troppo scientifico, dire a priori che 'per esperienza' è rappresentativo va bene ma la questione è lasciata sembrerebbe in sospeso e non si capisce perché.
Potrebbe facilmente essere la mia ignoranza sulla letteratura tecnica, ma sicuramente a livello scientifico un tale aspetto non dovrebbe essere ignorato. Con abbondante e non limitata casistica.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ho citato Tampa Bay per il numero veramente ragguardevole di prove DMT eseguite (in 35 anni non penso di averne fatte altrettante) e per l'autorevolezza di Schmertmann. I case histories sull'argomento sono comunque molto numerosi (in Italia ad esempio c'è quello abbastanza recente di Treporti) e interessano terreni e fondazioni con dimensioni differenti con cedimenti misurati che sono +-50% rispetto ai previsti (una approssimazione decisamente promettente, a parere degli addetti ai lavori). In questo campo le dimostrazioni scientifiche sono a mio modesto avviso un'utopia perché sono troppe le variabili in gioco. Personalmente mi accontento di quello che passa il convento e sono quindi molto grato a Silvano Marchetti per la sua invenzione. Approfitto dell'occasione per informare i colleghi che a Roma, nel prossimo giugno (15 e 16) si terrà un Congresso internazionale sul dilatometro (DMT'15) che consiglio caldamente di frequentare.
Ultima modifica di gto; 11/04/2015 15:02.
Gianni Togliani
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Anch'io ne vorrei sapere di più e sto pensando di andare qui: http://www.dmt15.com/solo alla sessione del 14 giugno che però è una domenica mattina e costa 50 euro
Andrea Evangelista Geologo
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