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Aiuto! Scusate sono una privata cittadina che ha acquistato un piccolo lotto per costruire una casa in classe A struttura X-Lam. Il nostro progettista ci ha annunciato che ci sono dei problemi in quanto sotto il terreno si trova "una falda acquifera superficiale posta ad una profondità tra 1,5 e 2,3 m da p.c. e il terreno circostante presenta un drenaggio di tipo povero e grado di permeabilità basso". Tutto ciò è riportato nella relazione geologia e idrogeologica depositata in comune eseguita da un geologo iscritto all'ordine su commissione del venditore del terreno. La mia domanda è : perchè il nostro progettista si accorge solo ora del problema? Secondo: il nostro progetto prevede l'installazione di una platea per una casa di 180 mq distribuita su un piano e mezzo con struttura X-lam e un interrato di 30mq in cemento. Che rischi possiamo avere? Che cosa sarebbe meglio fare? Grazie
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Se è un bravo tecnico sa che cosa deve fare. Con così poche informazioni è difficile trovare una soluzione adeguata. Comunque bisognerebbe verificare prima di tutto la consistenza dei terreni nell'immediato sottosuolo e verificare se la falda è realmente superificale (1-2 m) o è una falda più profonda, in pressione, che è stata intercettata durante un sondaggio e per questo risale nel foro di sondaggio. Se i terreni sono di scarse caratteristiche geotecniche (poco consistenti o a basso grado di addensamento) bisogna prevedere fondazioni indirette (pali). Se la falda è profonda e risale per filtrazione, bisogna isolare idraulicamente la fondazione (che va fatto sempre) realizzare uno scannafosso perimetralmente al fabbricato e raccogliere le acque con una adeguata pompa all'occorrenza. Insomma ci sono tante soluzioni che non compromettono la stabilità dell'edificio per la sola presenza di falda. Deve farsi aiutare da un geologo coscienzioso (non quelli da 200 euro) che dovrà fare indagini adeguate e da un tecnico che non renda tutto troppo complicato per far lievitare ii costi.
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Signora non si fasci la testa prima di essersela rotta. La presenza di acqua nel sottosuolo (sebbene così superficiale) non è un elemento che possa impedire la realizzazione delle opere. L'unica difficoltà un pò più importante è relativa alla realizzazione del piano interrato, che sconsiglerei (per un puro rapporto costi/benefici).
Bisogna che i suoi Tecnici considerino solo molto attentamente alcuni fattori legati a detta presenza in relazione specialmente agli aspetti di natura geotecnica, di natura sismica (ovviamente se l'abitazione ricade in area simsica)e di natura idraulica (normali oscillazioni stagionali del livello di falda).
Oltre a quanto sopra è altrettanto fondamentale che i Tecnici siano assolutamente certi che l'area non ricada in aree alluvionabili come indicato dalle Autorità di bacino: la presenza di una falda così superficiale fa suonare sempre un campanello di allarme in questo senso. A volte infatti capita che i Comuni permettano la costruzione (e quindi concedano le licenze edilizie) in aree che le Autorità di Bacino hanno determinato come a rischio idraulico o geomorfologico. I comuni in alcuni casi infatti non aggiornano i propri Piani Regolatori adeguandoli ai vincoli ambientali imposti.
Accertate le condizioni di cui sopra potrà godersi la sua abitazione con serenità (magari con un pò di umidità). In bocca al lupo
PS: giusto per inciso. Il Progettista si deve rendere conto della situazione geologica ed idraulica all'atto della progettazione ed ovviamente non nella fase di esecucuzione dei lavori.
Ultima modifica di INGEGNO; 19/05/2015 10:48.
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