|
1 membri (gp),
1,006
ospiti, e
6
robot. |
|
Chiave:
Admin,
Mod Globale,
Mod
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2012
Posts: 21
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Feb 2012
Posts: 21 |
Ciao a tutti,
Sto eseguendo un calcolo sui cedimenti per la verifica degli SLE su una fondazione a platea.
I miei dati geotecnici del terreno sono stati ricavati da prove CPT fino a 20 metri.
Ho questo problema:
ho calcolato un cedimento di 4.6 cm su 20 metri, solo che il cedimento ai 20 metri non è esaurito pur riducendosi con la profondità.
In sostanza se aggiungessi altri 10 metri di profondità nei dati di ingresso avrei altri cedimenti.
Come posso fare per avere una stima almeno del cedimento totale ?
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097 |
Ciao zuber, ti confesso che, finito di leggere il tuo post, ho pensato che fosse uno scherzo..della serie: "avete un consiglio su come prevedere i cedimenti, senza sapere quali materiali ne saranno interessati?". Se è questo il succo della tua domanda, da parte mia (per quanto insista a interrogare la mia sfera di cristallo) non riesco a darti una soluzione..Che sia per questo motivo che nessuno ti sta rispondendo (che stupide sfere abbiamo!)? Se invece non stai scherzando, ma hai il sospetto che la stima dei cedimenti che hai fatto sia incompleta, è proprio su questo che dovresti ragionare.I terreni non sono materiali artificiali che mantengono le medesime caratteristiche (perchè creati con questo scopo). La soluzione è: indagare i successivi metri di depositi, finchè l'incremento delle azioni non interesseranno oltre. 
The road not taken (Robert Frost)
|
|
|
|
|
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4
M Member
|
M Member
Iscritto: Mar 2004
Posts: 8,347 Mi piace: 4 |
La risposta di Pasionaria è esatta per quanto riguarda la teoria, purtroppo dubito che nel lavoro di zuber ci sia il budget per eseguire un sondaggio profondo.
D'altra parte non si parla del progetto, delle dimensioni della platea, né del sottosuolo. Né se ti interessano i cedimenti immediati o quelli edometrici o entrambi e per quale scopo, ossia per derivare un modulo di Winkler o per fornire i cedimenti secondo la geotecnica classica.
Nella teoria i cedimenti continuano quasi all'infinito, mentre nella pratica ci si ferma ad un certo punto, considerando la cosiddetta profondità di influenza o profondità attiva.
Su quale sia questa profondità non c'è accordo anche perché dipende dalla geometria della fondazione e dal tipo di terreno.
una pratica molto seguita nelal professione è quella del cosiddetto metodo 0.1sigma_v, ossia fermarsi quando il delta_q è minore del 10% del carico litostatico.
Non è la sola pratica e ce ne sono di più specifiche e mirate, basti dire che la profondità attiva può essere designata in base alla percentuale di cedimento finale atteso.
Inoltre se ti interessano i cedimenti nel tempo, il cedimento a T=100% potrebbe essere troppo cautelativo.
Il grado di affinamento dipende ovviamente dal tipo di progetto.
Se il modello geologico te lo permette, puoi estrapolare il terreno a 20 m a quello sottostante, poiché gli strati profondi influenzano molto meno il cedimento, fatto salvo che se poi il terreno dovesse diventare più soffice sottostimeresti i cedimenti e viceversa.
Su questo argomento si potrebbero scrivere libri. Alcune considerazioni e dettagli sperimentali sulla profondità attiva, basati su prove di carico a scala naturale provenienti da letteratura tecnica di indubbia autorevolezza, sono presenti nelle dispense del mio corso su Winkler commercializzato da Geocorsi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2012
Posts: 21
Junior Member
|
OP
Junior Member
Iscritto: Feb 2012
Posts: 21 |
Pasionaria, tranquillo, ero serio, se volevo farmi leggere il futuro non scrivevo qua sopra, ma se sei capace continua pure..
McCoy ha capito cosa intendevo, problemi di budget e di tempi, proverò col metodo che hai suggerito, grazie.
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097
Member
|
Member
Iscritto: Nov 2010
Posts: 2,097 |
Zuber, provo a vedere dentro la mia sfera....però dimmi se ci ho azzeccato...sto sviluppando un talento che non sapevo di avere, ma con l'aiuto di qualcuno, potremmo mettere su una nuova puntata di voyager.. dunque...il progettista aveva già in mente di realizzare una platea...è una fondazione più rigida delle travi rovesce e mette 'ai ripari' da alcuni cedimenti differenziali...questo lo sa perché ha già realizzato altri interventi nelle vicinanze...ti ha detto di indagare (c'è qualcosa che mi dice che non sei ungeologo) fino a circa una volta e mezzo il lato minore della platea..ti sei spinto fino a 20 m e che 'crepi l'avarizia!'. La realtà dei risultati diretti, però ti ha messo di fronte a uno scenario inatteso...4,6 cm in 20 m di sedimenti, mettono in crisi anche la platea più rigida, soprattutto se hai fatto una sola prova diretta...i 4,6 cm potrebbero essere differenziali e l'uso della platea non proprio adeguato...a maggior ragione se oltre 20 m sono presenti argille torbose (come dalle mie parti)...a questo punto, metto da parte la sfera di cristallo e razionalmente ti consiglio di raccogliere altri dati diretti, a meno che a 20,01 m ci sia del granito che, sebbene naturale, ti garantisco (anche senza sfera) che sostiene il peso del più alto grattacielo del mondo.. zuber, non offenderti, sto scherzando...qui siamo a 40°...fatti una risata anche tu...io vado a farmi una nuotata :-) Donatella
The road not taken (Robert Frost)
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2015
Posts: 2
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Jul 2015
Posts: 2 |
Ciao a tutti! Lo so che sono fuori argomento ma ho un problema/dubbio su Markland che ho postato sull'apposito topic. Qualcuno potrebbe aiutarmi??  Grazie!!
|
|
|
|
|
Iscritto: Apr 2015
Posts: 6
Junior Member
|
Junior Member
Iscritto: Apr 2015
Posts: 6 |
Mi inserisco nella discussione prima del sacro sonno...
Allora, in primo luogo direi che molto dipende da che metodo usi per il calcolo dei cedimenti e dalle dimensioni della fondazione (che non credo di aver letto)...
Comunque: 1) se usi metodi numerici elastici il calcolo va limitato a una certa altezza, altrimenti cresce in maniera indefinita. 2) se usi metodi tipo Burland e l'altro, Schmertmann etc... dopo una certa profondità non mi sembra che si abbiano aumenti del cedimento e la profondità massima (collegata alla dimensione minima della fondazione) è insita nel metodo utilizzato. 3) Se usi FEM, non dovresti avere particolari problemi se usi modelli costitutivi seri (per intenderci non MC) altrimenti sei o nel caso 1 o in una via di mezzo.
Prendiamo il caso 1 (per capirci, Boussinesq, Westergaard...Settle3D etc...) io sono della scuola di fermarsi a 0.1*sigma.vert, anche perchè, se consideri che il modulo elastico/edometrico aumenta al diminuire delle deformazioni del terreno, spesso arrivi ad avere dei moduli elastici elevati alle profondità di 3 o 4 volte la dimensione minima della fondazione dove in generale ho sempre avuto intorno a 0.1*sigma.vert
OVVIAMENTE questo dipende dai carichi in fondazione, dalla tipologia di terreno che incontri e anche dall'opera che vai a costruire
Notte
|
|
|
|
|
Iscritto: May 2008
Posts: 125
Member
|
Member
Iscritto: May 2008
Posts: 125 |
A meno che non sia una platea compensata o "galleggiante", in quel caso la verifica SLE sarebbe superflua.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti
|
Forum34
Discussioni21,057
Post147,822
Membri18,135
| |
Massimo Online6,195 Dec 9th, 2025
|
|
|
|