|
|
Iscritto: Nov 2004
Posts: 32
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2004
Posts: 32 |
Salve a tutti, avrei un quesito da sottoporre... sono in aperta campagna su un appezzamento coltivato da tempo immemore (mai nessun altra attività). Scavando per realizzare strutture agricole abbiamo verificato le terre risultanti che mostrano in tutti i campioni (8) valori dell'arsenico leggermente superiori (26/29) al massimo previsto dalla colonna A (20) ma entro la B. Trattasi quasi certamente di un valore tipico della zona. Questo sito, essendo urbanisticamente un'area agricola, è da considerarsi contaminato e quindi da trattare secondo l'art. 242 della 152/2006?
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2004
Posts: 145
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2004
Posts: 145 |
No! ... a priori... se dimostri tramite uno studio dettagliato, all'Arpa, al comune o altro soggetto, che trattasi di valori di background geochimicamente coerenti e che non hanno correlazione con attività antropiche pregresse. Ripeto ... "dimostrazione" ...non semplice dichiarazione scritta fine a se stessa. Lo ribadisco perché il tutto è penalmente rilevante.. molto rilevante. Provare per credere.
Ultima modifica di algol; 11/08/2015 18:21.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2005
Posts: 692
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2005
Posts: 692 |
Ciao. Concordo con Algol. Io ho avuto lo stesso problema in valtellina (contaminazione naturale da arsenico). Ho raccolto tutta la documentazione scientifica sull'area (pubblicazioni, ecc.) per dimostrare che la contaminazione era naturale. ATTENZIONE, così, però il terreno va gestito in sito, non puoi portarlo fuori, ad altro impianto/sito, perchè se no contamini l'ambiente !!! Se lo porti in un'area che non ha arsenico, stai inquinando quel posto, con conseguente obbligo di bonifica e denunce penali a cascata ! Se deve uscire dal cantiere lo devi portar via come rifiuto speciale, in appositi impianti !
Ultima modifica di GeofranzDesio; 12/08/2015 08:00.
|
|
|
|
|
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995
Member
|
Member
Iscritto: Feb 2003
Posts: 995 |
qui è spiegato operativamente come fare http://www.isprambiente.gov.it/files/temi/tec-valori-di-fondo.pdf la Regione Emilia Romagna nelle recenti linee guida per le procedure relative ai siti contaminati si è espressa chiarendo che per l'identificazione del fondo naturale di metalli e metalloidi si può fare riferimento al documento Apat ANCHE se redatto per i SIN
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
|
|
|
|
|
Iscritto: Nov 2004
Posts: 32
Member
|
OP
Member
Iscritto: Nov 2004
Posts: 32 |
ringrazio tutti per i contributi. anche per me il problema è l'arsenico, purtroppo all'intorno non si hanno dati al riguardo mentre per altre zona della provincia di bergamo si è già riscontrato il problema. Non concordo sul fatto di non poterli reimpiegare in altro sito dal momento che sono ampiamente dentro i limiti della colonna B. Quindi dovrei impiegarli in zone commerciali/industriali. E' anche vero che tra i vari presupposti per il reimpiego ci sia la condizione di "non peggiorare le caratteristiche ambientali"... o qualcosa del genere. Però delle due l'una ... o devo rispettare i limiti o devo mantenere le qualità del sito di destinazione. Io propendo per il primo caso.
|
|
|
|
|
Iscritto: Jul 2005
Posts: 692
Member
|
Member
Iscritto: Jul 2005
Posts: 692 |
Ho avuto una grossa diatriba con ARPA Melegnano e Monza su questo ! Se porti terre contaminate in un sito con valore diverso di arsenico, automaticamente lo inquini (anche se è in tabella B). Devi dimostrare che il tuo apporto di arsenico non aumenta i valori locali. Sinceramente ci si ficca in un ginepraio terribile, anche perchè i funzionari hanno ragione sempre loro, fino a prova (giudiziale) contraria. Se becchi un "precisetti" prima ti deferisce alla Procura della Repubblica e poi si decide con il giudice. Tanto lui non rischia niente a denunciarti (mentre rischia a non farlo, con "omissione atti ufficio"). Male che vada (per lui) tu hai ragione (dopo aver speso soldi in avvocati ed altro), ma lui ha fatto il suo "dovere", per cui non gli fanno niente. Se vuoi puoi denunciarlo per "incompetenza", ma spendi solo altri soldi (in avvocati e resto)e rischi di inimicarti tutte le ARPA da qui a Palermo (con conseguenze negative per il tuo lavoro). In Italia siamo in mano ai burocrati ! Questo non vuol dire che devi arrenderti (io sono andato in giudizio su un caso simile..........), ma devi pensare accuratamente a tutte le tue mosse !!
Ultima modifica di GeofranzDesio; 14/08/2015 13:04.
|
|
|
Link Copiato negli Appunti