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Buongiorno,
Ho un forte dubbio sulla verifica sismica nei calcoli geotecnici delle fondazioni superficiali.
Dopo aver letto la normativa sulle NTC e la relativa Circolare, i quaderni esplicativi e le linee guida mi sono rimasti i seguenti dubbi:
1)SLV, verifica capacità portante: calcolo la capacità portante ad esempio con la formula di Brinch Hansen tenendo in conto della componente sismica mediante uno dei possibili metodi (es. coefficienti di Richards); la resistenza così ottenuta la devo confrontare con le azioni in condizioni statiche (A) o incrementate mediante il fattore kv (A+kv*A)? Ho visto esempi di esercizi risolti che danno indicazioni contrastanti.
2) SLV, verifica a scorrimento sul piano di posa: calcolo la resistenza allo scorrimento mediante la formula di Mohr-Coulomb in cui devo inserire il carico verticale. Questo è quello in condizioni statiche (A) o quello calcolato in condizioni sismiche (A+Kv*A)? La resistenza ottenuta la devo confrontare con le azioni orizzontali destabilizzanti che sono solo quelle statiche (O) o quelle in condizioni sismiche (O+A*kh), dove A è il carico verticale in condizioni statiche?
3) SLD: nel calcolo dei cedimenti devo incrementare i carichi verticali con un carico che tenga conto della componente sismica?
4) ho inoltre un dubbio nel calcolo agli SLU (condizioni statiche) nella verifica allo scorrimento su piano di posa. Anche qui ho visto esempi svolti che danno indicazioni contrarie. Nel calcolo con la formula di Mohr-Coulomb, il carico verticale che utilizzo, lo devo correggere con un coefficiente parziale per le azioni o no? Io credo che, essendo in questo caso un carico favorevole, non debba essere corretto (il coefficiente parziale per le azioni è quindi uguale a 1). Ho visto però esempi in cui viene utilizzato un carico verticale corretto.
Grazie a chiunque prenda in considerazione le mie domande.
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Sono tante domande, che comunque vanno esaminate alla luce delle combinazioni di carico del 2.5.3 NTC08.
Ad esempio, nel caso di 1): SLV, la solita disequazione da rispettare è Rd>=Ed
Ed per definizione è data, a meno dei fattori di sicurezza, dalla combinazione sismica o equazione 2.5.5
Il termine E(componente sismica delle azioni) = Khi * equazione 3.2.17 (componente orizzontale) oppure E=Kvi*equazione 3.2.17
l'equazione 3.2.17 si riferisce ai carichi gravitativi sui quali calcolare la spinta sismica in condizioni pseudostatiche. Secondo il principio di D'alembert la componente sismica corrisponde alla massa dell'edificio (carichi gravitativi NTC08) moltiplicata per un coefficiente che nelle NTC08 si identifica con Sd(T1), ossia l'ordinata dello spettro di progetto (in pseudo-accelerazione) calcolata in corrispondenza del periodo del modo fondamentale dell'edificio (armonica zero).
Non so se è chiaro.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Buongiorno,
2) SLV, verifica a scorrimento sul piano di posa: calcolo la resistenza allo scorrimento mediante la formula di Mohr-Coulomb in cui devo inserire il carico verticale. Questo è quello in condizioni statiche (A) o quello calcolato in condizioni sismiche (A+Kv*A)? La resistenza ottenuta la devo confrontare con le azioni orizzontali destabilizzanti che sono solo quelle statiche (O) o quelle in condizioni sismiche (O+A*kh), dove A è il carico verticale in condizioni statiche? Il caso mi sembra analogo all'1) La combinazione è quella sismica, per cui N=A+Kv*A nella tua notazione Analogamente, se lo scorrimento è dovuto all'azione sismica (e non a componenti orizzontali statiche) le azioni sono sempre quelle sismiche, dove ogni carico va incrementato (o decrementato) del termine E di normativa, ossia A*kh nella tua notazione. Hai quindi 2 casi, dato che Kv può essere +-, dei due bisognerebbe adottare il più cautelativo ai fini della verifica.
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3) SLD: nel calcolo dei cedimenti devo incrementare i carichi verticali con un carico che tenga conto della componente sismica?
Secondo le NTC 3.2.4 sì: Nel caso delle costruzioni civili e industriali le verifiche agli stati limite ultimi o di esercizio devono essere effettuate per la combinazione dell’azione sismica con le altre azioni già fornita in § 2.5.3 e che qui si riporta: e' interessante notare che, nel caso dei cedimenti differenziali, la combinazione più cautelativa è Kv- in un punto e Kv+ nell'altro generico punto, con risultati non noti a priori e dipendenti dai carichi nodali.
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4) ho inoltre un dubbio nel calcolo agli SLU (condizioni statiche) nella verifica allo scorrimento su piano di posa. Anche qui ho visto esempi svolti che danno indicazioni contrarie. Nel calcolo con la formula di Mohr-Coulomb, il carico verticale che utilizzo, lo devo correggere con un coefficiente parziale per le azioni o no? Io credo che, essendo in questo caso un carico favorevole, non debba essere corretto (il coefficiente parziale per le azioni è quindi uguale a 1). Ho visto però esempi in cui viene utilizzato un carico verticale corretto. Secondo la tabella NTC 2.4.I è come dici tu, non so se esiste qualche motivo per cui un carico favorevole è stato aumentato (andando quindi a sfavore della sicurezza rispetto alle prescrizioni di normativa)...
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Grazie mille mccoy.
mi rimane solo il dubbio relativo a quanto sotto riportato:
"l'equazione 3.2.17 si riferisce ai carichi gravitativi sui quali calcolare la spinta sismica in condizioni pseudostatiche. Secondo il principio di D'alembert la componente sismica corrisponde alla massa dell'edificio (carichi gravitativi NTC08) moltiplicata per un coefficiente che nelle NTC08 si identifica con Sd(T1), ossia l'ordinata dello spettro di progetto (in pseudo-accelerazione) calcolata in corrispondenza del periodo del modo fondamentale dell'edificio (armonica zero)."
In sostanza se non ho capito male: Ricavo kh e kv dallo spettro di riposta elastico in acc. orizzontale. Sulla base del periodo fondamentale della struttura (T1) e del coefficiente di struttura q, si ricava lo spettro di progetto da cui, inserendo in ascisse T1 ottengo in ordinate Khi e Kv. KhK invece corrisponde alla Kh dello spettro di riposta elastico in acc. orizzontale. Quindi quando devo correggere le forze considero Khi per la componente orizzontale e kv dello spettro di progetto per le verticali?
Scusa ma sono un po' alle prime armi. Grazie ancora della pazienza.
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Pasqui, sono curioso di sapere il motivi per cui stai eseguendo queste elaborazioni dato che in genere vengono svolte automaticamente dai programmi strutturali. In sostanza se non ho capito male: Ricavo kh e kv dallo spettro di riposta elastico in acc. orizzontale. Esatto, ovviamente il kv lo ricavi dallo spettro di risposta elastico verticale Sulla base del periodo fondamentale della struttura (T1) e del coefficiente di struttura q, si ricava lo spettro di progetto da cui, inserendo in ascisse T1 ottengo in ordinate Khi e Kv. sì KhK invece corrisponde alla Kh dello spettro di riposta elastico in acc. orizzontale. No, khk è il cosiddetto effetto cinematico (del terreno), mentre khi è relativo all'inerzia della struttura. Khk si calcola secondo il paragrafo 7.11.3.5.2 NTC08. Quindi quando devo correggere le forze considero Khi per la componente orizzontale e kv dello spettro di progetto per le verticali?
Non ho ben chiaro che cos aintendi quando dici 'corregere le forze' Nella verifica delle fondazioni dovresti considerare sia Khi e khk (slittamento) sia kvi (capacità portante), mentre la normativa non menziona un kvk, ritenuto evidentemente trascurabile.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Dove ho scritto "correggere le forze" ho sbagliato, intendevo aumentare le stesse considerando la componente sismica.
Le mie domande derivano dal fatto che sto preparando l'esame di stato!!!
In ogni caso mi piace sempre sapere come ragionano i software e non immettere parametri a scatola chiusa.
Grazie ancora delle risposte, mi sono molto utili, sei stato gentilissimo.
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Ti do un consiglio spassionato, non ti confondere con le azioni semplicemente per il fatto che solo il progettista può dartele correttamente per ogni stato limite considerato.
Saluti
Fa' sempre la cosa giusta.
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